martedì 10 aprile 2018

Recensione: Il male dell'anima (vol. #1Il dono) di Claudia Melandri

Carissime lettrici oggi vi parliamo di una trilogia paranormal romance tutta made in Italy Il male dell'anima di Claudia Melandri.
Titolo: Il male dell'anima (#1 Il Dono)
Autore: Claudia Melandri
Editore: Self publishing
Genere: Paranormal Romance
Pagine:327
Costo: 0,99 (ebook)

Trama:

Sara, italiana di venticinque anni, mortificata nel corpo e nello spirito dalla crudeltà senza limiti di un uomo sposato per gioco quattro anni prima, decide di voltare pagina. Desidera a tutti i costi cambiare vita e, con il marito finalmente dietro le sbarre, si trasferisce nella periferia romana. 

Qui trova lavoro come contabile e conosce una ragazza canadese, Emily. Le due stringono subito amicizia e, un anno dopo Emily, per sdebitarsi della calorosa accoglienza ricevuta, inviterà Sara a trascorrere tre settimane in Canada.

Inizialmente indecisa cede poi alla contagiosa voglia di vivere di Emy accettandone l’invito. La sera del suo arrivo, in un fortuito gioco di coincidenze, il cugino di Emily decide di far ritorno a casa dopo un mese di assenza. Lui, Sean Adam Green, ragazzo di ventotto anni dalla doppia vita, sanguinario e violento assassino privo di anima, va su tutte le furie quando viene informato della presenza dell’ospite. Ha un duro scontro verbale con la cugina, colpevole, a suo avviso, di avergli taciuto la cosa. Risoluto a non avere niente a che fare con la sconosciuta e ancora sotto l’effetto della collera, percepisce la presenza di Sara nascosta al piano superiore della villa. Percezione che lo colpisce con una forza devastante, mozzandogli il respiro e annullando, anche se per poco, il demonio che è in lui. Scombussolato e stordito da simili sensazioni, mai provate prima, per proteggere se stesso Sean si rifugia nel suo effimero mondo, fatto di solitudine, vendetta e morte.

Recensione:
Il male dell'anima è un libro che mi ha stupito. Dalla lettura della trama mi aspettavo un genere, una storia totalmente differente. E invece, chiaramente, mi sbagliavo, per fortuna. Se la trama lascia un po' perplesso il lettore, il libro, invece, riempie, coinvolge ed emoziona.
I due protagonisti sono Sara e Sean.
Sara è una donna che ha sofferto, vittima di un uomo animalesco e violento. Reduce da esperienze traumatiche, decide di andare in Canada per una vacanza. Ma sarà proprio lì che ci sarà la svolta della sua vita. Sara è timida, a tratti paurosa, in alcuni momenti grintosa e amorevole. Sara è un mix di emozioni, belle e brutte, che si mescolano dando vita a un risultato altalenante, soprattutto a causa delle sue esperienze di vita.
Sean è un uomo con un'ombra oscura nell'anima e un dono. Il dono, di cui non vi svelo nulla, sarà la sua salvezza e la sua condanna. Per Sean è difficile abbandonare quel che era stata la sua vita prima d'incontrare Sara. Vendetta, violenza, forza sono tratti importanti di Sean, con momenti di dolcezza, amore e gentilezza. Sean è allo stesso tempo luce e buio.
Sean e Sara sono colpi di fulmini pungenti e immediati. In loro la calma, la pazienza e la lentezza non sono mai esistiti. Insieme sono fuoco e passione, con alcuni momenti di insicurezza e disagio.
Il Male dell'anima è una storia d'amore con una vena da thriller che da tono e velocità alla storia. Una storia che in un primo momento lascia perplessi, poiché non tutto è chiaro, ma che in seguito ingoia il lettore in un sol boccone. Narrazioni dislocate tra luoghi lontani e vicini s'intrecciano in modo perfetto e non risultano mai estranianti.
Sean e Sara non sono gli unici personaggi degni di nota. Ci sono anche Patrick, Marie, Miguel ed Emily. Tutti contribuiscono a creare dinamiche complesse e, a tratti, imprevedibili, che arricchiscono la storia. Di certo l'autrice non si è risparmiata creando personaggi maschili di una certa presenza e di un certo spessore, quali Miguel e Patrick. Ma anche i personaggi femminili si difendono bene, con la saggezza di Marie, madre di Sean e zia di Patrick, e l'effervescenza di Emily.
Lo stile è puntuale e bene delineato. L'intera narrazione non appare mai lenta, anzi in alcune parti mantiene un ritmo ansiogeno. L'elemento paranormal, in questo primo volume, è presente ma non disturbante, anzi sembra essere inserito in maniera tale da risultare quasi normale.
L'autrice tratta tempi come la violenze e la vendetta senza pregiudizi o giudizi di sorta, ma solo come elementi derivanti da un'anima che soffre.
In conclusione, consiglio davvero di legere questo primo volume della serie Il Dono a tutte coloro che apprezzano personaggi che non si nascondono dietro un finto buonismo, ma che ammettono i loro difetti e che cercano di migliorarsi.
Claudia

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