lunedì 23 aprile 2018

Recensione: No one like us #4: Victor di Naike Ror

Carissime lettrici oggi vi parliamo di No one like us #4: Victor, il primo spin-off della serie scritta da Naike Ror, dopo aver conosciuto Melanie Cameron ora è il turno del fratello maggiore di quest'ultima: Victor.
Titolo: No one like us #4: Victor
Autore: Naike Ror
Editore: Selfpublishing
Genere: Contemporary Romance
Pagine:
Costo: 0,99 ebook

Trama:
Caroline Kent è una ragazza normale che alterna le sue giornate tra il negozio di cui è la responsabile, qualche serata con le amiche e le chiacchierate con la sorella.
Tutto fila liscio finchè un giorno entra nella sua vita Victor J. Cameron.
Erede di una delle famiglie più potenti dell'alta finanza internazionale, Victor prende alle proprie dipendenze Caroline, con l'obiettivo di farla diventare amica di sua sorella Melanie, in modo da manipolare le scelte della giovane attraverso la loro fittizia amicizia.

Ma nei piani del diabolico Victor non sono calcolate le varianti che porteranno Melanie e Caroline a legarsi realmente.

Il senso di lealtà di quest'ultima nei confronti dell'amica l'obbligherà a confessare lo scaltro piano del fratello e a innescare una controvendetta da parte delle due ai danni di Victor stesso.


Recensione:
Questo spin-off di Naike Ror mi ha letteralmente divorata. O sono stata io a divorare lui. Comunque sia, Victor nella trilogia riguardante la sorella Melanie, Liam e Jarlath è sempre stato un personaggio interessante e che meritava di avere una storia tutta sua. Per fortuna, l'autrice ce l'ha regalata.


Victor non è un uomo buono, anzi. Primogenito di una famiglia numerosa, a capo di una holding affidatagli dal padre, cerca di tenere tutto l'impero, familiare ed economico, sotto controllo. Ha sempre agito dietro le quinte come colui a cui spettava l'onore e l'onere di risolvere i disastri dei fratelli. Sino a quando, comincia ad agire anche quando non sembra esserci davvero un motivo, come nel caso della sorella Melanie.


A causa di alcune decisioni avventate, la bolla scoppia e Victor si ritrova a combattere contro parte della sua stessa famiglia e anche contro quella che era stata la sua vita fino a quel momento.

Uomo deciso, arrogante, dominante, non amante delle mezze misure, Victor imparerà piano piano che la vita può essere presa anche con più leggerenza e che gli altri possono dargli un valido aiuto.

In questo percorso di redenzione-trasformazione c'è Carly. Anche Carly come Victor ha molte bugie da farsi perdonare da Melanie, e proprio per tale ragione decide di aiutarla nell'intento di sconvolgere il sistema piramidale della famiglia Cameron.

Carly è una donna capace, sensibile ma allo stesso determinata. Una donna che è stata buttata a terra molte volte, ma che si è sempre rialzata. Lo stesso Victor l'aveva usata ed ora lei è pronta a dimostrare chi è davvero e a distruggere quei pregiudizi che avevano costruito attorno a lei.

Il rapporto tra Carly e Victor naturalmente non è pacifico, anzi. Carly si trova per la prima volta al posto di comando, mentre Victor subisce quello del sottomesso. Ruoli che non si addicono molto ai due personaggi. Ma lavorare fianco fianco, studiarsi e tenersi sotto controllo sembrano essere delle armi che nel loro caso sembrano funzionare alla perfezione, avvicinandoli.

Naturalmente, anche in questo episodio di No one like us non mancano colpi di scena, scelte moralmente discutibili intraprese dai protagonisti, in particolare Victor, e personaggi da amare.


Voglio rivivere quella sensazione di consapevolezza che solo due corpi che si desiderano davvero possono infondere. Voglio farlo adesso.

Ho amato la figura di Caty. Sembra essere lei il motore che muove l'intera holding. Grazie a lei e alla sua tenacia, Carly e Victor non si fermaranno alle battute iniziali e agli scontri in cui sono coinvolti, ma riusciranno a vedere oltre quella maschera che indossano.
Personaggio che inizialmente ho compatito per poi, alla fine, non tollerare è Juliette. la ragazza probabilmente per la giovane età e poi per il carattere debole non si è accattivata le mie simpatie. Di certo non giustifico il comportamento di Victor nei suoi confronti (fidatevi non lo farete neanche voi), ma diciamo che di certo lei non si è proprio fatta valere. Al contrario.
In questo spin-off devo riqualificare la signora Cameron che nel momento cruciale tira fuori gli artigli e si dimostra capace di guardare la realtà ed i suoi figli con estrema chiarezza. Una madre conosce sempre i suoi polli, e lei non è da meno.
Anche in questo volume, l'autrice usa uno stile puntuale e mai banale, con un ritmo della narrazione abbastanza avvincente nonostante alcuni passaggi tediosi ma necessari riguardanti proprio la struttura societaria della holding. Chiaramente la passione non manca dando al libro quell'eros necessario da renderlo piccante, senza però essere predominante come nella trilogia principale.
In conclusione, vi consiglio davvero di leggere questo capitolo della serie No one like us, perché Victor regala ai lettori: brividi, sorrisi e batticuori.
Claudia

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