martedì 8 maggio 2018

Recensione: Nanciscor di Barbara Spucches

Cari lettori Oggi Aurelia ci parla di un libro di genere fantasy: Nanciscor di Barbara Spucches, in self publishing.

Titolo: Nanciscor
Autore: Barbara Spucches
Editore: self publishing
Genere: Fantasy
Pagine: 188
Costoe book: € 4.99 gratis in abbonamento K.U.


Trama: 
Edmund è un ragazzo di sedici anni, orfano di padre, morto in circostanze sinistre, ed uno spadaccino professionista, un campione, il cui insegnante non è un maestro di scherma, ma un vecchietto, Frank, che abita in una casa abbandonata. Una sera, passeggiando per il parco della città, Edmund trova un uovo da cui nascerà un piccolo drago, Alvar. Edmund, insieme ai suoi amici Ron e Lucius , a Frank e al padre di Lucius passeranno attraverso un portale che li catapulterà in un mondo diverso dal nostro. Edmund e Alvar si troveranno ad affrontare sfide giudicate da tutti e da loro stessi al di sopra delle loro capacità e ad essere la chiave della conclusione di una guerra condotta da elfi e nani contro i feroci draghi selvatici. Ma in questo mondo il passato del giovane sedicenne si riapre, mostrando nuove verità e nuove realtà… Questa magica avventura, tra elfi, nani, draghi e cavalieri, racconterà di una realtà in cui ancora persistono i valori del coraggio, del desiderio di conoscenza della verità, della conquista della libertà e della lotta per la giustizia.
Riusciranno Edmund e Alvar a sopravvivere all’imminente battaglia? Quali misteri si celano in questo nuovo mondo?

Recensione:
Devo dire che non sono un amante del genere fantasy, ma non dico mai no a priori a una lettura. In questo caso ho avuto molte perplessità, per una buona parte del libro pensavo che sarebbe stato difficile arrivare alla fine, ma non demordo mai, e cerco sempre di dare una possibilità al romanzo è all'autore. In questo caso ho pensato spesso che la scrittura per quanto semplice, facile, fosse un adatta più a bambini / ragazzi, è che non fosse semplice colpire forse un adulto con questo genere. Di pro mi è piaciuta molto la storia, le avventure che il protagonista Edmund vive, mondi paralleli, paesaggi diversi dalla realtà, che si confondono con la veridicità del mondo, la delicatezza con cui vengono descritti sentimenti importanti come il rispetto per tutti gli esseri, umani e non, l'amicizia vera e profonda, quel sentimento puro che tra adolescenti, quelli semplici e senza grilli per la testa, si prova.

Devo dire che Edmund, in questa avventura che ha vissuto insieme ai suoi amici, ha avuto coraggio da vendere, trovare un uovo, prenderlo con se e accudirlo fino al suo schiudersi, per scoprire poi un drago. Spesso ho pensato a mia figlia, chissà come sarebbe stato per lei vivere le avventure di Edmund. La fantasia è qualcosa che ogni essere umano deve custodire gelosamente, senza di essa si vivrebbe solo di realtà. Questo aspetto dell’uovo e del drago ricorda molto la serie di Paolini.


Aurelia

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