giovedì 3 maggio 2018

Recensione: Uno sconosciuto accanto a me di Marilena Barbagallo

Care lettrici vi parlo di Uno sconosciuto accanto a me di Marilena Barbagallo, edito Newton Compton Editori
Questo romanzo dalle tinte dark, è la versione nuova di Oscuro pubblicato in self nel novembre del 2016 e primo volume di una duologia.


Titolo: Uno sconosciuto accanto a me
Autore: Marilena Barbagallo
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Dark romance
Pagine: 443
Costo: 3,99 ebook, cartaceo 9,90
Data pubblicazione: 3 maggio 2018


Trama 
Nell’oscurità più densa può nascondersi la vera passione
Sei viva, respiri, provi a muoverti, ma non puoi. Sei legata in un letto e non ricordi cosa sia successo. 
Cosa proveresti se ti svegliassi imprigionata? Cosa faresti se la tua prima immagine fosse quella di Amir Shakib? Questo è ciò che accade a Lena Morozov, prelevata con la forza dal Settore Zero per portare a termine una missione a lei sconosciuta. Amir Shakib è pura oscurità, è marcio dentro, conosce il dolore, ma non lo sente più. Nessuno meglio di lui è capace di isolare le emozioni, annientare un’anima, sbriciolarla tra le dita e ricostruirla a sua immagine. Così le vite di Lena e Amir si incrociano. Lui è il suo Maestro e lei è la sua allieva. Lei cerca di resistere, lui deve spezzarla. Ma quando Amir riesce a entrarle nella mente, Lena non si aspetta di dover combattere anche contro la brama oscura, il desiderio di avvicinarsi al proibito, a colui che distrugge qualunque cosa tocchi. Lena sa che è sbagliato, ma ne è attratta; Amir sa che non deve, ma vuole. Insegnarle a sopravvivere sarà l’obiettivo, tenerla con sé l’unico desiderio. 

Uno straordinario caso editoriale nato dal passaparola 
Benvenuti nel Settore Zero 
«Un libro che entra dentro, scava, emoziona, turba. Un libro che non si dimentica dopo un giorno o due. Un libro a cui si pensa e ripensa infinite volte per infiniti giorni. Cinque stelle non mi bastano, ma è tutto quello che ho. Indimenticabile.» 
«Duro, forte e allo stesso tempo romantico e passionale. Ti tiene sul filo del rasoio fino alla fine e lì... be’... mamma mia!» 

Marilena Barbagallo
È nata a Catania nel 1987. Ha studiato danza e recitazione ed è laureata in Economia e gestione delle imprese turistiche. Ha iniziato a scrivere da bambina, quando ha ricevuto in regalo il suo primo diario segreto e, da quel momento, la scrittura è diventata parte della sua vita. Ha pubblicato in self più di dieci libri, ognuno dei quali è stato una vera e propria palestra di stile. Uno sconosciuto accanto a me, precedentemente autopubblicato, è il suo primo romanzo edito Newton Compton.

Recensione

“Il triste dettaglio relativo alle sue tristi intenzioni di accontentare terze persone, la rende una potenziale allieva disciplinata. Non dovrebbe essere difficile piegare una come lei.”

Un romanzo che avevo letto nella versione self e uno dei primi di questo genere che ho avuto modo di apprezzare. La lettura riporta a dei flashback di alcuni film d’azione per la dinamica di alcune scene forti, la sagacia e la durezza. Come racconta la trama, Lena è una giovane ragazza che fa la ballerina e che viene prelevata con forza dalla sua città, Torino, per essere trasferita a Kabul in Afghanistan nel Settore Zero. È un settore che si trova nelle viscere della terra, la patria dei Servizi Deviati, una base operativa e organizzazione illegale dove l’interesse non è operare a difesa della Nazione, ma eseguire incarichi in base alla convivenza economia e al vantaggio associativo. 

Nel mondo reale Lena Morozov è stata seppellita per diventare allieva del suo Maestro, Amir Shakib che dovrà addestrarla per portare a termine una missione a Lei sconosciuta.

“Sei combattuta tra lo scegliere di seguirmi e il contrastarmi. Non vuoi obbedire, ma sai che non ha altra scelta. Non vuoi piegarti, ma sei sicura che l’unico modo per capire e vincere è fare... Tutto. Quello. Che ti dico. Quando dico che sei mia allieva, non intendo consacrarti come mia proprietà, intendo definirti come il mio stesso riflesso. Riesci a comprendere il profondo significato?”

Ma chi sono realmente Amir e Lena?
Amir come avrete capito è un uomo oscuro che si nutre del bagaglio di cicatrici, è cresciuto fin da bambino come soldato addestrato dalle truppe ribelli iraniane. Spezzato dai suoi stessi genitori, conosce solo la violenza ed è stato addestrato a non provare dolore. Una brama oscura che viene messa a dura prova da Lena. 
Lena si adatta alla nuova realtà con un duro addestramento da parte del suo Maestro. Impara, attraverso una pressione psicologica che supera i livelli consentiti, a non spezzarsi per abbracciare una nuova filosofia di vita. Obbedire ad Amir è imperativo. Lui esegue gli ordini: “svuotala e riempila come solo tu sai fare”. Peccato che Lena non abbassa la testa, una forza innata le permette di comunicare con Amir, di leggere in modo insolito e tutto “loro” nella mente.
“No, Lena non si spezza. Lena è fatta di una pasta indistruttibile.”

C’è alchimia tra Lena e Amir, ma non è come pensate perché Lena combatte è sfida il suo maestro fino a quando i ruoli si mescoleranno.

“Devo capire se lei può essere più forte dei ricordi, delle immagini del passato. Devo capire se è in grado di cancellarmi la memoria, se il suo potere non è solo sessuale, ma mentale, più profondo.”

Una parte umana di Amir si affaccia timida permettendo a Lena di entrare nella sua memoria, facendo conoscere un passato sconcertante che piegherà anche la stessa protagonista fino al giorno delle rivelazioni della missione che incombe sulle loro teste. 

Ho cercato di lasciarvi alcuni punti essenziali di questa storia che ha tanto ancora da raccontarci. La narrazione attraverso i pov alternati, permette di conoscere appieno i sentimenti e le debolezze di entrambi i personaggi, riuscendo a entrare nel loro stato emotivo. Lo stile dell’autrice è diretto e scorrevole e permette una lettura veloce ma lascia un finale aperto... la missione di Lena è appena iniziata!

Buona lettura Cercatrici alla prossima avventura. 

Chicca

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