giovedì 7 giugno 2018

Recensione: Là, dove nasce l'infinito di Elvy S.

Carissime lettrici oggi vi parliamo di Là, dove nasce l'infinito di Elvy S. uscito prima in versione self e ora edito Hope Edizioni.
Titolo: La', dove nasce l'infinito
Autore: Elvy S.
Editore: Hope Edizioni
Genere: Romance/ New Adult
Pagine: 438
Costo: 3,49€ ebook 13,25€ copertina flessibile

Trama:
Chiudersi all’amore e vivere come eterni perdenti sembrano le uniche cose capaci di mettere d’accordo Nathan Reyes e Taila Riley. Caduti entrambi in un loop costante di scelte sbagliate e rinunce evidenti, non sognano né cercano di cambiare: è giusto così. Il passato segna in maniera indelebile il loro futuro e a volte è più facile alienarsi e restare in disparte, piuttosto che combattere per la propria felicità. Ma sarà poi vero? E che succede quando due mondi così simili, eppure diversi, entrano in collisione? Cosa accade quando il dolore sepolto emerge e tenta di tramutarsi in sorriso? “Il giorno in cui le nostre vite sono state distrutte è stato anche il giorno in cui si sono intrecciate, indissolubilmente.”

Recensione:

Il giorno in cui le nostre vite sono state distrutte è stato anche il giorno in cui si sono intrecciate, indissolubilmente..”

Questa E' STATA LA FRASE, oltre al titolo e alla cover, che il 12 maggio al Salone del libro a Torino, mi ha fatto scattare la molla e comprare il libro di cui vi parlo oggi. E' davvero bastata questa frase e poi leggendolo, pagina dopo pagina, mi sono appassionata sempre di più alla storia e ai personaggi, così diversi, così fragili e tenaci allo stesso tempo.
Talia, Nate e Matt, una ragazza e due fratelli.
Voi penserete... "ecco il solito triangolo amoroso”... e invece no, o meglio, sara sì un triangolo, ma di amicizia, di rinascita, di legami indissolubili che andranno al di là di tutto e poi forse anche di Amore. Tutti e tre hanno un passato terribile alle spalle e tutti e tre si ritroveranno a essere il collante l'uno per l'altra, fino a quando il vaso di Pandora non scoppierà.
“Credevo che Matt fosse il collante che univa me e Nate, lo vedevo come il centro di ogni cosa. Invece era Nate che mi legava a Matthew, e io Nate, eravamo uniti da un passato di cui ignoravo l'esistenza, o almeno lo ignoravo fino a poche ora prima.”

Cosa mai sarà successo per far si che la famiglia di Talia abbandonasse Chicago per trasferirsi a Sunflower, dove da una parte c'era la costa, con immense spiagge, e dall'altra bosco e una grande distesa di campagna?
Da cosa scappa realmente Talia? E dove si erano già incontrati lei e Nate? Sì, perché se Nate non si era “perso” crescendo lo doveva solo a lei...
Questo libro è di un'emozione unica, pagina dopo pagina, mi sono persa tra le righe. Ho pianto e sorriso con loro. Hanno un vissuto molto difficile da lasciarsi alle spalle, soprattutto Talia, e se prima si nascondeva, con loro riuscirà piano piano a uscire dal suo guscio, cadrà, si distruggerà ma alla fine si rialzerà più forte di prima. Resilienza, questa era la parola che le ripeteva sempre la dottoressa e che volesse che diventasse un mantra anche per lei. E quando esce la camionista ubriaca che è in lei l'adoro ancora di più.
C'è qualcuno che dice che i libri ci salvano anche da noi stessi, e in questo caso sarà proprio così per Talia.
Avrà sempre con se un piccolo libricino che legge ogni volta che si sentirà persa, e ne avrà un altro, dove lei annoterà ogni frase per lei importante. Questi due “oggetti” per lei saranno l'ancora di salvezza fino all'arrivo dei fratelli Reyes. Il salvagente che la tiene a galla per non affondare in se stessa e perdersi definitivamente nel suo baratro.
Una storia che vi conquisterà fino a fine lettura, una storia commovente e bellissima raccontata in prima persona dai pov alternati.
Ve lo stra consiglio! E' una lettura profonda, ti tocca l'anima e con parecchi insegnamenti nascosti tra le sue pagine. Quando sono arrivata alla fine, ho chiuso il libro, ho sospirato e ho sorriso. Quindi Elvy, sei riuscita nel tuo intento, e grazie davvero per aver scritto per noi questa bellissima storia. Sei riuscita a trattare argomenti così difficili e spinosi con un delicatezza incredibile e mi hai fatto apprezzare ancora di più il tuo lavoro.
Prima di salutarvi Cercatrici, voglio lasciarvi ancora un piccolo estratto che io ho trovato di una dolcezza disarmante e poi... LEGGETELO, LEGGETELO, LEGGETELO!
“Non si tratta di buon senso o meno. Ci sono dei momenti in qui quel ricordo continua a travolgermi. In quei momenti, è come se non vivessi nel presente, e tutto ciò che vedo, tutto ciò che sento e che provo, è quello che ho visto, sentito e provato tanto tempo fa. Stai cercando con tutte le tue forze di creare un castello di marzapane con queste piccole briciole, ma non hai ancora capito che si tratta di sabbia, Matt. Con le mie briciole potresti costruire solo un castello di sabbia...” “..visto che siamo in tema di metafore marine, ti dirò una cosa. Quando quel ricordo ti travolgerà, ci sarò io a tenerti ancorata alla realtà, okay? Io sarò il muro che circonda il castello di sabbia, non permetterò a nessuna onda di trascinarti via con sé...

Alla prossima lettura!
Elena Bellini

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