lunedì 16 luglio 2018

Recensione: La luna di Nephele di Laura Gaeta

Care cercatrici, Vera vi parla del nuovo libro di Laura Gaeta " La luna di Nephele"
Titolo: La luna di Nephele
Autore: Laura Gaeta
Editore: Self publishing
Pagine: 230
Genere: Narrativa
Costo: 2,99 e-book / 11,90 cartaceoData pubblicazione: 15 maggio 2018

Trama:
Nephele Goodwin e Hudson Lewis non avrebbero mai pensato che un viaggio in aereo avrebbe cambiato la loro vita. 
E invece è proprio quello che succederà. 
Un’archeologa alla ricerca di riscatto professionale e un attore desideroso di essere consacrato nell’Olimpo di Hollywood: due perfetti sconosciuti legati da un disegno beffardo che il destino ha voluto per loro. 
Due estranei, così diversi da essere simili, che arriveranno a odiarsi e a volersi allo stesso tempo, in un gioco delle parti che li porterà a combattere una guerra fatta di sotterfugi e desideri repressi. 
Un lungo percorso, da Boston fino alla sorniona Folegandros, in cui upgrade negati, convivenze forzate, loschi nemici da cui difendersi e misteri irrisolti li porteranno a buttare ogni maschera per fronteggiarsi in scontri più o meno leciti. Una canzone, un simbolo, la Luna: muti testimoni di ciò che potrebbe portarli al compimento dei loro desideri o alla più completa disfatta. 
Riusciranno a tagliare i fili che il fato usa per muoverli o si lasceranno ancora una volta corrodere dal bisogno di celarsi al mondo?

Biografia
Laura Gaeta nasce 41 anni fa a Pescara.
Sotto lo pseudonimo di Laura Lewis, ha pubblicato “Pepe Nero” nel 2016, scritto a 4 amni, e “Io sono Cam” nel 2017, spin off del primo.
Come Laura Gaeta ha invece pubblicato la novella gratuita “Oro, Incenso e Cam” (2017).
Su Facebook gestisce la sua pagina “Il salotto di Laura Gaeta”, dove spazia fra vari argomenti, aiutata dal suo fantastico team di collaboratrici.
Pianista, cantante, e amante dell’arte in ogni sua sfaccettatura, ha due figli e un marito da lei definiti “Le colonne portanti della mia vita”.
Cerca sempre il lato migliore di ogni avvenimento, condividendo a pieno il pensiero di Stephen King, secondo il quale “si può uccidere il male seppellendolo di risate”.

Recensione:
Una femmina Alpha e un maschio Alpha.
Una strega e uno stronzo sussurratore.
Un pasticcino e uno stronzo di Riace.
Nephele, un’archeologa dalla bellezza prorompente e fine astuzia, e Hudson, un attore bello e carismatico.
Oh Zeus, che accoppiata!
Due personalità forti che primeggiano nel loro campo con sicurezza ma con sacrificio.
Come tutti nascondono insicurezze e paure, nate già all’interno della famiglia.
Hudson è andato contro suo padre per poter essere quello che desidera e la rigidità del loro rapporto lo perseguita.
Nephele sente di non poter essere se stessa: a tutti offre quello che vogliono, ma chi è in realtà?
E certo, quello che ha combinato sul lavoro non la aiuta di certo a tenere alta l’autostima.
L’unico posto dove si sente a casa e la patria d’origine della madre, che le fa tornare in mente tutti gli insegnamenti e i consigli ricevuti dalla saggia nonna.

La Luna mi guarda, mi illumina con la sua luce calda e soffusa. Ricambio e la fisso, nella speranza che su quella sfera lattiginosa si palesi una soluzione. Proprio come facevo da piccola con nonna. Quando un problema mi incupiva, lei mi prendeva per mano e mi portava all’aperto. Poi mi alzava il viso e mi indicava la Luna.”

Quando i due si incontrano, all’aeroporto diretti in Grecia, le premesse non possono essere altro che disastrose.
Specifico che il destino non è stato per nulla sottile nell’unire le loro strade in più di un’occasione. Le coincidenze hanno dato molto di più che semplici spintarelle alla storia.
Imbrogli, fughe, trappole e vendette al limite della legalità.
Nephele rispolvera perfino il vecchio trucchetto della biblica Mut, strappandosi teatralmente da sola i vestiti e accusando il povero malcapitato di aggressione.
Esasperazione emotiva, frustrazione sessuale faranno da cornice a quella che sarà l’emozione predominante: la gelosia.
Entrambi si troveranno a combatterla, a rinnegarla, perché non è possibile provarla. In fondo si conoscono appena e l’uno dell’altra pensano solo cose tremende.

Ma posso davvero ridurmi così per una stronza acida e perfida, che nemmeno conosco? Per una che potrebbe ridurmi in poltiglia l’ego? Per una che un momento è una Strega e quello appresso di una dolcezza disarmante? Voglio questo ora per me? Sì, cazzo! Vorrei urlarlo a squarciagola! La voglio! La voglio fino a farmi scombinare le ore con i minuti, fino a farmi sanguinare il cuore, fino a non capirci più nulla. La voglio fino a diventare creta fra le sue dita, fino a mettere la mia anima nelle sue mani.”

Ma in realtà lei non sa che lui la sente SUA fin dai primi istanti, come Hudson non sa quanto destabilizzi Nephele e riesca a mandare all’aria ogni suo piano, perfino la tanto collaudata “sculettata finale”.
Ovviamente il terzo incomodo alimenterà questo fuoco rendendo il tutto ancora più pittoresco.
Questo libro contiene molti ingredienti che soddisfano il gusto per il divertimento, per l’amore, per la forza del legame familiare, per il mistero.
L’autrice ci conduce in questo viaggio ricco di sapori (e di scenari stupendi), con la bravura che ha dimostrato anche negli altri suoi lavori che ho apprezzato senza riserve.
Il suo stile di scrittura pulito e fluido permette al lettore di immedesimarsi senza sforzo nelle vicende raccontate, facendo provare sulla propria pelle le emozioni descritte.
La narrazione al presente e in prima persona, nonché i capitoli alternati che danno voce a entrambi i protagonisti, aiutano molto il lettore a vivere la storia in maniera completa.
Ho adorato i primi capitoli ricchi di intoppi e divertimento, la parte centrale che è un susseguirsi di sorprese ed emozioni profonde (ci sono dei passaggi che sono vere e proprie poesie), ed infine un epilogo delizioso che strappa altri sorrisi.
Complimenti all’autrice che ha saputo dimostrare ancora una volta la sua bravura e che, per sua stessa ammissione, ha voluto sperimentare qualcosa di nuovo. Conoscendo la sua personalità esplosiva, mi sento solo di dire che avrebbe potuto osare molto di più.
Ho solo una domanda per lei: Ci racconterai anche la storia di Amy e Paul? Credo che anche loro sarebbero capaci di combinarne delle belle.

Vera

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