lunedì 30 luglio 2018

Recensione: La vittima perfetta di Robert Bryndza

Cari lettori, oggi Anita vi parla di La vittima perfetta di Robert Bryndza, edito da Newton Compton.

Titolo: La vittima perfetta
Autore: Robert Bryndza
Editore: New Compton
Genere: Thriller
Pagine: 366
Costo: €.2.99 e-book €.8.41 Copertina rigida
Data di pubblicazione: 7 giugno 2018

Trama:
Autore del bestseller La donna di ghiaccio
Oltre 2 milioni di copie vendute
Un grande thriller

Nel bel mezzo di un’afosa notte estiva, un’ombra si muove oscura, animata da un odio feroce e da un’irrefrenabile sete di sangue. Per la detective Erika Foster è un nuovo caso. Un omicidio, ancora. La vittima è un dottore ed è stato soffocato nel suo letto. Ha i polsi legati e gli occhi gonfi, un sacchetto di plastica trasparente stretto intorno alla testa. Pochi giorni dopo, un altro uomo viene trovato morto nello stesso modo. Erika e la sua squadra si trovano al cospetto di un serial killer freddo e calcolatore: è chiaro che segue le sue prede in attesa del momento perfetto per ucciderle. E le vittime sono tutti uomini single, che custodivano gelosamente i segreti della loro vita privata. Ma cosa lega questi individui all’assassino? Nell’ondata di caldo soffocante che invade Londra, Erika farà di tutto per fermare “l’Ombra della notte” prima che la conta degli omicidi aumenti ancora. Anche a costo di mettere a rischio il suo lavoro e la sua incolumità. Perché mentre Erika segue le tracce del killer, qualcuno segue lei e la osserva da molto vicino…

Dall’autore di La donna di ghiaccio
Ai primi posti delle classifiche italiane e inglesi
Tradotto in 27 Paesi
Hanno scritto di La donna di ghiaccio:
«Ho amato, amato e amato questo libro: Erika Foster è la mia nuova eroina. È intelligente, tenace e appassionata, e la storia mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine. Ho trovato la scrittura efficace, suggestiva e coinvolgente e sono curiosissima di leggere il prossimo episodio della serie.»
Angela Marsons
«Una nuova eroina detective tinge di rosa il thriller di debutto di Robert Bryndza. Si chiama Erika Foster, ed è una poliziotta tenace e testarda. Come Clarice Starling di Il silenzio degli innocenti. Risolvere il caso diventa per lei questione di vita, occasione di riscatto.»
D di Repubblica
«Robert Bryndza, inglese che ora vive in Slovacchia, è l’autore del 2017. Il suo thriller è diventato un caso.»

La Lettura

Robert Bryndza 
Dopo anni dedicati alla scrittura, si è conquistato una fama incredibile con il suo thriller d’esordio, La donna di ghiaccio, finalista al Premio Roma, che in pochi mesi ha scalato le classifiche ed è in corso di traduzione in 27 Paesi. I successivi romanzi incentrati su Erika Foster sono bestseller internazionali che contano oltre 2 milioni di copie vendute. La vittima perfetta è il secondo romanzo pubblicato con la Newton Compton. Robert è inglese e vive in Slovacchia con suo marito Ján.

Recensione:

"La stampa dipinge sempre le persone come mostri, e anche noi non siamo da meno. Ma mostri non si nasce. Un bambino appena nato non è un mostro.
E' la vita, sono le sofferenze e le cose che accadono a creare le persone cattive, no? "

Sono stata attratta da questo romanzo sia per la bellissima immagine di copertina, sia per il titolo che mi ha intrigato al primo impatto.
Si tratta di un romanzo facente parte di una serie, la cui protagonista è la detective Erika Foster, dove ogni libro è dedicato ad una specifica indagine e, pertanto, può essere letto singolarmente.
Devo dire che per tutta la prima parte di questo romanzo sono stata rapita dalla trama presentata in maniera esemplare, che mi ha inglobata nei due diversi punti di vista voluti dall'autore: la detective e il serial killer.
Lo stile è fluido e semplice, ogni situazione viene descritta in maniera eccellente e dettagliata, portando il lettore non solo ad immaginare la scena del crimine, ma a viverla.
Questo idillio subisce una battuta d'arresto nel momento in cui l'autore decide di portare l'identità del killer allo scoperto, facendo perdere la suspense fino a quel momento tangibile ed il gusto di raccogliere "indizi e prove" assieme alla nostra protagonista per giungere alla verità.
Personalmente ho trovato tutta la seconda parte del libro meno entusiasmante e credo che, sviluppando la storia in questa maniera, l'autore abbia concretamente fatto perdere punti ad un romanzo che aveva un ottimo potenziale.
Più della protagonista, la detective a briglia sciolta che agisce sopra le righe con la quale non sono per niente riuscita ad entrare in connessione, il personaggio che ha monopolizzato le mie simpatie è l'anatomopatologo Isaac Strong, il quale mostra sia il suo brillante lato professionale, sia la
sua fragilità e umanità durante l'avvicendarsi degli eventi; ho trovato alquanto stereotipato invece il personaggio del capo della polizia, Marsh.
Uno dei temi che emergono dalla lettura di questo romanzo è quello attuale, e sempre spinoso, della violenza domestica, facendo riflettere su quanto spesso questo genere di episodi si verifichino senza che se ne riesca a dare la dovuta importanza e la giusta soluzione.

"La gente giusta non ti ama mai! Tua madre dovrebbe amarti. Le persone di cui ti fidi. Ma ti deludono sempre! E una volta che permetti a qualcuno di ferirti... effetto domino... Diventi vulnerabile, e la gente se ne approfitta"

Tutto sommato una lettura piacevole, consigliata agli amanti del genere.

Anita


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