giovedì 26 luglio 2018

Recensione: Una casa troppo tranquilla di Jane Shemilt

Care cercatrici, Anita vi parla di thriller edito da Newton Compton: Una casa troppo tranquilla di Jane Shemilt

Titolo: Una casa troppo tranquilla
Autore: Jane Shemilt
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Pagine: 330
Costo: €.2.99 e-book €.12.90 Copertina flessibile
Data di pubblicazione: 19 luglio 2018

Trama:
Ai primi posti delle classifiche di tutto il mondo

Un grande thriller dall’autrice del bestseller Una famiglia quasi perfetta
Per Beth incontrare Albie, chirurgo dalla carriera in ascesa, ha significato ricominciare da zero e lasciarsi il passato alle spalle. Adesso Beth sembra avere tutto ciò che desiderava: un marito nuovo di zecca, una vita da inventarsi da capo e un futuro luminoso davanti a sé. Per conto suo, anche Albie pare attraversare un buon momento: il suo mentore, Ted, l’uomo che con autorevolezza e fascino magnetico tiene le fila dell’intero ospedale, gli ha fatto capire che intende fare di lui il suo “erede”. Ma quello che non sa, o che la sua ambizione sfrenata gli impedisce di vedere, è che qualcosa si sta già incrinando nella sua vita perfetta. E in lontananza si scorgono i lampi che annunciano l’arrivo di una tempesta di dimensioni catastrofiche…
Dall’autrice del bestseller numero 1 in classifica Una famiglia quasi perfetta
Esiste veramente il matrimonio perfetto?
«Leggi Jane Shemilt e l’inquietudine è assicurata. Oggi il brivido è donna. E i gialli al femminile hanno un’arma in più, i travagli dell’anima.»
Il Venerdì di Repubblica
«Jane Shemilt sa come tenere alta la suspense e la sua prosa eloquente dipinge alla perfezione il tormento.»
Booklist
«Un Macbeth moderno, con un senso del luogo irresistibile, ottimi colpi di scena e un finale intenso e teso.»
Sarah Vaughan, autrice bestseller di Anatomia di uno scandalo

Jane Shemilt
È un medico di professione e ha conseguito una laurea in Scrittura creativa alla Bristol University e una specializzazione all’università di Bath. Il suo romanzo d’esordio, Una famiglia quasi perfetta, è diventato un bestseller internazionale e le ha dato un’immediata notorietà. La Newton Compton ha pubblicato anche Un delitto quasi perfetto e Una casa troppo tranquilla. Vive a Bristol con il marito, professore di neurochirurgia, e i loro cinque figli.

Recensione:
" Quello che si vede non è quello che è, quello che si vede
 non è neanche la metà di quello che c'è "

Ho letto con interesse questo romanzo, apprezzando già lo stile e la fantasia dell'autrice, conosciuta con il romanzo "una famiglia quasi perfetta".
In questa nuova opera abbiamo due figure chiave: Beth, giovane avvenente infermiera con un passato segnato dalla perdita e dall'abbandono e Albie, brillante chirurgo dalla sconfinata ambizione.
L'enigmatico prologo ci introduce a una storia controversa e angosciante che trascina il lettore in una spirale di eventi che lo terranno incollato alle pagine del libro fino al drammatico epilogo.
L'autrice riesce a trasmettere chiaramente gli stati d'animo dei protagonisti; non è difficile immedesimarsi nella disperata smania di Beth, desiderosa solo di essere amata e considerata e, di conseguenza provare una gran pena per lei, nonostante i grossi errori che compie; Albie, inizialmente soggiogato dall'influenza della sua adorata compagna, si rivelerà un freddo e abile calcolatore, disposto a tutto pur di ottenere ciò che si è prefissato.
Inquietanti sono gli interrogativi che mi hanno accompagnato durante la lettura di questo romanzo: sin dove siamo disposti a spingerci per ottenere ciò che vogliamo?... Il fine giustifica i mezzi? Possiamo asserire con assoluta certezza di conoscere la persona che abbiamo accanto? La vendetta è mai giustificabile? Sono le azioni a determinare il nostro destino?
Capitolo dopo capitolo il lettore si ritrova testimone di situazioni sempre più agghiaccianti, che non lasciano scampo. fino ad arrivare al punto di non ritorno.

"Il fato non ti dà quello che vuoi, di solito te lo prende. 
Se vuoi una cosa, devi faticare per averla, soffrire."

Pur non apprezzando particolarmente la scrittura in terza persona, ho trovato questo romanzo coinvolgente, sia per gli argomenti  trattati, così delicati e sempre attuali, sia per la fluidità con cui l'autrice espone argomenti tecnici di ordine medico, rendendoli facilmente comprensibili anche a chi
non mastica quotidianamente testi di medicina.
Consigliato agli amanti del genere.

Piccola nota: qualche refuso ed errori grammaticali che non influiscono negativamente sul piacere di lettura.

Anita


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