Recensione

Ogni attimo rubato (Enola Series #3) di Noemi Antonelli

febbraio 11, 2022 Licio 0 Comments


Care lettrici oggi vi parlo di: Ogni attimo rubato di Noemi Antonelli edito da More Stories. Un romanzo che mi ha appassionata e incuriosita sin dalle prime pagine.
Titolo: Ogni attimo rubato
Autrice: Noemi Antonelli
Editore: More stories
Genere: Romance Contemporaneo
Uscita: 11/02/22
Il tempo è agli sgoccioli.
Al capezzale della sua amata Enola, Diego prega che la morte non li separi una volta per tutte, che quell’ultimo attimo insieme non arrivi mai. Ora che ha imparato a dare valore a ogni istante, non riesce a capacitarsi che il suo grande amore sia in coma; che lui sia costretto a dirgli addio per sempre.
Se una cura c’è, se una possibilità, anche solo una, al mondo esiste di salvare Enola, allora lui la troverà. Un amore così forte non può essere spezzato da una malattia, soprattutto quando loro due non hanno potuto consumarlo che per un misero pugno di ore.
Così, mentre Diego lotta con coraggio e testardaggine contro il fato, Enola e la sua stanza d’ospedale diventano il centro gravitazionale delle esistenze di tanti personaggi che mostrano, tra passato e presente, quale potente sia stato l’impatto del sentimento dei due ragazzi sulle vite degli altri.
E sarà solo quando tutto convergerà, quando tutte le questioni in sospeso saranno concluse, che il destino e l’amore potranno fare il loro corso…

Ogni attimo rubato conclude la trilogia “Enola”. La storia di un amore senza tempo. Perché chi ama, quando ama davvero, il tempo lo dimentica.

Serie Enola
Ogni attimo rubato
Adoro questa serie e aspettavo con ansia di leggere il terzo e conclusivo volume, anche se non vi nascondo che è stato difficile decidere di aprire il romanzo e iniziare la lettura.
Una parte di me voleva sapere per chiudere il cerchio anche se già dalla prima riga del primo volume sai già che se cerchi il lieto fine allora il libro deve trasformarsi in un paranormal o in un vero miracolo. Lo so che è un rosa e che non può finire male, ma quello di Noemi non è mai stato il solito romanzo. Una parte di me ha sperato di sbagliarsi, ha sperato che rientrasse nei binari già conosciuti perché tu che leggi non puoi immaginare di perdere Enola; perché ti affezioni a Enola. Non puoi fare a meno di attaccarti a lei, con le unghie e i denti, te la senti dentro l'anima e ti pare di vederla davanti ai tuoi occhi. Lei come Diego del resto. Ti viene voglia di tenerli per mano e ogni tanto dar loro una bella strigliata.

Enola non si muoveva, l’amore della mia vita era fermo, come una statua. Bella da farmi male, immobile da ammazzarmi. Vieni qui, Michelangelo, scolpisci lei nel marmo, ne uscirà un capolavoro di disperazione.
Alla fine mi sono decisa a incominciare e non sapevo proprio cosa aspettarmi, a parte desiderare strenuamente un miracolo impossibile. 
Ho bruciato pagine tra lacrime, strazio, rabbia da voler entrare nel romanzo a compiere una strage verso alcuni personaggi. Ed è proprio come è scritto nella trama un viaggio tra presente e passato. Un presente che strazia con il dolore atroce di Diego che ha vissuto solo una manciata di attimi di felicità e non vuole perderla e un passato che ci racconta ancora di questo amore travagliato tra i due giovani.
Un amore che sta lì sotto le braci ma mai si spegne anche se il destino ci mette più volte lo zampino e tenderà a dividerli e a separarli attraverso le sembianze di personaggi scomodi che non ho assolutamente digerito.
Nel presente tutto gravita intorno alla stanza da letto dove Enola giace in coma, dove Diego tra momenti di sconforto non si vuole arrendere; le amiche di una vita, la madre e altri nuovi personaggi che vengono più che altro a destabilizzare Diego, facendogli provare il dubbio che questo amore che li unisce non è stato sempre e solo rivolto a lui.
E poi arriva anche un'incursione paranormal che mi ha fatto sperare e un istante dopo mi ha tolto le speranze. Non vi dico di più per non svelarvi quello che effettivamente succede. Vi lascio nel dubbio di quello che succede veramente per assaporarlo sulla pelle. So solo che è stato un viaggio che mi ha fatto soffrire, a tratti sospirare, in altri veramente mi sono arrabbiata e non so più nemmeno dirvi cosa ho provato e cosa avrei voluto leggere perché alla fine l'autrice ha messo il lettore di fronte a una situazione estrema, quella della morte e di fronte alla morte c'è poco da fare e sperare... e ti si dilania il cuore a pensare a quanto tempo hanno sprecato separati pur amandosi così tanto. E poi scoperte, schok, pianti a dirotto, flebili speranze a cui aggrapparsi mentre la vita si assottiglia.
Quello che ho amato è sempre la scrittura dell'autrice, quel modo particolare che ha di raccontare di questi personaggi rendendoli veri nelle loro imperfezioni. Sí perché Enola è Diego non sono i soliti personaggi, non sono buoni, non sono bravi, non sono perfetti eppure si sono incontrati, riconosciuti e amati per tutta la vita. Ho sottolineato una marea di pezzi del libro e voglio concludere proprio con uno di essi per farvi capire quanto è sconfinato l’amore di Enol e Diego :

«Credi in Dio?»
«Io la amo in un modo che non si può spiegare. Lei mi ama in un modo che non si può spiegare. Solo l’esistenza di Dio giustificherebbe un sentimento simile. L’inspiegabile per spiegare l’inspiegabile.»


Complimenti all’autrice per questa serie indimenticabile Fabiana



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