Recensione

Il ribelle (Westbrook Vol. 1) di A. D. McCammon

aprile 12, 2022 Licio 0 Comments


Care lettrici oggi vi parlo di: Il ribelle di A. D. McCammon edito da Triskell Edizioni. 
Titolo: Il ribelle
Autrice: A. D. McCammon
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Young Adult
Uscita: 08/04/22
Thatcher Michaelson è un bullo.
Arrogante, crudele, spietato.
Ed è il ragazzo più affascinante che abbia mai visto.
È il ribelle della Westbrook High, mentre io sono solo la fastidiosa ragazza perbene che lui ha ribattezzato “Santarellina”.
Deve esserci qualcosa di sbagliato in me: dopo quasi due anni di occhiatacce e continue umiliazioni, ho ancora una cotta per questo ragazzo che mi ha odiata a prima vista.
Ma poi mi ha baciata e, al posto dello sguardo impassibile a cui ero abituata, ho riconosciuto la passione ardere nei suoi occhi scuri incandescenti.

Violet St. James non appartiene al mio mondo.
Dolce, gentile, pura.
Lei è tutto ciò che io non sarò mai.
Non ha l'aspetto di un angelo: è un angelo. E ho lottato contro ogni impulso di volerla per me.
Ma tutti i miei sforzi si sono vanificati nell'attimo in cui ho assaggiato le sue labbra. Non riesco a starle lontano, e adesso tutto è cambiato.
Lei è determinata ad abbattere i muri che mi sono costruito intorno, ma la mia piccola Santarellina ignora le conseguenze delle sue azioni.
Mi dice che non ha paura dello schianto.
Eppure dovrebbe.

La trama di questo romanzo mi aveva conquistato ed erano partite le mie prime fantasie sul tema. Adoro i libri young adult e soprattutto le storie di bullismo ambientato nel mondo scolastico, che è sempre un tema attualissimo.
Beh, il libro non è riuscito a soddisfare in pieno la mia curiosità per un semplice motivo, ci sono delle spiegazioni dietro gli atteggiamenti da bullo di Thatcher che non verranno mai spiegati fino in fondo. O per meglio dire quel poco che è spiegato, a mio modesto parere, è veramente poco per dare un quadro della complessa situazione. 
Il tutto ruota sul suo aspetto fisico, sulle prese in giro, sulla sua famiglia che ha astio per lui... ma effettivamente è come se avessi sentito la necessità di comprendere meglio questa dinamica che è nebulosa. Stiamo parlando di un ragazzino anche oggi ed è veramente difficile collocare temporalmente quello che ha vissuto, tra l'altro capire come e quando è riuscito a cambiare fisicamente, cosa l'ha spinto...
Insomma leggendo mi ha dato l'impressione che l'autrice si fosse concentrata sul presente dando poca importanza a quello che era successo. Anche perché già oggi nel presente leggevo Thatcher e si vedeva lontano un chilometro che di bullo non aveva praticamente nulla, dice che ha fatto chissà che nefandezze, ma pure qui resta nebuloso.
Nei confronti della protagonista è uno stuzzicarla di continuo, ma anche Violet, la Santarellina, non è da meno. Le cerca quelle attenzioni perché è comunque attratta.
Non è un romanzo che mi ha convinto in pieno, ma che nemmeno boccio totalmente perché la scrittura e la traduzione fluida lo hanno reso comunque una lettura piacevole.
Ero comunque curiosa di scoprire come si sarebbe evoluta la situazione e sono curiosa anche di scoprire cosa ci racconterà l'autrice nelle storie di Cole e di Arwen, che sono in parte accennate in questo volume e promettono bene.

Fabiana 





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