Recensione

Fragile Heart. Segui il tuo cuore di Mona Kasten

gennaio 22, 2026 Alessandra 0 Comments

 

Buongiorno miei adorati Cuoricini Radiofonici! Preparativi le cuffie, alzate il volume e tenetevi stretti ai cavi del Wi-Fi, perché oggi si ritorna nel teatro delle emozioni degli Scarlet Luck!
Sì, proprio loro: gli specialisti del “ti voglio, ma aspetta”, “ti amo, ma facciamo finta di niente”, “ti cerco, però non farmi sentire vulnerabile”.
Oggi vi racconto Fragile Heart. Segui il tuo cuore di Mona Kasten: il sequel che ci promette cuori rattoppati e ci consegna ancora qualche punto di sutura. Ma del resto, noi lettori siamo masochisti raffinati… e torniamo sempre dove l’amore ci fa più male! Libro edito da Sperling & Kupfer.
Pronti alla recensione? 
Titolo: Fragile Heart. Scegli il tuo cuore
Autrice: Mona Kasten
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo, New adult, Celebrity Romance
Trope: Second chance, Healing, Slow burn, Only text to lovers, Forced emotional distance 
Pagine: 416
Costo: E-book 11,99€, cartaceo 17,90€ non incluso in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2025
Serie: SCARLET LUCK
Lonely Heart #1
Fragile Heart #2
Link order: bit.ly/48CzaWT
Sono passati tre mesi da quando Rosie non ha più avuto contatti con Adam. Le parole del suo ultimo messaggio le riecheggiano ancora nella mente, e il dolore nel cuore è vivo come il primo giorno. Le manca tutto di lui, dalle loro conversazioni alla connessione che sentiva anche quando erano separati da migliaia di chilometri. Il programma radiofonico online è la sua unica distrazione e Rosie vi si dedica instancabilmente, tentando di risollevarne l'immagine dopo la disastrosa intervista agli Scarlet Luck. E proprio quando inizia a credere che, forse, riuscirà a dimenticare Adam, lui la ricontatta, riaccendendo in lei emozioni, speranze e sogni che aveva cercato in ogni modo di soffocare. Ma come possono i due avere una possibilità insieme, quando il mondo intero sembra ancora determinato a dividerli?
Dunque, Fragile Heart, secondo volume della serie Scarlet Luck e secondo tentativo della Kasten di farmi innamorare perdutamente di Adam e Rosie… riuscito?
Ehm. Diciamo che il defibrillatore delle emozioni questa volta un bip lo ha fatto. Uno solo, ma l’ha fatto.

La storia riparte dopo tre mesi di silenzio radio — letterale e metaforico — tra Rosie e Adam.
Lei, povera anima, ancora con il cuore che fa trick track ogni volta che vede comparire uno sconosciuto con i capelli scuri sullo schermo.
Lui, invece, rimasto barricato dietro al suo trauma, convinto che isolarsi sia la soluzione a tutti i problemi del mondo (spoiler: non lo è, caro Adamuccio ).

Rosie cerca di buttarsi nel suo programma online, di risollevare le sorti della radio, di fingere che “Adam? Chi? Io non lo conosco, mai visto”. Peccato che il destino, come sempre, ami i ritornelli e Adam le scriva.
E lì, signore e signori, parte la danza del gambero: un passo avanti, due indietro.
Un messaggio, poi tre giorni di sparizione.
Una speranza, poi un catastrofico “non sono pronto”.
Una chiamata, poi la barriera emozionale che neanche Hogwarts al 31 luglio.

E io? Io in mezzo, a domandarmi se stessi leggendo un manuale di sabotaggio sentimentale o un romance.

Però… e qui arriva la parte sorprendente… qualche farfallina nel mio stomaco ha iniziato a schiudere le ali.
Finalmente questi due si respirano, si sfiorano, si cercano… e il mio cervello fa: “Eccolo! Il momento delle vibrazioni emozionali!”
Ma poi… puff. La luce in fondo al tunnel fa blackout. Si riaccende. Riblocca. Funziona. Salta. Un po’ come il Wi-Fi in montagna.

Insomma, il ritmo è quello di un elastico tirato, mollato, ritirato e infine lanciato in un cespuglio.
Sì, ci sono attimi teneri, scene intime che fanno sussurrare un “awww” tra un eye roll e l’altro.
Sì, si percepisce un amore forte, ma nascosto sotto strati di paure, segreti e autoboicottaggio.
Sì, il finale finalmente ci concede pace e ossigeno.

👉 Ma questa serie, per me, rimane un grande NI.
Non un “cestinato”, non un “wow pazzesco”.
Un NI. Con la N maiuscola e la I che guarda un po’ di traverso.

La scrittura della Kasten continua ad essere superba: fluida, delicata, cesellata con cura.
Lei sa scrivere, eccome se lo sa.
Solo che questa storia… arranca. Non spicca il volo verso il cielo stellato del romance che ti toglie il sonno.
È come una barzelletta sentimentale: ti intrattiene, ti fa sorridere incredula, ma non ti lascia quella scossa nel cuore.

E quando chiudi il libro, invece di pensare “li porterò per sempre con me”, ti viene da dire:
“Va beh… almeno ci hanno provato, sti ragazzi”.



Vostra Alessandra.












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