Recensione
Vostra Alessandra.
Tithe. Tributo di sangue di Holly Black
Buongiorno mie amate Streghette del Cuore!
Oggi indossiamo eyeliner nero, tacchi pronti a calpestare qualche principe fatato e una bella armatura emotiva (che tanto non servirà comunque)… perché torniamo nella Corte Unseelie, dove i baci bruciano, le promesse sanguinano e un certo cavaliere dai capelli d’argento ci farà sognare più forte di un incantesimo proibito.
Tenetevi pronte: la recensione di Tithe. Tributo di sangue di Holly Black sta per trasportarvi in un mondo dove l’amore ti salva… e ti rovina con lo stesso sorriso. Questo libro è edito da Mondadori.
Titolo: Tithe. Tributo di sangue
Autrice: Holly Black
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy Romance, Young Adult Romance
Trope: Enemies to lovers, Dark fairies/ Court politics, hidden identity,
Touch her and die, Self-discovery e transformation
Pagine: 228
Costo: E-book 13,99€, cartaceo 20,00€ non compreso in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 14 ottobre 2025
Serie: TRIBUTO DI SANGUE
Tithe. Tributo di sangue #1
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Benvenuti nel mondo delle fate. Kaye ha sedici anni, è fiera, indipendente e vive spostandosi di città in città, al seguito della madre e della sua band. A causa di un evento violento, però, è costretta a mettere fine ai suoi vagabondaggi e a fare ritorno alla casa d'infanzia, dalla nonna materna, un luogo che non ha mai smesso di amare nonostante la lontananza. Qui la sua vita scorre senza troppe emozioni, tra vecchie e nuove amicizie, fino a quando, nel bosco, presta soccorso a un cavaliere fata ferito. Kaye, infatti, ha un dono: è capace di vedere le fate, facoltà preclusa ai comuni mortali. Ma questo dono, e la scelta di prendersi cura del cavaliere, avrà conseguenze più importanti di quanto Kaye possa immaginare. Presto, infatti, si ritroverà coinvolta, suo malgrado, in un'antica lotta di potere tra due regni fatati rivali. Una lotta che potrebbe costarle la vita. In questo capitolo iniziale della sua serie d'esordio "Modern Faerie Tales", Black cesella in modo sapiente un racconto in cui la rabbia adolescenziale, una storia d'amore appassionata e il mondo capriccioso e diabolico delle fate si intrecciano in modo originale e avvincente.
Oscurità, desiderio e un pizzico di tormento fatato: benvenute nella Corte Unseelie, care Streghette del Cuore, dove la magia non scintilla… morde.
Kaye è una ragazza di sedici anni che vive come una foglia trascinata dal vento: città che cambiano, sogni consumati dietro ai palchi di rock e un cuore che ha dovuto imparare troppo presto l’arte della sopravvivenza. È ribelle, ironica, tagliente come un coltello nuovo… e allo stesso tempo piena di crepe invisibili. Non appartiene a nessun posto. A nessuno.
O almeno, questo è ciò che ha sempre creduto.
Finché una notte, tra la pioggia e il sussurro degli alberi, salva un cavaliere fata ferito. Un gesto di pietà che spalanca un destino tenuto in gabbia da troppo tempo. Perché Kaye non è soltanto una ragazza smarrita: è una creatura antica, potente e nascosta a se stessa. Una pedina — oppure un’arma — nella guerra velenosa tra la Corte Seelie e quella Unseelie.
Ed è proprio qui che entra in scena lui.
Roiben.
Il cavaliere oscuro.
Lama nelle ombre, eleganza crudele, e bellezza da far perdere qualunque battito utile alla sopravvivenza.
Capelli d’argento come luce di luna affilata, occhi glaciali che ti giudicano e ti spogliano nello stesso momento, una perfezione statuaria che grida “pericolo” molto più forte di qualunque cartello stradale. Insomma: il tipo che tua madre ti direbbe di evitare… e per cui tu, ovviamente, ti getteresti nel burrone con entusiasmo.
(Sì, Streghette, lo so che mi capite. Se l’amore non è rischiare la vita per un bacio da un elfo letale… allora che amore è?)
Roiben è l’antieroe perfetto: prigioniero della Corte Seelie, tormentato dalla lealtà e dagli obblighi, un cuore pieno di cicatrici che batte ancora, forse proprio per lei. E quando Kaye entra nella sua vita, non c’è gloria né cavalleria: c’è bisogno. C’è la tensione di un destino che li vuole uniti ~ oppure distrutti.
La loro relazione è un filo spinato: si sfiorano, si feriscono, si salvano.
Lui è la lama.
Lei è la scintilla.
E quando si incontrano… brucia tutto.
Holly Black costruisce un amore che non sa di zucchero: sa di sangue, tentazione e scelte difficili. Non c’è luce senza ombra, non c’è bacio senza rischio. Ogni parola tra loro è una promessa nascosta, ogni gesto una battaglia tra desiderio e dovere.
Attorno, le Corti delle Fate ribollono: bellezza ingannatrice, crudeltà scintillante, politica fatta di tradimenti e sorrisi affilati. Le fate di Holly Black non sono mai buone — sono antiche, spietate, seducenti e terribilmente irresistibili. Ogni pagina è un incantesimo che profuma di muschio, veleno e malinconia.
Kaye è una protagonista che si ama proprio perché imperfetta: forte e fragile, impulsiva e pura, confusa e coraggiosa. La sua trasformazione — fisica, magica ed emotiva — è un viaggio di identità, di accettazione, di libertà. Perché crescere significa questo: scoprire chi sei davvero, anche se fa paura. Anche se cambia tutto.
Tithe. Tributo di sangue è un romanzo che cattura e non lascia andare. È un ballo sfrenato tra oscurità e speranza, tra incubo e meraviglia. È il richiamo di una foresta che sussurra: entra, ma sappi che potresti non tornare più la stessa.
Un fantasy young adult che parla d’amore come di un’arma, di magia come di una maledizione, di scelte che si pagano — sempre — con qualcosa di prezioso.
A volte, persino con il cuore.
E quando arrivate all’ultima pagina, ve lo assicuro: sarete già perdutamente devote al cavaliere Roiben.
(Avviso: innamoramento irreversibile. Non esiste antidoto.)
Vostra Alessandra.



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