Recensione
Vostra Alessandra.
Lonely Heart. Ascolta il tuo cuore di Mona Kasten
Buongiorno Briochescine del mio cuore! Oggi vi porto una recensione con retrogusto speziato… quello del “me lo aspettavo meglio, ma ormai ho pagato il libro e me lo leggo fino alla fine”.
Preparatevi: si parla di boyband, drama mancato e un amore che si nasconde dietro le quinte! Entrate anche voi tra le pagine di Lonely Heart. Ascolta il tuo cuore di Mona Kasten. Questo libro è edito di Sperling & Kupfer.
Titolo: Lonely Heart. Ascolta il tuo cuore
Autrice: Mona Kasten
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo, New adult Romance, Celebrity Romance
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo, New adult Romance, Celebrity Romance
Trope: Girl meet Rockstar, Slow burn (molto, MOLTO slow), Healing,
Found family, One last chance, New beginning
Pagine: 368
Costo: E-book 11,99€, cartaceo 17,90€ non incluso in Kinlde Unlimited
Data di pubblicazione: 8 Ottobre 2024
Data di pubblicazione: 8 Ottobre 2024
Serie: SCARLET LUCK
LEI È UNA GIOVANE CONDUTTRICE RADIOFONICA LUI L'AFFASCINANTE BATTERISTA DELLA SUA BAND PREFERITA
«Era questo che amavo tanto della musica degli Scarlet Luck. Mi faceva provare delle sensazioni - dolore, vuoto, felicità -, mi faceva sentire compresa. Come se non fossi sola con i miei problemi. Perché c'era qualcuno che viveva le stesse angosce, anche se in modo diverso.»
Quando Rosie Hart, giovane conduttrice radiofonica di Los Angeles, scopre di poter intervistare gli Scarlet Luck, la boyband più cool del momento, le sembra un sogno. Del resto, li segue fin dagli esordi e le loro canzoni l'hanno aiutata a superare il periodo più difficile della sua vita. Il solo pensiero di poterli finalmente incontrare la manda in fibrillazione, anche se sa bene di dover rispettare una serie di regole ferree. La più importante di queste è non toccare nessuno dei suoi membri e Rosie crede di conoscerne il motivo: l'affascinante batterista Adam, soprannominato Beast, ormai da anni si tiene lontano da qualsiasi contatto umano. Il giorno tanto atteso, però, le cose non vanno secondo i piani: l'intervista viene annullata e Rosie si ritrova a essere il bersaglio di messaggi di odio sui social. Quando sembra sul punto di perdere le speranze, un incontro inaspettato la farà ricredere. Dietro lo sguardo magnetico di Beast, riesce a scorgere il vero Adam, un ragazzo dall'animo solitario con l'ombra di un dolore incomprensibile. Tra segreti inconfessabili e note che risuonano nell'anima, Rosie e Adam si ritroveranno ad affrontare un'attrazione impossibile da contrastare. Riusciranno a superare le barriere che li dividono e a trovare la melodia che unisce i loro cuori?
Dopo aver vissuto la Maxton Hall experience, dove ogni pagina ti prendeva a schiaffi emotivi con eleganza e dove i personaggi avevano più carisma di me quando trovo una brioche al pistacchio al bar, mi sono affacciata alla nuova serie di Mona Kasten come chi torna al ristorante preferito: sorriso, aspettative altissime e stomaco pronto a esplodere di meraviglia.
Poi ho iniziato a leggere Lonely Heart… e diciamo che il menù era cambiato.
Il risotto alle emozioni era diventato riso in bianco.
Senza parmigiano.
E pure scotto.
La storia di Adam, star dei Scarlet Luck, e di Rosie, host radio con un passato che definire “complicato” è un eufemismo, sulla carta è di quelle che ti promettono notti insonni, litigi sotto la pioggia e baci che boom, ti staccano la mascella.
E invece la sensazione costante era:
“Ok, e adesso? …Ah, niente. Va bene, proseguiamo”.
Adam è tormentato, fragile dietro l’immagine da duro, uno che l’amore lo ha visto passare, ma non sa se aprirgli la porta o lanciargli le chiavi dalla finestra.
Rosie è dolce, appassionata, il tipo di persona che mette il cuore ovunque e poi va a raccoglierlo per terra.
Insieme potrebbero incendiare le pagine, eppure… brillano come una lucina di Natale con le pile scariche.
Ogni volta che sembrava arrivare il momento da colpo allo stomaco, entrava in scena la narrazione con un bel:
“Fermi tutti, qui serve un tè alla camomilla!”
Io ero lì, pronta a soffrire come nei migliori romance, e invece niente: i sentimenti si affacciavano un attimo e poi scappavano a prendere aria fresca, lasciandomi con la faccia dell’emoji confusa.
La trama procede a passo tranquillo, fin troppo tranquillo.
È scorrevole, sì, la Kasten scrive bene — su questo nulla da dire — ma è come vedere un film dove aspetti l’esplosione, il drama, la dichiarazione gridata, e invece ti ritrovi a guardare una coppia che parla del traffico sull’autostrada. Educata. Amabile. Pacifica.
Troppo pacifica.
E non fraintendiamoci: sono stati affrontati temi importanti, come l’ansia, la solitudine, la pressione della fama, le cicatrici che ti porti dietro anche quando nessuno le vede. Solo che io volevo sentire quelle ferite pulsare, non essere avvisata della loro esistenza tramite citofono.
Arrivi all’ultima pagina con tenerezza, certo…
ma anche con quella sensazione da: “Ok, ma il piatto forte quando arriva?”.
E poi scopri che non arriva.
Perché questo libro è proprio così: carino, gentile, romantico quanto basta…
ma non ti toglie il respiro.
Al massimo ti regala una pennichella di qualità. E, guarda, in certi periodi è pure un complimento.
Così, mentre la Kasten con Maxton Hall riusciva a farmi sanguinare il cuore, con Lonely Heart ha optato per una pacca sulla spalla:
«Dai, ti va tutto bene… no? No? Ah.»
Insomma, tra noi non è scattata la scintilla.
Nessun drama, nessuna rottura.
Solo quel momento di pausa dove dici:
“Rivediamoci, magari nella prossima stagione della serie, e vediamo se torna la magia”.
Perché sì, io ci spero ancora: la fatina delle emozioni prima o poi tornerà dal suo chiringuito alle Hawaii.
E io sarò qui ad aspettarla… con il cuore pronto e, stavolta, un caffè doppio.
Vostra Alessandra.



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