Fragile Heart. Segui il tuo cuore di Mona Kasten

 

Buongiorno miei adorati Cuoricini Radiofonici! Preparativi le cuffie, alzate il volume e tenetevi stretti ai cavi del Wi-Fi, perché oggi si ritorna nel teatro delle emozioni degli Scarlet Luck!
Sì, proprio loro: gli specialisti del “ti voglio, ma aspetta”, “ti amo, ma facciamo finta di niente”, “ti cerco, però non farmi sentire vulnerabile”.
Oggi vi racconto Fragile Heart. Segui il tuo cuore di Mona Kasten: il sequel che ci promette cuori rattoppati e ci consegna ancora qualche punto di sutura. Ma del resto, noi lettori siamo masochisti raffinati… e torniamo sempre dove l’amore ci fa più male! Libro edito da Sperling & Kupfer.
Pronti alla recensione? 
Titolo: Fragile Heart. Scegli il tuo cuore
Autrice: Mona Kasten
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo, New adult, Celebrity Romance
Trope: Second chance, Healing, Slow burn, Only text to lovers, Forced emotional distance 
Pagine: 416
Costo: E-book 11,99€, cartaceo 17,90€ non incluso in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2025
Serie: SCARLET LUCK
Lonely Heart #1
Fragile Heart #2
Link order: bit.ly/48CzaWT
Sono passati tre mesi da quando Rosie non ha più avuto contatti con Adam. Le parole del suo ultimo messaggio le riecheggiano ancora nella mente, e il dolore nel cuore è vivo come il primo giorno. Le manca tutto di lui, dalle loro conversazioni alla connessione che sentiva anche quando erano separati da migliaia di chilometri. Il programma radiofonico online è la sua unica distrazione e Rosie vi si dedica instancabilmente, tentando di risollevarne l'immagine dopo la disastrosa intervista agli Scarlet Luck. E proprio quando inizia a credere che, forse, riuscirà a dimenticare Adam, lui la ricontatta, riaccendendo in lei emozioni, speranze e sogni che aveva cercato in ogni modo di soffocare. Ma come possono i due avere una possibilità insieme, quando il mondo intero sembra ancora determinato a dividerli?
Dunque, Fragile Heart, secondo volume della serie Scarlet Luck e secondo tentativo della Kasten di farmi innamorare perdutamente di Adam e Rosie… riuscito?
Ehm. Diciamo che il defibrillatore delle emozioni questa volta un bip lo ha fatto. Uno solo, ma l’ha fatto.

La storia riparte dopo tre mesi di silenzio radio — letterale e metaforico — tra Rosie e Adam.
Lei, povera anima, ancora con il cuore che fa trick track ogni volta che vede comparire uno sconosciuto con i capelli scuri sullo schermo.
Lui, invece, rimasto barricato dietro al suo trauma, convinto che isolarsi sia la soluzione a tutti i problemi del mondo (spoiler: non lo è, caro Adamuccio ).

Rosie cerca di buttarsi nel suo programma online, di risollevare le sorti della radio, di fingere che “Adam? Chi? Io non lo conosco, mai visto”. Peccato che il destino, come sempre, ami i ritornelli e Adam le scriva.
E lì, signore e signori, parte la danza del gambero: un passo avanti, due indietro.
Un messaggio, poi tre giorni di sparizione.
Una speranza, poi un catastrofico “non sono pronto”.
Una chiamata, poi la barriera emozionale che neanche Hogwarts al 31 luglio.

E io? Io in mezzo, a domandarmi se stessi leggendo un manuale di sabotaggio sentimentale o un romance.

Però… e qui arriva la parte sorprendente… qualche farfallina nel mio stomaco ha iniziato a schiudere le ali.
Finalmente questi due si respirano, si sfiorano, si cercano… e il mio cervello fa: “Eccolo! Il momento delle vibrazioni emozionali!”
Ma poi… puff. La luce in fondo al tunnel fa blackout. Si riaccende. Riblocca. Funziona. Salta. Un po’ come il Wi-Fi in montagna.

Insomma, il ritmo è quello di un elastico tirato, mollato, ritirato e infine lanciato in un cespuglio.
Sì, ci sono attimi teneri, scene intime che fanno sussurrare un “awww” tra un eye roll e l’altro.
Sì, si percepisce un amore forte, ma nascosto sotto strati di paure, segreti e autoboicottaggio.
Sì, il finale finalmente ci concede pace e ossigeno.

👉 Ma questa serie, per me, rimane un grande NI.
Non un “cestinato”, non un “wow pazzesco”.
Un NI. Con la N maiuscola e la I che guarda un po’ di traverso.

La scrittura della Kasten continua ad essere superba: fluida, delicata, cesellata con cura.
Lei sa scrivere, eccome se lo sa.
Solo che questa storia… arranca. Non spicca il volo verso il cielo stellato del romance che ti toglie il sonno.
È come una barzelletta sentimentale: ti intrattiene, ti fa sorridere incredula, ma non ti lascia quella scossa nel cuore.

E quando chiudi il libro, invece di pensare “li porterò per sempre con me”, ti viene da dire:
“Va beh… almeno ci hanno provato, sti ragazzi”.



Vostra Alessandra.












Lonely Heart. Ascolta il tuo cuore di Mona Kasten

Buongiorno Briochescine del mio cuore! Oggi vi porto una recensione con retrogusto speziato… quello del me lo aspettavo meglio, ma ormai ho pagato il libro e me lo leggo fino alla fine.
Preparatevi: si parla di boyband, drama mancato e un amore che si nasconde dietro le quinte! Entrate anche voi tra le pagine di Lonely Heart. Ascolta il tuo cuore di Mona Kasten. Questo libro è edito di Sperling & Kupfer.
Titolo: Lonely Heart. Ascolta il tuo cuore
Autrice: Mona Kasten
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo, New adult Romance, Celebrity Romance
Trope: Girl meet Rockstar, Slow burn (molto, MOLTO slow), Healing,
Found family, One last chance, New beginning 
Pagine: 368
Costo: E-book 11,99€, cartaceo 17,90€ non incluso in Kinlde Unlimited
Data di pubblicazione: 8 Ottobre 2024
Serie: SCARLET LUCK
Lonely #1
Link order: bit.ly/48wYDCF 

LEI È UNA GIOVANE CONDUTTRICE RADIOFONICA LUI L'AFFASCINANTE BATTERISTA DELLA SUA BAND PREFERITA

«Era questo che amavo tanto della musica degli Scarlet Luck. Mi faceva provare delle sensazioni - dolore, vuoto, felicità -, mi faceva sentire compresa. Come se non fossi sola con i miei problemi. Perché c'era qualcuno che viveva le stesse angosce, anche se in modo diverso.»

Quando Rosie Hart, giovane conduttrice radiofonica di Los Angeles, scopre di poter intervistare gli Scarlet Luck, la boyband più cool del momento, le sembra un sogno. Del resto, li segue fin dagli esordi e le loro canzoni l'hanno aiutata a superare il periodo più difficile della sua vita. Il solo pensiero di poterli finalmente incontrare la manda in fibrillazione, anche se sa bene di dover rispettare una serie di regole ferree. La più importante di queste è non toccare nessuno dei suoi membri e Rosie crede di conoscerne il motivo: l'affascinante batterista Adam, soprannominato Beast, ormai da anni si tiene lontano da qualsiasi contatto umano. Il giorno tanto atteso, però, le cose non vanno secondo i piani: l'intervista viene annullata e Rosie si ritrova a essere il bersaglio di messaggi di odio sui social. Quando sembra sul punto di perdere le speranze, un incontro inaspettato la farà ricredere. Dietro lo sguardo magnetico di Beast, riesce a scorgere il vero Adam, un ragazzo dall'animo solitario con l'ombra di un dolore incomprensibile. Tra segreti inconfessabili e note che risuonano nell'anima, Rosie e Adam si ritroveranno ad affrontare un'attrazione impossibile da contrastare. Riusciranno a superare le barriere che li dividono e a trovare la melodia che unisce i loro cuori?
Dopo aver vissuto la Maxton Hall experience, dove ogni pagina ti prendeva a schiaffi emotivi con eleganza e dove i personaggi avevano più carisma di me quando trovo una brioche al pistacchio al bar, mi sono affacciata alla nuova serie di Mona Kasten come chi torna al ristorante preferito: sorriso, aspettative altissime e stomaco pronto a esplodere di meraviglia.
Poi ho iniziato a leggere Lonely Heart… e diciamo che il menù era cambiato.
Il risotto alle emozioni era diventato riso in bianco.
Senza parmigiano.
E pure scotto.

La storia di Adam, star dei Scarlet Luck, e di Rosie, host radio con un passato che definire “complicato” è un eufemismo, sulla carta è di quelle che ti promettono notti insonni, litigi sotto la pioggia e baci che boom, ti staccano la mascella.
E invece la sensazione costante era:
“Ok, e adesso? …Ah, niente. Va bene, proseguiamo”.

Adam è tormentato, fragile dietro l’immagine da duro, uno che l’amore lo ha visto passare, ma non sa se aprirgli la porta o lanciargli le chiavi dalla finestra.
Rosie è dolce, appassionata, il tipo di persona che mette il cuore ovunque e poi va a raccoglierlo per terra.
Insieme potrebbero incendiare le pagine, eppure… brillano come una lucina di Natale con le pile scariche.

Ogni volta che sembrava arrivare il momento da colpo allo stomaco, entrava in scena la narrazione con un bel:
“Fermi tutti, qui serve un tè alla camomilla!”
Io ero lì, pronta a soffrire come nei migliori romance, e invece niente: i sentimenti si affacciavano un attimo e poi scappavano a prendere aria fresca, lasciandomi con la faccia dell’emoji confusa.

La trama procede a passo tranquillo, fin troppo tranquillo.
È scorrevole, sì, la Kasten scrive bene — su questo nulla da dire — ma è come vedere un film dove aspetti l’esplosione, il drama, la dichiarazione gridata, e invece ti ritrovi a guardare una coppia che parla del traffico sull’autostrada. Educata. Amabile. Pacifica.
Troppo pacifica.
E non fraintendiamoci: sono stati affrontati temi importanti, come l’ansia, la solitudine, la pressione della fama, le cicatrici che ti porti dietro anche quando nessuno le vede. Solo che io volevo sentire quelle ferite pulsare, non essere avvisata della loro esistenza tramite citofono.

Arrivi all’ultima pagina con tenerezza, certo…
ma anche con quella sensazione da: “Ok, ma il piatto forte quando arriva?”.
E poi scopri che non arriva.
Perché questo libro è proprio così: carino, gentile, romantico quanto basta…
ma non ti toglie il respiro.
Al massimo ti regala una pennichella di qualità. E, guarda, in certi periodi è pure un complimento.

Così, mentre la Kasten con Maxton Hall riusciva a farmi sanguinare il cuore, con Lonely Heart ha optato per una pacca sulla spalla:
«Dai, ti va tutto bene… no? No? Ah.»

Insomma, tra noi non è scattata la scintilla.
Nessun drama, nessuna rottura.
Solo quel momento di pausa dove dici:
“Rivediamoci, magari nella prossima stagione della serie, e vediamo se torna la magia”.

Perché sì, io ci spero ancora: la fatina delle emozioni prima o poi tornerà dal suo chiringuito alle Hawaii.
E io sarò qui ad aspettarla… con il cuore pronto e, stavolta, un caffè doppio.

Vostra Alessandra.




Ti ho trovata, Adeline scritto da H.D.Carlton

 

Buongiorno miei adorati Dolcetti Tenebrosi, oggi vi porto nel luogo dove l’amore non illumina… ma brucia.
Dove gli eroi hanno mani sporche e i mostri hanno occhi che sanno far male e bene insieme.
Affilate i nervi, serrate i cuori: la storia di cui parliamo scava, ferisce e attira come una fiamma nel buio.
Pronte a perdervi tra ossessione e salvezza? Oggi parliamo di Ti ho trovata, Adeline scritto da H.D.Carlton edito da Virgibooks.
Titolo: Ti ho trovata, Adeline
Autrice: H.D.Carlton
Editore: Virgibooks
Genere:Dark romance
Trope: Stalker, Obsession, Anti-hero, Morally grey hero, Dangerous protector, 
Dual life, Possessive love, Psychological tension
Pagine: 622
Costo: E-book 2,99€, cartaceo 16,50€ incluso in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 15 Novembre 2022
Serie: Il gatto e il topo
Ti ho trovata, Adeline #1
Link order: bit.ly/4pqSMEM

Mi segue. Mi sento i suoi occhi addosso ovunque vada.
Un bicchiere di whiskey vuoto sul bancone della mia cucina, una rosa rossa al suo passaggio.
Apro gli occhi nel cuore della notte, e lui è lì.
Mi osserva. Mi assaggia. Non mi lascia scampo.
Da quando sono tornata in questa casa, la mia vita non è più la stessa.
Sto cercando di scoprire la verità sul passato della mia famiglia.
Lettere. Diari. Frasi interrotte. Non mi lasciano scampo.

La seguo. La tengo d'occhio ovunque vada.
Un sorso di whiskey quando passo a trovarla, una rosa rossa prima di andare via.
La osservo dormire. Voglio sentire il suo sapore. Non la lascerò andare, ora che l'ho trovata.

Questo è il primo volume della dilogia "Il gatto e il topo" di HD Carlton. Si tratta di due dark romance che trattano tematiche che potrebbero disturbare diversi lettori. Si invita a leggere le avvertenze a inizio libro prima di procedere con la lettura.
Questo libro termina con un cliffhanger.
Dark romance — contenuti forti: lettura consapevole!

Ci sono amori che salvano, e amori che consumano.
Alcuni bussano alla porta del cuore.
Altri… ti entrano nell’ombra, senza chiedere permesso.

Ci sono amori che salvano, e amori che consumano.
Alcuni bussano alla porta del cuore.
Altri… ti entrano nell’ombra, senza chiedere permesso.

In questo romanzo il buio non è solo un luogo: è un personaggio.
H.D. Carlton ci trascina dentro una storia che graffia la mente e avvelena lentamente il cuore, finché respirare non è più un gesto naturale ma una scelta… e a volte la si fa per la persona sbagliata.

La trama è un labirinto di tensione: thriller, ossessione, desiderio e paura si intrecciano in un equilibrio che non concede tregua. La sua prosa è ipnotica: rallenta per insinuare dubbi e presagi, poi si impenna in momenti crudi e feroci che fanno trattenere il fiato mentre la mente urla di andare avanti.

Il romanzo vive di contrasti, e il più dirompente ha un nome soltanto: Zade.
È un personaggio che non permette una posizione comoda: o lo detesti… o ti ritrovi a fare l’errore imperdonabile di capirlo. Carlton gli affida un “lavoro” che è al tempo stesso brutale e nobile: salvare ragazze e donne intrappolate in reti di abuso, sfruttamento, orrore.

Quando combatte questi uomini mostruosi, Zade diventa l’incubo dell’incubo, la lama che recide una schiavitù atroce. Eppure mantiene una regola quasi sacra: il sangue degli aguzzini non deve mai sfiorare le vittime, come se quel confine fisico fosse l’ultimo baluardo della loro dignità.
Questo è uno degli aspetti più potenti della storia: il romanzo denuncia e non glorifica. Mostra la violenza per ciò che è: distruzione, trauma, annientamento. E davanti al dolore altrui, Zade è feroce… ma anche paradossalmente protettivo.

L’altra metà del paradosso, però, è la sua ossessione: Adeline.
La segue nell’ombra, la controlla, la desidera con una fame che non conosce misura né morale.
È qui che la storia diventa più contorta, disturbante: come puoi essere un salvatore quando diventi il pericolo di una sola persona? Come puoi definire “amore” qualcosa che nasce da paura e dipendenza emotiva?

Adeline è l’opposto del buonsenso: impulsiva, incosciente, terribilmente umana. Sbaglia, e lo fa rumorosamente. La vorresti scuotere, chiamare alla ragione… ma lei vive dove il cervello smette di interferire con la voglia di sentirsi viva. Zade, per lei, è un abisso che attira. E lei ci si avvicina ancora, e ancora.

Tra i due, ogni contatto è una scintilla proibita.
Ogni respiro condiviso è un campo minato.
La tensione tra desiderio e terrore è un filo spinato che li lega: fa male, ma stringe; lacera, ma seduce.
I momenti carnali sono un tiro alla fune tra possesso e vulnerabilità: lui vuole dominare il mondo per proteggerla, lei vuole dominare se stessa per non cedere… e nessuno dei due vince mai davvero. È una danza scura, contorta e appassionata, dove ogni carezza è insieme cura e minaccia.

E poi c’è il passato, quello che non smette di respirare.
La morte misteriosa della nonna di Adeline — avvenuta proprio nella casa isolata dove lei vive ora — è una presenza che aleggia capitolo dopo capitolo. Quella casa è un personaggio aggiuntivo: scricchiola, osserva, ricorda. La suspense sale lenta come una goccia di ghiaccio lungo la schiena. La paura prende forma dietro un rumore di troppo, una porta socchiusa, un’ombra che non appartiene a nessuno… o che appartiene a qualcuno che non dovrebbe esserci più.
L’indagine intorno a quel delitto antico ti trascina in una spirale di domande: chi la guardava? chi la voleva? chi ha mentito?
La verità sembra vicina… eppure ogni passo è un sussurro nel buio.

È un romanzo che disturba e seduce nello stesso respiro.
Che ti costringe a sporgerti oltre il limite emotivo pur di capire, pur di sentire.
È controverso, è duro, è spietato… ma ha un’attrazione magnetica da cui non sai difenderti.

Non si esce indenni da questa storia:
si esce scossi, turbati, affamati di risposte… e con il desiderio inquietante di sprofondare subito nel secondo volume.



Vostra Alessandra.











Interference di melissa Pratelli

 

Buongiorno mie adoratissime Goal Girls, infilate i pattini e stringete le protezioni, perché oggi si scende sul ghiaccio insieme a due "giocatori" che vi faranno perdere l’equilibrio più di una volta! Preparate i cuori, le cioccolate calde e un angolo dove fangirlizzare in sicurezza: la recensione di Interference, quarto volume della Off Love Series di Melissa Pratelli, sta per travolgervi! Questo libro è edito da Sperling & Kupfer.

Titolo: Interference
Autrice: Melissa Pratelli
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Sport Romance 
Trope: Forbidden, Friends to lovers, One bed, Forced Proximity,
Bad boy x Good girl, Healing
Pagine: 448
Costo: E-book 9,99€, cartaceo 17,90€ non compreso in kindle unlimited
Data di pubblicazione: 13 Maggio 2025
Serie: Off Love Series
Misconduct #1
Delay of game #2
The penalty box #3
Interference #4
Link order: bit.ly/4rC6FRU
Hayden Johanssen sa bene cosa vuol dire sopravvivere. Ha imparato a difendersi dal dolore, dagli altri e perfino da sé stessa. Ora che è tornata al college dopo le vacanze di Natale, non si aspetta certo di ritrovarsi al centro di una tempesta che pensava di aver superato. Ma basta un bacio dato per gioco, un bacio che doveva solo essere un favore, per far crollare ogni certezza. Kellan Rogers è l'attaccante più temuto della squadra e l'amico più leale che Landon possa avere. Almeno, lo era. Perché da quando ha baciato sua sorella, Hayden, nulla è più come prima. Non riesce a starle lontano, anche se sa bene che deve farlo. Per rispetto. Per paura. Per non perdere tutto. Mentre segreti sepolti riemergono e i confini tra giusto e sbagliato si fanno sempre più labili, Hayden e Kellan si trovano intrappolati in un gioco pericoloso fatto di sguardi rubati, attrazione trattenuta e parole non dette. Eppure, più cercano di resistere, più si rendono conto che ci sono legami impossibili da spezzare. Perché certe connessioni non seguono le regole. E l'amore, quando arriva, non chiede mai il permesso.
Ci sono libri che ti accompagnano con dolcezza… e poi c’è Interference di Melissa Pratelli, che ti prende a schiaffi emotivi, ti trascina per la maglia, ti fa segnare un goal dopo l’altro e poi, quando sei ormai sfinita sul ghiaccio, ti sussurra all’orecchio: “Ancora una pagina.”
E tu, come una brava fan del cuore, ubbidisci.
Io l’ho divorato. Pausa pranzo? Interference. Stendino da ritirare? Interference. Piatti da lavare? Interference. Melissa Pratelli, se mi senti: mi stai portando alla rovina (e io ti amo per questo).

Arrivati al quarto volume della Off Love Series, io dovrei essere pronta a salutare i miei adorati Pioneers, no? A dire “ciao ragazzi, è stato bello” con la compostezza di una persona normale?
E invece no.
NON SONO PRONTA.
Non sono pronta a lasciar andare Kellan.
Non sono pronta a mettere la parola “fine” a questa squadra che mi ha rapita dalla prima riga.
I Pioneers sono famiglia, e Melissa è lì che mi guarda e dice: “Affronta le emozioni.”
Brutale. Crudele. Una goduria.

E ora parliamo di Kellan Rogers:
esuberanza, veloci­tà, ironia e una quantità di energia tale da far impallidire una lattina di Red Bull.
Il suo cervello? Un optional.
La sua voglia di far festa? Permanente.
Il suo filtro? Non pervenuto.
Ma proprio questa sua mancanza di freni lo rende irresistibile:
è lealtà, è amicizia, è il compagno di squadra che si getta nel fuoco pur di proteggere chi ama.
Nonostante gli errori (che, guarda caso, gli riescono benissimo) Kellan è buono fino al midollo, anche quando prova a non darlo a vedere.

Poi c’è Hayden Johanssen:
sorellina del temibile Landon, quello che ha il talento di beccare subito le cavolate di Kellan… quindi sì,
c’è un divieto implicito, inciso a fuoco, grande quanto un cartellone pubblicitario:
NIENTE COSE NON SPORTIVE CON LA SORELLA DEL COMPAGNO 
Ma provate voi a trattenere due cariche elettriche che si attraggono con una forza lava vs ghiaccio.
Un contatto e fzzzzz, il ghiaccio si scioglie.
Una battuta e boom, la rete esplode.
Sono due puck vulcanizzati, quando si toccano l’impatto è supersonico.

Si cercano come se nel mondo non ci fosse nessun altro con cui litigare meglio.
Si trovano sempre… anche quando fanno finta di essersi persi da un’altra parte.
Si stuzzicano, perché è più forte di loro: un po’ di provocazione è la loro vitamina quotidiana.
Sbagliano, eccome se sbagliano — e a volte sembra quasi che lo facciano apposta, giusto per vedere chi cede per primo.
E poi cedono, inevitabilmente, perché resistersi è un esercizio di autodisciplina che non hanno mai saputo imparare.
Impazziscono: per la gelosia, per la distanza, per una parola di troppo… ma soprattutto l’uno per l’altra.

E dopo tutto questo girotondo di caos e cuori in subbuglio?
Ritornano. Sempre. Con la stessa prepotenza del destino che si diverte a incastrarli ancora e ancora.
Perché loro non sono semplicemente due persone. Sono un’unica esplosione divisa in due:
testardi, incandescenti, pronti a detonare al minimo tocco,
e incredibilmente fragili proprio lì… dove hanno messo l’armatura.
Una coppia nata per scontrarsi.
E per scegliere di ricominciare, ogni singola volta.

Dietro sorrisi, battute e quell’aria da “va tutto bene, oh sì!”, entrambi nascondono i propri fantasmi sotto il letto: ferite, insicurezze, scheletri con la maglia e il casco.
La domanda diventa inevitabile: meglio restare in panchina ad aspettare che la tempesta passi… oppure buttarsi, rischiando tutto?

E lì la Pratelli colpisce. Perché l’attrazione non è mai solo fisica, il rapporto non è mai solo carne e provocazioni. Si insinua sotto pelle, si trasforma in leggerezza che cura, diventa casa. Diventa amore.
E tu, lettrice innamorata persa, non puoi far altro che tifare come se fosse gara 7 delle finali.

Questo romanzo ha superato le mie aspettative. È esplosivo, divertente, sensuale e – quando meno te lo aspetti – ti strappa il cuore con una sincerità che brucia.
La scrittura di Melissa qui matura, cresce, si fa più profonda pur restando scorrevole e accattivante.
Io, davvero, non so più cosa dire… se non: un pezzo del mio cuore adesso appartiene a questa serie. E non ho nessuna voglia di riprendermelo indietro.

Kellan + Hayden = spettacolo puro.
Interference = il mio volume preferito della serie.
E Melissa Pratelli = la colpevole del fatto che io stia già soffrendo all’idea dei saluti finali.


Vostra Alessandra.

A Dark and Secret Magic. Amori e incantesimi all'ora del tè di Wallis Kinney

 

Ciao miei dolcissimi Pasticcini Stregati, oggi vi porto nel bosco di Ecate, dove le foglie scricchiolano sotto gli stivali e il profumo di incantesimi si mescola a quello del tè caldo. Pronti a innamorarvi di un ragazzo misterioso, un gatto morbidoso e una magia che avvolge il cuore? Ecco la recensione di A Dark and Secret Magic. Amori e incantesimi all'ora del tè di Wallis Kinney… preparate le lucciole, si parte! Questo libro è edito da Il Castoro Off.
Titolo: A dark and secret magic. Amori e incantesimi all'ora del tè
Autrice: Wallis Kinney
Editore: Il Castoro Off
Genere: Romantasy
Trope: Enemies to lovers, Small town magic, Domestic magic & cottage core,
Found family, Mystery, Autumn vibes, Second Chance, Cozy witchcraft
Pagine: 360
Costo: E-book 16,99€, cartaceo 24,00€ non compreso in kindle unlimited
Data di pubblicazione: 30 Settembre 2025
Link order: bit.ly/4poBx72
Ecate Goodwin, Kate, per gli amici, si è costruita una perfetta vita da strega: vive in un cottage isolato con un gatto nero e trascorre il tempo raccogliendo erbe nella foresta di Ipswich, facendo giardinaggio e creando pozioni che vende nella sua erboristeria. Spesso arriva a sera senza aver parlato con altri esseri umani, e le piace così. Ma la solitudine di Kate viene infranta quando sua sorella le chiede di ospitare il raduno di Halloween della loro congrega. Il 31 ottobre è l’inizio dell’anno, per le streghe… e il compleanno di Ecate. Più la serata si avvicina, più le pressioni della congrega crescono. E a complicare ancora di più le cose, un uomo rispunta dal suo passato e le chiede asilo. In quanto strega della siepe, Kate ha il dovere di ospitarlo; tuttavia, Matthew Cypher non è un’anima perduta qualsiasi: pratica la magia nera, e l’ha già ingannata una volta, spezzandole il cuore. Costretta a destreggiarsi tra Matthew e i preparativi per Halloween, Kate si imbatte in un libro maledetto, e inorridisce scoprendo che l’iscrizione insanguinata sul tomo è stata vergata da sua madre, morta da poco. Spaventata anche solo dall’idea di sfiorare la magia nera, Kate sa che può chiedere aiuto solo al suo ospite. Mentre il ricordo che ha di sua madre comincia a distorcersi, Ecate si avvicina sempre di più a Matthew, ed è costretta a rivalutare di chi può davvero fidarsi…
Ci sono storie che arrivano al momento giusto: come una tazza di tè caldo tra le mani gelate d’autunno, una carezza nei giorni in cui il vento fa scricchiolare i vetri e i pensieri. A Dark and Secret Magic è esattamente questo: una coccola prenatalizia, un abbraccio profumato di spezie, zucche intagliate e misteri lasciati in sospeso nel crepuscolo.

Ecate è una strega della siepe. L’unica. Colei che vive al confine tra la magia antica della terra e il mondo ordinario, nel cottage abbracciato dal bosco. Ha mani che curano, occhi che ascoltano più di quanto parlino e un passato che pesa come la rugiada del mattino: una madre perduta e troppi segreti rimasti senza voce.

Quando, a una settimana da Samhain, Matthew riappare alla sua porta – l’amico d’infanzia, il ragazzo che lascia scie di nostalgia ogni volta che sorride – l’aria si riempie di qualcosa di elettrico. Le foglie tremano, le ossa ricordano. Perché Matthew è uno di quei personaggi che non puoi non amare: gentile, premuroso, con quel velo di mistero negli occhi che promette guai e cura allo stesso tempo. Io mi sono innamorata di lui al primo incontro.

E poi c’è il gatto: morbido, coccolone, sentinella delle ombre. In un libro che profuma di pan di zenzero e magia di famiglia, anche lui diventa un personaggio irrinunciabile.

In paese, tra preparativi frenetici per la festa, zucche che ridono e ricette magiche che fanno venire voglia di provarle davvero, cominciano ad accadere cose oscure: morti improvvise che lasciano segni invisibili ma profondi. Qualcosa di antico si è svegliato. Qualcosa che riguarda la madre di Ecate… e tutto ciò che le ha tenuto nascosto.

La trama scorre lineare ma avvincente, con una suspense che ti sospinge pagina dopo pagina senza mai scivolare via. È un racconto dove l’atmosfera è la vera magia: il bosco che respira, la casa di famiglia che ricorda, l’alternarsi delle luci nel paese moderno, incantesimi, tisane e porticine che scricchiolano.
Un mondo che ti avvolge, morbido, suggestivo, incantato.

I personaggi sono tratteggiati con semplicità ma con cuore. Ecate ha paure, contraddizioni, desideri… e io ho amato la sua capacità di fidarsi – anche troppo presto – di Matthew. Perché a volte la magia è proprio questo: riconoscere chi ti appartiene, senza prove, senza spiegazioni.

Le sorelle, Miranda e Celeste, non conquistano subito: una arrogante come solo chi non vuole mostrarsi fragile, l’altra dispersa tra luci e riflettori. Ma il finale le riscatta, mostrando che, sotto le incomprensioni, c’è un legame che pretende di essere ascoltato. Avrei solo desiderato che il momento della verità – quello in cui Ecate compie la sua scelta finale – fosse condiviso da tutte e tre, unite nel destino della loro stirpe.

L’unico punto in cui la magia sembra sfumare troppo in fretta è la rivelazione sulla madre: ciò che ha fatto, ciò che ha lasciato in eredità… meritava un confronto più profondo. Una riconciliazione, un ultimo abbraccio, una spiegazione che guarisse. E invece rimane una ferita sospesa, un nodo che non si scioglie.

Ma forse, le storie di famiglia sono davvero così: incomplete. Amare e dolcissime.

Ed è proprio questa dolcezza imperfetta, piena di ombre e luci di candela, che ha reso il libro un’esperienza avvolgente. Una lettura perfetta per chi ama perdersi nelle narrazioni magiche e accoglienti, nei boschi che sussurrano, negli amori che ritornano quando meno te lo aspetti.

✨ Una fiaba d’autunno. Un incantesimo che scalda. Una carezza che profuma di foglie e cioccolata calda. ✨

Ancora una volta Il Castoro OFF dimostra che la magia non è solo nelle parole. Le loro edizioni hanno copertine e sovracopertine uniche, mai uguali tra loro: colori vivaci, dettagli particolari, grafica che racconta già una storia prima ancora di aprire il libro. Ogni volume è un oggetto prezioso… e questo titolo non fa eccezione: un piccolo incanto da collezionare.


Vostra Alessandra.


Relentless. Fino all’ultimo respiro di Anne L. Evans

Buongiorno miei adorati Bon bon natalizi, oggi vi porto con me in una lettura che mi ha scavato dentro più di quanto avessi previsto: Relentless. Fino all’ultimo respiro di Anne L. Evans. Un romanzo che non accarezza, ma incide; che non accompagna, ma trascina nel cuore pulsante del dolore, dell’amore e della rinascita. Preparatevi, perché questa non è una storia semplice: è un viaggio emotivo che lascia senza fiato… fino all’ultimo battito. Questo libro è edito da Sperling & Kupfer.
Titolo: Rentless. Fino all'ultimo respiro
Autrice: Anne L. Evans
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo
Trope: Opposites attract, Second chance, Slow burn, Emotional baggage, Dark past
Pagine: 592
Costo: E-book 9,99€, cartaceo 15,90€ non incluso in kinlde unlimited
Data di pubblicazione: 16 Luglio 2024
Link order: bit.ly/4oz9pNn
La vita di Ophelia è all'apparenza perfetta. Ex ballerina di danza classica, bellissima e ricca, è figlia dell'avvocato penalista più famoso di New York e frequenta l'ultimo anno alla St. George High School. Da quando tre anni prima la madre è venuta a mancare, però, la sofferenza che l'ha travolta è diventata quasi impossibile da sopportare. Ophelia si ritira in giornate di solitudine e indifferenza, entrando in una spirale di dipendenze e depressione in cui farsi del male sembra l'unico modo per sentire meno dolore. Ma guarire le ferite con altra sofferenza non può aiutarla a lasciarsi quel passato turbolento alle spalle. Tutto cambia il giorno in cui ritrova Dimitri, il ragazzo conosciuto qualche anno prima tra i banchi di scuola, che non ha mai dimenticato. Lui è diverso dagli altri; Ophelia sente di essere indissolubilmente legata a lui ma i suoi sentimenti non sono ricambiati. O almeno così crede. D'altronde, i loro mondi sono agli antipodi, ma forse l'amore è l'unica arma per salvarli e riempire il vuoto che si portano dentro.
Ci sono libri che si leggono, libri che si vivono… e poi ci sono libri che ti attraversano come una tempesta, lasciandoti addosso il profumo della pioggia e il peso delle nuvole scure. Relentless. Fino all’ultimo battito è stato questo per me: una lettura che ho amato e odiato nello stesso istante, che mi ha abbracciata e ferita, che mi ha mostrato quanto il dolore possa trasformarsi in verità e quanto l’amore, quando è reale, sia capace di illuminare anche le notti più profonde.

Non è stata una lettura semplice. Anzi, più volte ho pensato di fermarmi, di chiudere il libro per proteggermi dal groviglio di emozioni che Anne L. Evans riesce a evocare con una delicatezza disarmante. La sua scrittura è morbida, quasi sussurrata, ma ogni frase porta con sé una lama sottile capace di incidere nel punto esatto in cui cerchi di tenerti al riparo. È una carezza che brucia, un abbraccio che fa tremare. È dolcezza che diventa dolore, e dolore che diventa verità.

Ophelia… lei è il cuore vivo e ferito che tiene insieme ogni pagina di questa storia. Imperfetta, complessa, contraddittoria fino a spingerti al limite della frustrazione, eppure incredibilmente vera. Non è la classica protagonista forte, impeccabile, sempre pronta a fare la scelta giusta: Ophelia inciampa, sbaglia, si chiude, scappa. Ma lo fa con quella sincerità brutale che solo chi ha sofferto davvero può mostrare. E il risultato è che non riesci a lasciarla andare. Non riesci a giudicarla. Ti resta addosso come una mano che stringe la tua, silenziosa ma determinata. La sua fragilità diventa specchio, richiamo, carezza.
Mentre leggevo, sentivo un bisogno quasi fisico di proteggerla, di avvolgerla, di dirle che non è difettosa, che il dolore non la rende meno degna d’amore. E, in quel desiderio, mi sono accorta che stavo tendendo le braccia anche verso quella parte di me che, come lei, ha conosciuto il vuoto troppo presto, quel tipo di silenzio che lascia cicatrici invisibili ma perenni.

E poi c’è lei, quella scena. Una sola, piccola, ma capace di travolgere tutto: il loro primo bacio.
Non ero pronta alla sua delicatezza, alla precisione chirurgica con cui l’autrice ha trasformato un gesto semplice in un terremoto emotivo. È come se, in quelle poche righe, due anime sospese si fossero finalmente trovate. Ho pianto. Non un pianto elegante o contenuto, ma un pianto vero, crudo, liberatorio. Quelle lacrime che arrivano quando smetti di combattere ciò che senti e ti lasci attraversare. In quel momento ho percepito due ferite che si toccavano con timore e coraggio allo stesso tempo, due cuori che, pur spezzati, provavano a battere all’unisono.
È stato devastante. Ed è stato meraviglioso.

Senza parlare del momento in cui Dimitri sceglie di dire la verità al padre di Opelia, quelle pagine mi hanno spezzata e ricomposta nello stesso istante.
Ho trattenuto il fiato, avrei voluto urlare, avrei voluto impedirglielo. Perché sapevo che ogni parola sarebbe stata un colpo al cuore. Ma sapevo anche che era necessario. Amare, a volte, è proprio questo: prendere decisioni che l’altra persona non è più in grado di affrontare. Esporsi all’odio pur di proteggerla. Essere il cattivo della situazione per salvarle la vita. E quel gesto, così doloroso e coraggioso, ha fatto capire quanto l’amore, quando è davvero amore, sappia diventare sacrificio.

Il rapporto tra Dimitri e Ophelia è puro, profondo, imperfetto, umano. Li ho sentiti vivi sotto la pelle, li ho sentiti sbagliare, cadere, rialzarsi. E, attraverso loro, ho sentito accendersi anche dentro di me un calore inatteso, quasi una forma di guarigione. Ho rivissuto il peso della perdita, che conosco fin troppo bene, ma ho sentito anche quella sensazione di non essere veramente soli. Quella consapevolezza che qualcuno, da qualche parte, ti tiene in piedi quando non riesci a farlo tu.

Perché a volte, per poter rinascere, serve affondare del tutto."

Non tutto è stato perfetto: ci sono state parti più lente, momenti in cui avrei voluto che la storia scorresse più velocemente. Ma forse quella lentezza era necessaria. Forse era il tempo di cui serviva per respirare tra una ferita e l’altra.

Quello che so è che Relentless mi ha fatto piangere come pochi libri sanno fare. Non lacrime leggere: lacrime pesanti, che portano via qualcosa e lasciano qualcos’altro al loro posto. Mi ha messo a nudo, mi ha costretta a guardare dentro zone che solitamente evito.

E poi… il capitolo extra.
Una bomba emotiva. L’ho divorato con il cuore in gola e la mente che chiedeva “ancora, ancora”. Vorrei davvero che ci fosse un ulteriore extra, un piccolo spazio in più per respirare ancora accanto a loro.

Questo libro mi ha colpita nel profondo, nel bene e nel male. Mi ha ferita e curata. Mi ha fatto arrabbiare e mi ha fatto sperare.
E, soprattutto, mi ha ricordato che alcune storie non sono semplici letture: sono ferite che diventano luce.

Lo consiglio? Assolutamente sì. Ma con il cuore in mano.
Perché Relentless non è solo un romanzo: è un viaggio emotivo da cui si torna cambiati.



Vostra Alessandra.

















Rubami il cuore per Natale di Meghan Quinn

 

Buongiorno miei adorati Pasticcini Natalizi! Oggi voliamo a Kringletown, la città dove il Natale è più una religione che una festa e dove persino il Grinch metterebbe gli occhiali da sole. Con Rubami il cuore per Natale di Meghan Quinn vi aspettano battibecchi scintillanti, un Cole allergico alle feste, una Storee che non gliene lascia passare una e un Max che pare un elfo sotto overdose di gioia. Preparate il cioccolato caldo: questo viaggio tra risate, glitter e cuori che si sciolgono è assicurato. Questo libro è edito da Sperling & Kupfer.
Titolo: Rubami il cuore per Natale
Autrice: Meghan Quinn
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo
Trope: Friends to enemies to lovers, Grumpy-sunshine, Small town, Holiday romance, Slow burn,
Forced proximity,Comic Christmas elf best friend, Second chance, Meta Humor, Spicy
Pagine: 464
Costo: E-book 12,99€, cartaceo 17,90€ non incluso in kindle unlimited
Data di pubblicazione: 21 Ottobre 2025
Link order: bit.ly/48CXHMO
Cole Black detesta il Natale con tutto sé stesso: niente luci, niente biscotti, niente canzoncine né auguri. A Kringletown, dove lo spirito natalizio è legge, vorrebbe solo passare l'inverno per conto suo. Peccato che i suoi piani vengano mandati all'aria dal ritorno in città di Storee Taylor, sua storica nemesi dai capelli rossi fuoco, che si trasferisce nella casa accanto per prendersi cura della zia Cindy, vera icona natalizia della città. E, come se non bastasse, decide anche di partecipare al concorso locale in onore della zia. Determinata e pronta a tutto pur di vincere, Storee sa che non sarà una sfida facile, perché Cole decide di mettersi in mezzo. Per ostacolarla, lui si finge emozionato per le festività e, peggio ancora, innamorato della vicina. La ragazza, però, non è tipo da tirarsi indietro, e per restare in gara non le resta che imitarlo. Tra alberi addobbati, prove da superare e biscotti al pan di zenzero, la rivalità si trasforma in qualcosa di molto più difficile da gestire: un'attrazione irresistibile. Peccato che una sola notte potrebbe mandare all'aria tutto... compresi i loro cuori.
Meghan Quinn non ne sbaglia una, e lo dimostra anche questa volta… anzi, diciamolo: questa storia natalizia è il suo personale biglietto da visita con glitter, cannella e un pizzico di follia controllata.
Se siete dipendenti dal Natale — ma dipendenti seri, di quelli che già a novembre hanno il dito che trema davanti alle lucine del reparto decorazioni — allora preparatevi, perché Rubami il cuore per Natale è il vostro nuovo elisir festivo.
E se invece odiate il Natale, siete allergici ai jingle e non sopportate chi dice “si respira magia”… beh, tranquilli: c’è Cole. L’uomo che vi capisce, vi rappresenta e probabilmente vi offrirebbe pure un caffè amaro senza zucchero, perché più Grinch di così proprio non si può.

Cole & Storee: amici-nemici-amici-nemici… e poi vediamo dove va a finire!
La storia tra Cole Black e Storee Taylor è una di quelle dinamiche che scoppiettano come legna nel camino, ma con più sarcasmo e molta meno tranquillità. Da amici d’infanzia, a quasi-nemici, a… chi può dirlo senza spoiler? 
Diciamo solo che il percorso è un concentrato di:
battibecchi intelligenti,
punzecchiature piene di tensione,
frasi dette a metà,
frasi dette male,
frasi dette SOLO per far innervosire l’altro,
e naturalmente… un sottofondo di “ma quanto vi piacete in realtà?”.

Il tutto immerso in Kringletown, cittadina talmente piena di spirito natalizio che — diciamocelo — a un certo punto desideri seriamente di indagare se c’è qualche legge che obbliga la popolazione a sorridere o vestire maglioni ridicoli.
E qui arriva la vera chicca: il parallelismo con Il Grinch. Non solo nei nomi (Cindy Louis, Marta May, Max), ma proprio nell’atmosfera volutamente iperbolica, così sopra le righe da far sciogliere perfino il cuore più gelido. Cole incluso.

Max: l’elfo che non sapevamo di volere, ma che assolutamente ci serviva
E qui lasciami dire: Max è una benedizione narrativa.
Il migliore amico di Cole, elfo gioioso per vocazione, incarnazione vivente del Natale… e soprattutto: ingrediente segreto che porta luce (e caos) esattamente quando serve.
Con la sua energia spropositata, la sua gioia ingestibile e il suo entusiasmo borderline-infastidente, diventa:
catalizzatore degli scontri,
complice delle disavventure,
e cementante perfetto del legame tra Cole e Storee.
È il personaggio che quando appare pensi: “Oh no… oh sì… oh wow, sta per succedere qualcosa”.
E succede sempre.

Una delle scelte più brillanti dell’autrice è lo scambio iniziale tra narratore e Cole.
Ti giuro, è come essere dentro una sitcom natalizia dove il protagonista è già stanco del pubblico dopo i primi cinque minuti.
Cole interrompe, commenta, borbotta, si lamenta… e il narratore gli risponde per le rime.
È meta, è divertente, è irritante nel modo giusto — ed è impossibile non godersi questo gioco continuo che spezza la linearità e rende tutto ancora più frizzante.
E non parliamo delle battute tra Cole e Storee. Quelle sono un’opera d’arte.
Una battaglia dialettica continua, un tiro alla fune di ironia e provocazioni che mantiene il lettore sveglio, attento, emotivamente coinvolto e… spesso ridacchiante.

Meghan Quinn non delude nemmeno sul fronte più passionale: ci sono scene che scaldano come un vin brulé molto, molto carico.
Chiare, esplicite, ben scritte e perfettamente inserite nel flusso emotivo della storia.
Quindi: lettori adulti, prego. Lettori “pure Christmas vibes no spice”, forse meglio passare oltre.

Rubami il cuore per Natale è una lettura che ti fa ridere, ti punzecchia, ti scalda il cuore (e non solo), ti trascina in una valanga di glitter e battibecchi e ti ricorda che anche i Grinch hanno bisogno di una Storee… e magari di un Max che li trascini di peso verso la felicità.

È una storia viva, ironica, emotiva, piena di personalità e adorabilmente sopra le righe.
Il tipo di romanzo che inizi per ridere… e finisci con un sorriso vero.



Vostra Alessandra.