Recensione: Sempre d’amore si tratta" di Susanna Casciani,

Cari lettori vi parlo di "Sempre d’amore si tratta" di Susanna Casciani, edito da Mondadori. Un libro che va al di là della classica storia d’amore perché è un libro che parla dell’amore in tutte le sue sfaccettature.

Titolo: Sempre di amore si tratta
Autore: Susanna Casciani
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 180
Costo: 7.99 euro Ebook Formato Kindle; Copertina flessibile 16,00 euro (attualmente scontato a 13.60 euro)


Trama: "Bisogna prendersi cura dei doni come se fossero piccoli fiori selvatici: sbocciano senza il nostro aiuto, ma dobbiamo fare attenzione a non calpestarli, a non maltrattarli."

E la piccola Livia di doni ne ha eccome. Come si fa a non accorgersene? Lei è una che quando si muove assomiglia a una nuvola trascinata dal vento, capace di rendere più colorato tutto quello che tocca. È timidissima, parla poco, però sorride a tutti. E poi ama scrivere, perché farlo la fa sentire diversa, nel senso di speciale, come se nelle sue vene al posto del sangue scorressero le parole. È un cuore puro il suo, e fragile, e per questo avrebbe bisogno di essere accudito e protetto. Però si sa, le stelle, le stesse alle quali Livia bambina si rivolge sommessamente tutte le sere, seduta sul terrazzo di casa, molto spesso si fanno gli affari loro e non sempre hanno voglia di guardare giù, di ascoltarci. Infatti, a un certo punto, nella vita di Livia accade qualcosa che le inceppa il cuore. Coll'aggravarsi della depressione della madre, tutto per lei diventa faticoso, difficile. Ragazzina sognatrice e poi giovane donna, Livia cerca comunque di spiccare il volo ma, quasi fosse una farfalla con un'ala di seta e una di piombo, non fa che sbattere da tutte le parti rovinando puntualmente al suolo. Così, caduta dopo caduta, sfinita da un amore - quello per la mamma malata - che si ciba della parte migliore di lei, inizia a non fare più caso alle piccole magie che accadono ogni giorno e finisce per rassegnarsi a lasciare andare tutti i suoi sogni. Quel che non sa è che l'amore è più potente di qualsiasi delusione e sa farsi largo anche tra le macerie di una vita che odora di terra bruciata come la sua. Sempre d'amore si tratta racconta la storia di Livia, dall'infanzia all'età adulta. E lo fa attraverso lo sguardo delle tante persone che, in momenti diversi, ne incrociano la strada, anche solo per poche preziose ore. Tante istantanee capaci di tratteggiare con precisione l'esistenza di una singola persona ma al contempo di raccontare anche un po' di tutti noi, di quanto sia difficile accogliere l'amore nella nostra vita, prendercene cura, proteggerlo e quanto sia spesso più facile, piuttosto, fuggirlo, maltrattarlo o convincersi di poterne fare a meno.

Chi è Susanna Casciani?
Susanna Casciani è nata a Firenze nel 1985. Vive a Pistoia ed è un'insegnante di scuola primaria. Scrive su internet da quando internet esiste utilizzando una serie infinita di pseudonimi. Nel 2010 ha aperto la pagina Facebook Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore, oggi seguita da quasi 200.000 persone e pubblicata da Mondadori nel 2016. Nel 2018 ha pubblicato Sempre d'amore si tratta.

Recensione
In questo libro leggiamo infatti dell’amore di un figlio per i propri genitori, di quello che i genitori provano per i propri figli; c’è l’amore che si prova per i propri amici; l’amore di un marito per la propria moglie e viceversa; c’è l’amore per la scrittura, che poi in realtà è lo specchio delle emozioni di Livia (Ogni volta in cui sua madre peggiorava, lei arrivava in libreria con l’intenzione di buttare tutto all’aria.
«È inutile, Paolo. Te ne rendi conto? Cosa me ne faccio di un desiderio se non posso essere libera? Cosa me ne faccio di tutte queste parole se la persona che dovrebbe amarmi di più al mondo non le leggerà mai?»
«Niente è inutile, Livietta. Nemmeno questo dolore. E non starò certo qui a dirti che ti renderà più forte, più interessante, più matura, perché probabilmente non sarà così. Questo dolore ti trascinerà a fondo, ti renderà ancora più vulnerabile, cinica e diffidente… Cosa mi hai sempre detto tu?»
«Che non voglio diventare come lei.»
«E allora combatti. Fallo per te, e anche per lei.»
E a quel punto Livia metteva in ordine i suoi fogli, prendeva la sua penna e, senza aggiungere niente, ricominciava a scrivere.); c’è l’amore per la vita, presente anche quando tutto sembra remare contro ai protagonisti del libro… ma c’è soprattutto l’amore verso se stessi, che è l’amore spesso più difficile da conquistare!
Protagonista è Livia, che conosciamo bambina all’inizio del libro e che vediamo crescere man mano che scorriamo le pagine del libro e che alla fine diventerà una donna piena di cicatrici nell’animo ma comunque forte e determinata a vivere appieno la sua vita!
Quello che rende, per me, originale questo è libro è il modo in cui l’autrice ci racconta di Livia; la vita di Livia è infatti raccontata non da lei stessa direttamente ma dalle persone che le stanno intorno.
Ma chi sono queste persone?
C’è Edoardo, il papà di Livia, una persona debole nella gestione della malattia della moglie ed apparentemente egoista, ma che in realtà ha solo paura e che saprà riscattarsi nel finale del libro!
C’è Caterina, la mamma di Livia, malata di depressione e che determinerà fortemente la vita di Livia.
C’è Paolo, l’amico libraio di Livia, una persona meravigliosa, che lotterà per spingere Livia a realizzare i suoi sogni.
C’è Bianca, la migliore amica di Livia, da sempre al suo fianco, nei momenti belli e in quelli brutti.
E c’è Camilla, la figlia di Livia, bambina stupenda, forte come pochi e determinante nella rinascita di Livia.
Nella leggere questo libro, ad un certo punto mi sono ritrovata in Paolo che legge il libro scritto da Livia e non riesce a staccarsene per le emozioni che quel libro suscita in lui!
Questo perché è capitato anche a me nel leggere questo libro…mi sono emozionata!
E potrei anche citarvele le parole di Paolo quando legge il libro di Livia, ma non lo farò! E non lo farò perché è bello che vi godiate quelle parole durante la lettura del libro, vivendole insieme alle emozioni che, mi auguro, questo libro susciterà anche in voi!
Perché, se è vero che non tutti abbiamo dovuto combattere con la depressione di un genitore, è anche vero che una buona parte di noi avrà combattuto con una qualsiasi malattia che ha colpito una o più persone amate e, anche noi come Livia, abbiamo lottato con tutte le nostre forze per sconfiggerla questa malattia e siamo caduti, ma poi ci siamo anche rialzati, trovando nuovi motivi per cui andare avanti dopo la sconfitta!
Questo libro poteva sicuramente essere più approfondito ma, nel suo essere “semplice” mi ha emozionata perché è triste e malinconico ma poi, nel finale, si apre alla felicità e alla rinascita diventando un inno a quell’amore che è il filo conduttore di tutto il libro.
L’ultimo capitolo, che è l’unico narrato dal punto di vista di Livia, si chiude infatti con la speranza…con la voglia di farcela e di andare avanti, perché c’è sempre un motivo per cui farlo!

Da grandi ci rincorriamo per non perderci, senza capire che vinciamo davvero quando smettiamo di scappare e iniziamo a correrci incontro.”

Solo un rimprovero faccio all’autrice, sono perfettamente consapevole del fatto che la protagonista è Livia, ma alla fine mi sarebbe piaciuto sapere anche come sono andati avanti nella loro vita Bianca e Paolo!

Mi dispiace che nessuno ti abbia mai implorato di continuare a sognare, altrimenti chissà quante montagne avresti già scalato invece di rimanere affacciata alla finestra a guardare gli altri vivere al posto tuo. Mi domando se non sia già troppo tardi, perché i sogni richiedono dedizione e impegno, ma soprattutto costanza e allenamento. Sognare non è come andare in bicicletta o guidare la macchina, che una volta che hai imparato come si fa non te lo scordi più. Ce lo si dimentica facilmente, come sognare. Crescendo ci dicono che è una roba da bambini, che si dovrebbe smettere, che tanto fa solo male. Ci dicono: “Meglio tenere i piedi per terra”, ma la terra certe volte trema, e a quel punto che si fa?

Questa è una lettura diversa da quelle che probabilmente facciamo di solito perché ci racconta una storia che parla al nostro cuore, è una piccola storia forte ma descritta con delicatezza e per questo merita che ci dedichiate un po’ del vostro tempo!

Rossella

Uscite Newton Compton dal 30 Aprile al 03 Maggio 2018

Prima che arrivassi tu

In uscita il: 30/04/2018

Allegra Thomas ha ventuno anni, vive a Pisa e ha cambiato tre facoltà diverse in tre anni. È avvilita e senza una prospettiva per il futuro, soprattutto dopo la brusca lite con il padre che la vorrebbe laureata in architettura come lui. Ma Ally ha un sogno: scrivere e tradurre libri. Le cose si complicano dopo la sua partenza per una vacanza di tre mesi a Brooklyn, dalla famiglia paterna. All’inizio è logorata dai sensi di colpa e perseguitata dagli incubi, ma le basta uno scontro accidentale con un ragazzo, Evan James, sul marciapiede di fronte al ristorante di suo zio, per cambiare tutto, arricchire le sue giornate e permetterle di passare qualche ora di spensieratezza… Evan, dal canto suo, ha in mente soltanto una donna, Madison, la sua ex fidanzata, e Ally decide quindi di  aiutarlo nell’impresa di riconquistarla. Tra equivoci, shopping, bagni in piscina, chiacchiere al buio e baci rubati, Ally cercherà di fare chiarezza su ciò che vuole davvero.

Trinity. Body

In uscita il: 03/05/2018
Cop. rigida  € 9,90

Trinity Series

Autrice della serie bestseller Calendar girl
N°1 nelle classifiche italiane


Gli uomini rovinano le donne. Specialmente gli uomini come Chase Davis: bello, intelligente, ricco e potente. Non ho mai avuto speranze di sfuggirgli. Non volevo desiderarlo. Non volevo avere bisogno di lui. Non volevo innamorarmi. Ma lui non avrebbe mai accettato un no come risposta e io gli ho permesso di consumarmi. Un po’ alla volta, con i suoi modi arroganti, presuntuosi, e con quella sua ossessione per il controllo. Quando è entrato nella mia vita mi ero appena ripresa da una relazione sbagliata che mi aveva distrutta. Per questo mi sono decisa a dargli fiducia, per non chiudermi in me stessa. Ma nel momento esatto in cui l’ho lasciato entrare, mi ha circondata con una luce così brillante da accecarmi. Così che non vedessi la verità: gli uomini non rovinano le donne. Le divorano. 

La nuova serie scandalosa numero 1 del New York Times
Un'autrice da 4 milioni di copie


«Perfetto per chiunque cerchi una storia d’amore dolce e feroce.»

«Una storia appassionante, ricca di sensualità e suspense con colpi di scena che non ti permettono di staccartene più.»

«Bentornata Audrey Carlan, ci sei mancata moltissimo!»

Il tatuatore

I
n uscita il: 03/05/2018
Cop. rigida  € 12,00

Originale come Stieg Larsson
Da brividi come Jo Nesbø

Un grande thriller

Brighton. 
L’ispettore Francis Sullivan, giovane e ambizioso, è stato appena promosso, e questo è il suo primo caso importante. Marni Mullins, una tatuatrice di Brighton, ha trovato un corpo orribilmente scuoiato. Dalle prime indagini sul cadavere risulta chiaro che non si tratta di un omicidio isolato ma dell’opera di un serial killer. Il modus operandi e la firma sono agghiaccianti: mentre la vittima era ancora in vita, l’assassino ha rimosso intere porzioni di pelle, presumibilmente tatuate. Questa pista porta Sullivan a credere che una come Marni, che conosce il mondo dei tatuaggi come le sue tasche, sia l’unica persona in grado di aiutarlo. Ma lei ha tante ragioni per non fidarsi della polizia. E quando riuscirà a identificare il prossimo bersaglio del killer, lo dirà a Sullivan o si metterà da sola alla ricerca del “Ladro di Tatuaggi”? 

Il thriller d'esordio più sorprendente e originale dell'anno

Potente e avvincente come Stieg Larsson e Jo Nesbø

Un serial killer metodico e spietato. Una donna con un terribile segreto. Un gioco in cui il prezzo dei tatuaggi è la morte. L’ispettore Sullivan è al suo primo caso.


«Il thriller più originale della fiera del libro di Francoforte.»
The Bookseller

Avete mai letto qualcosa del genere?

Uno sconosciuto 

accanto a me


In uscita il: 03/05/2018
Cop. rigida  € 9,90

Nell’oscurità più densa può nascondersi la vera passione

Sei viva, respiri, provi a muoverti, ma non puoi. Sei legata in un letto e non ricordi cosa sia successo. 


Cosa proveresti se ti svegliassi imprigionata? Cosa faresti se la tua prima immagine fosse quella di Amir Shakib? Questo è ciò che accade a Lena Morozov, prelevata con la forza dal Settore Zero per portare a termine una missione a lei sconosciuta. Amir Shakib è pura oscurità, è marcio dentro, conosce il dolore, ma non lo sente più. Nessuno meglio di lui è capace di isolare le emozioni, annientare un’anima, sbriciolarla tra le dita e ricostruirla a sua immagine. Così le vite di Lena e Amir si incrociano. Lui è il suo Maestro e lei è la sua allieva. Lei cerca di resistere, lui deve spezzarla. Ma quando Amir riesce a entrarle nella mente, Lena non si aspetta di dover combattere anche contro la brama oscura, il desiderio di avvicinarsi al proibito, a colui che distrugge qualunque cosa tocchi. Lena sa che è sbagliato, ma ne è attratta; Amir sa che non deve, ma vuole. Insegnarle a sopravvivere sarà l’obiettivo, tenerla con sé l’unico desiderio.

Uno straordinario caso editoriale nato dal passaparola

Benvenuti nel Settore Zero


«Un libro che entra dentro, scava, emoziona, turba. Un libro che non si dimentica dopo un giorno o due. Un libro a cui si pensa e ripensa infinite volte per infiniti giorni. Cinque stelle non mi bastano, ma è tutto quello che ho. Indimenticabile.»

«Duro, forte e allo stesso tempo romantico e passionale. Ti tiene sul filo del rasoio fino alla fine e lì... be’... mamma mia!»

Anteprima: For the love of English di A. M. Hargrove

Nuova uscita romance del 1° maggio 2018  per la Quixote Edizioni: For the love of English di A. M. Hargrove.


TITOLO: For the love of English
TITOLO ORIGINALE: For the love of English
AMBIENTAZIONEStati Uniti
AUTORE: A.M. Hargrove
TRADUZIONE: Sara Linda Benatti
COVER ARTIST: PF Graphic Design
GENERE: Contemporaneo
FORMATO: E-book (Mobi, Epub, Pdf) e cartaceo

PAGINE: 434

PREZZO: 4,99 € (e-book) su Amazon, Kobo, iTunes, Google Play, Store QE (già in preorder)
DATA DI USCITA: 1° Maggio 2018

TRAMA 
Beckley Bridges, padre single, è sexy da far paura. Sul serio, è la cosa più bollente da quando è stato creato il sole, tanto che se gli rompi un uovo addosso, quello inizia a sfrigolare. Quindi qual è il problema? Che è anche uno stronzo colossale. Lo odio, quel bastardo. Cerco di evitarlo in ogni modo, ma per qualche motivo salta fuori ovunque io vada.
Il vero problema, però, è sua figlia, English. È un’adorabile, eccentrica bambina di prima elementare, e la cosa più dolce da quando hanno inventato il tè freddo. Ed è una dei miei scolari, ma è anche l'amore della sua vita. Perciò devo per forza avere a che fare con lui a livello professionale. Non è semplice. Su una scala che va da facile a difficile, avere a che fare con Beckley Bridges è come avere a che fare con delle unghie che grattano sulla lavagna.
Ma dato che la madre di English cerca di ottenere la custodia, dopo averla abbandonata sulla porta di Beckley quando era una neonata, lui è disposto a fare tutto il possibile per tenerla con sé.
È per questo che mi ha fatto la proposta.
E per quanto la cosa possa sembrare folle, mi sono ritrovata a pensarci su.

Review party: Con te o senza di te di Jules Hofman


Esce oggi il romanzo Con te o senza di te di Jules Hofman lanciato su wattpad e ora edito in una nuova veste dalla Newton Compton

Titolo: Con te o senza di te
Autore: Jules Hofman
Editore: Newton Compton
Pagine: 250
Costo ebook: 1,99 Cartaceo: 8,41
Genere: Contemporary romance

Trama:
Non è mai troppo tardi per essere felici
Una storia intensa ed emozionante


Allison ha ventisette anni e vive a New York. Lavora al Blusher, un pub mal frequentato, perché ha bisogno di soldi per concludere gli studi: il suo traguardo è una laurea in Medicina. Una sera, al pub, conosce Benjamin, un ragazzo dal fisico atletico e lo sguardo magnetico. Trascorre con lui una notte, che doveva essere solo un’avventura, ma che invece scatena in Allison una reazione completamente inaspettata. Quello che lei non sa è che a causa di una malattia diagnosticata di recente, Ben ha dovuto lasciare la sua squadra e rinunciare al sogno di diventare la stella del rugby americano, come tutti i tifosi si aspettavano. I tentativi di respingere Allison, comunque, saranno inutili e ben presto i due si ritroveranno travolti da un sentimento che li porterà a lottare insieme contro un nemico subdolo. Convinti che ogni istante vada goduto al massimo.

La sofferenza della malattia raccontata con delicatezza e umanità, attraverso una storia d’amore che è un inno alla voglia di vivere

«È un crescendo di emozioni intenso, inaspettatamente commovente e irresistibile fino alla fine!» 
«Scritto bene, in uno stile fresco e travolgente che mi ricorda molto le autrici rosa che amo, come la Crownover o la Kennedy! La storia è un perfetto mix tra gioia, passione e... vita! Sì, in fin dei conti, Con te o senza di te parla di vita nel senso più pieno del termine!»

Recensione:

«E se tutta la vita fosse adesso? E se il tempo a nostra disposizione fosse davvero poco?».

Ho scoperto questo libro mesi fa e sono rimasta subito incantata dal titolo che incuriosisce e dalla cover che non era per niente male. Non sapevo nulla di questa Jules Hofman e pensavo fosse l'ennesima autrice straniera importata e tradotto per noi. Poi quando mi è stata raccontata la trama mi si è accesa subito una curiosità "Perversa" di leggerlo... questo genere di libri dove amore, malattia e dolore sono in primo piano sono tra quelli che preferisco, anche se lo spesso delle volte il finale è tristemente disperato, ma non c'è nulla di più intenso e coinvolgente di un romanzo che mette a nudo la fragilità dell'essere umano. Non è assolutamente facile commuovere con un libro, eppure molti di questi libri sono così strazianti per come sono scritti da devastarti l'anima.
Questo di Jules Hofman quindi aveva tutte le carte in regola per essere sulla lista delle mie letture, ed è stato uno di quei libri che ho amato e odiato al tempo stesso. Eh sì, amato perché la storia c'è, è molto bella, scorre velocemente e ti tiene incollata alle pagine... odiato dall'altro lato, perché alcune situazioni, essendo troppo intense e dolorose, richiedevano un maggior approfondimento, uno scandagliamento maggiore nell'animo di questi due protagonisti che, purtroppo, spesso, ho percepito troppo affrettata e veloce.
I personaggi che la Hofman ci presenta hanno da subito il fascino di colpirti e di stregarti. 
Allison è a un passo dalla laurea in medicina, mancano solo pochissimi esami e potrà finalmente diventare medico, una professione che ha scelto da quando era ragazzina.
E' uno di quei personaggi positivi che non si può fare a meno di amare, una che per evitare di pesare sul bilancio dei suoi genitori, di giorno studia e fa tirocinio al Presbyterian Hospital, e la sera, lavora al Blusher, un pub dove serve ai tavoli e dopo si esibisce sul bancone dello stesso pub. La vediamo di tanto in tanto durante il suo tirocinio cercare di soffocare quel lato umano che spesso tristemente manca nello staff ospedaliero. Quello che mi ha colpito, molto probabilmente perché io stessa subisco la stessa sorte, è il fatto che a causa dei suoi numerosi impegni la sua vita è scandita dai secondi. Li conta, sa benissimo quanto tempo le ci vorrà per compiere una serie di determinate azione. 
Allison non vive, sopravvive tra i suoi impegni nell'attesa che il suo sogno si realizzi. Non ha tempo di afferrare e cogliere gli attimi da assaporare perché è sempre presa a scappare da un impegno all'altro.
La sua strada si intreccia con un ragazzo sconosciuto Benjamin, l'avventura di una notte, qualcosa che non si è mai concessa in tutta la sua vita. Qualcosa che ha sbaragliato quei muri che si era sempre imposta. 

ok, abbiamo fatto sesso. È solo sesso. Mentre mi concentro sulla parola sesso, sento una scia di applausi dentro la mia testa, come se le infinite Allison del passato si congratulassero con quella del presente. Sei uscita dal tuo porto sicuro, grazie al cielo! Sesso. Si tratta di puro e fantastico sesso.

Ma tutto è avvolto da segreti e misteri, e mentre lei spera che l'avventura possa essere altro, si scontra dietro silenzi troppo immensi da riempire, dietro un puzzle a cui mancano parecchi pezzi per essere completato.
Il bello dell'inizio è proprio questo nascondersi di Ben che non parla mai chiaramente neppure con se stesso, ma è assalito dal senso di colpa perché lo sa che lo spettro della sua malattia ha il fiato sul suo collo, togliendogli il fiato e le speranze. Se non fosse scritto nella trama a chiare lettere quello che ha da nascondere Ben, allora sarebbe stato un bell'enigma anche per il lettore che non avrebbe capito il perché del suo strano apparire e scomparire.
Molti suoi pensieri mi hanno colpito e intenerita durante la lettura.
Tutto nasce da un incontro al bar, due calamite che si attraggono, ma finché le cose vanno bene e di mezzo c'è solo il sesso privo di complicazioni tutto è semplice, ormoni a palla divertimento ma quando la vita ti investe come un camion ponendoti davanti alla dura realtà spesso ingiusta e pregna di sofferenza che si vede la differenza fra attrazione e amore, nei momenti di difficoltà si testano i rapporti e i legami si sfaldano o si riscaldano.
Una delle parti più belle del romanzo è l'espressione dei sentimenti attraverso i dipinti. Le scene sono descritte in modo così vivo che le tele sembrano essere quasi vive davanti ai nostri occhi. La rabbia era palpabile in quegli spruzzi di colore che venivano passati sulla tela.
Non amo fare spoiler e quindi non aggiungerò molto altro delle cose che mi hanno convinto poco ma soltanto perché sono state, a mio avviso, trattate in modo troppo affrettato, togliendo il coinvolgimento e il pathos della situazione. Vi cito giusto il discorso dell'eutanasia che giustamente confrontato con un romanzo come "io prima di te" appare superficiale e appena abbozzato in un momento che, sempre a mio avviso, è pure inutile perché non tocca perdere la speranza.
Un altro aspetto mi ha colpito positivamente e vi dirò che non me lo aspettavo ma ci sta bene e alla fine era quasi necessario, ma purtroppo non posso svelarvelo altrimenti sarebbe mega spoilerone :D Posso dirvi soltanto che anche di questo aspetto sarebbe stato molto bello avere più approfondimenti perché li meritava davvero.
In tutto questo dolore e amore nato all'improvviso, si è sentita un pò la mancanza di un punto fermo per Allison, questi genitori che restano solo nominati e non compariranno mai sulla scena per darle conforto.
L'autrice, alla sua prima pubblicazione, ha inserito in questo libro un tema molto forte, e delicato, ma sopratutto doloroso. Nonostante tutto, il libro si legge velocemente e la scrittura semplice e diretta lo rende adatto a tutti, anche a chi non ama il genere "pugno allo stomaco". 
Non mancano momenti di profonda commozione e di assoluta dolcezza che vi faranno stringere il cuore.

Questo momento è perfetto: ha l’unico difetto di non essere eterno.

E alla fine la malattia oltre alla sua brutta presenza qualcosa lo ha insegnato anche ad Allison...

Ricordare, memorizzare, non dimenticare: questi sono i secondi più importanti di tutta la mia vita, ma non provo a contarli, piuttosto mi sforzo di non scordarli più. Provo a imprimere nella mia mente ogni dettaglio: le pieghe della mia pelle sopra la sua, le dita che si uniscono avviluppandosi tra loro...

Fabiana



Recensione: Storia di una famiglia perbene di Rosa Ventrella

Carissime lettrici oggi vi parliamo di Storia di una famiglia perbene di Rosa Ventrella. Una storia di una famiglia perbene è un romanzo che sembra venire direttamente da un altro tempo.
Titolo: Storia di una famiglia perbene
Autore: Rosa Ventrella
Editore: Newton Compton
Pagine:384
Costo: 5,99 (ebook); 10,00 (cartaceo)
Genere: Narrativa contmporanea

Trama:
Anni Ottanta. Le estati a Bari vecchia trascorrono tra i vicoli di chianche bianche, dove i ragazzini si rincorrono nei dedali di viuzze, in mezzo ai profumi delle lenzuola stese e all’aroma dei sughi. Maria cresce insieme ai due fratelli più grandi, Giuseppe e Vincenzo. È una bambina piccola e bruna, dai tratti selvaggi che la rendono diversa dalle coetanee: una bocca grande e due occhi quasi orientali che brillano come punte di spillo. Ha un modo di fare insolente, che le è valso il soprannome di Malacarne. Vive immersa in una terra senza tempo, in un rione fatto di soprusi subìti e inferti, a cui è difficilissimo sottrarsi. L’unico punto fermo, negli anni tra l’infanzia e l’adolescenza, è Michele, figlio della famiglia più disgraziata di Bari vecchia. L’amicizia tra i due si salda e rinforza, nonostante l’ostilità delle famiglie e i colpi bassi della vita. Finché quel sentimento, forte e insieme delicato, quasi fraterno, non diventerà amore. Un amore che, anche se impossibile, li preserva dal rancore verso il resto del mondo e dalla decadenza che li circonda.

Chi è Rosa Ventrella
È nata a Bari ma vive a Cremona. È laureata in Storia contemporanea e ha un Master in Dirigenza Scolastica. Per molto tempo ha scritto su riviste storiche specializzate e ha tenuto diverse conferenze sulla condizione femminile nella storia. Ha lavorato come editor per una casa editrice e da anni cura laboratori di scrittura creativa per ragazzi e adulti presso il CPIA di Cremona. Con la Newton Compton ha pubblicato Il giardino degli oleandriInnamorarsi a Parigi e Storia di una famiglia perbene

Recensione:
L'autrice con uno stile curato e descrittivo, riesce a far immergere il lettore nella Bari degli anni '80.
Storia di una famiglia perbene narra la storia della famiglia di Maria, detta Malacarne. Quella di Malacarne è una famiglia che vive nella zona di Bari più povera, quella in cui tutto, dalle case alle famiglie stesse, è velato di quel velo oscuro che dà la povertà e la trascuratezza. Durante la lettura si avverta quasi il rumore del mare, quello dei vicoli o il vociare delle donne. È un romanzo che coinvolge tutti i sensi con la sua cruda realtà.
Malacarne ci guida con uno sguardo a tratti fanciullesco e a tratti adulto nella vita non solo della sua famiglia, ma anche di quella delle famiglie del quartiere.
Maria è una bambina che vive con disagio, con odio e talvolta con un affetto che lei stessa non si spiega il suo rapporto con il padre. Un padre che alterna tratti violenti ad evidenti debolezze. Questo rapporto con la figura paterna è una costante che si ripete per gran parte della sua infanzia, adolescenza e parte della vita adulta.
Malacarne è una bambina che è costretta ad affrontare situazioni, argomenti e rapporti a cui non dovrebbe essere esposta, ma che in realtà non può evitare.
L'autrice affronta diversi argomenti. Interessante è il modo come la nostra narratrice vede se stessa e il suo corpo e come ci si paragona agli altri. Maria è una bambina a disagio con un corpo non ancora del tutto sviluppato rispetto a quello delle altre bambine, e che non riesce a vedere il suo potenziale e la sua bellezza. Per questo decide di puntare sullo studio e sull'intelletto. La scuola si trasformerà nel suo biglietto di sola andata per lasciare quel quartiere povero di Bari, per costruirsi un futuro diverso rispetto a quello della madre. Ma vedremo che le cose non vanno mai come pianificate.
Un altro aspetto interessante è sicuramente il quartiere in sé. Dominato da, per lo più, famiglie dei pescatori, nel quartiere vi è una sorta di gerarchia consolidata anche dall'uso di soprannomi che segnano famiglie per decenni, anzi per generazioni. Quei soprannomi sono delle vere e proprie condanne, sia in positivo che in negativo, in quanto restringono tutti gli abitanti in spazi e ruoli strutturati. Il diverso, il non accettato vive in una posizione destinata a corrompere nel tempo.
Avevo accennato in precedenza alla “violenza” del padre di Maria, ma devo anche citare la pazienza e forse l'innocenza della madre di Maria, Teresa. Teresa sopporta per se stessa e per i suoi figli il comportamento di un uomo che continua a giustificare. “Lui non è sempre stato così” sembra essere una frase ricorrente tra le giustificazioni di Teresa che da alla figlia che le chiede, direttamente ed indirettamente, spiegazioni. Teresa è una donna che ha dedicato la vita ai suoi figli e al marito, cercando di non disturbare in tutti i modi l'umore altalenante del marito e togliendo a se stessa per dare alla sua famiglia. Teresa è una donna che prova sulla sua pelle quello che una decisione all'apparenza giusta può cambiarti la vita.
Un altro personaggio importante che accompagna l'infanzia di Maria è Michele. Michele è un bambino segnato dalla famiglia in cui è nato, una famiglia che non gli da la pace e la serenità che un bambino merita. Michele si avvicina a Maria sia perché entrambi condividono i problemi familiari, ma anche perchè entrambi non si sentono del tutto accettati a scuola. Il rapporto sarà altalenante a causa di alcune ingerenze esterne. Ma vedremo che, alcune volte, due destini devono incrociarsi ed intrecciarsi.
Storia di una famiglia perbene è un libro corale che descrive con un linguaggio, uno stile ed un ritmo incessante la vita in una Bari di quartiere. L'autrice ci regala degli scorci quasi poetici, inframmezzati da episodi crudi come solo la vita può essere.
Parlarvi di questo libro è complesso perché la storia stessa nella sua sempicità lo è. Maria ci narra alcuni episodi della sua vita pregni di significato. Una vita piena di persone che ne fanno parte, come i fratelli Giuseppe e Vincenzo o la nonna, o di persone che ne entrano ed ne escono segnandola.
In conclusione, vi consiglio davvero di leggere la storia di Malacarne e della sua famiglia, perché vi farà riflettere su quanto il luogo in cui viviamo e le persone che amiamo possano influenzare e renderci quello che saremo da adulti.
Claudia

Recensione: TUTTO IL BUIO DEI MIEI GIORNI di Silvia Ciompi

Carissimi, oggi vi parlo di Tutto il buio dei miei giorni di Silvia Ciompi edito da Sperling & Kupfer, un romanzo preso direttamente da wattpad, che con le parole colpisce dritto al cuore.


Titolo: Tutto il buio dei miei giorni
Autore: Silvia Ciompi
Editore: Speriling & Kupfer
Genere: New adult

Pagine:
Costo ebook: 9,99 cartaceo: 12,66


Trama: 
Camille ha vent'anni, ama lo stadio nelle domeniche di primavera, con le maniche corte e le bandiere mosse dal vento, e ama la sua curva, in ogni stagione. Lì salta sugli spalti, tiene il tempo con le mani: è la cosa che ama di più al mondo. È l'unico posto dove si sente davvero viva. Ma un giorno, proprio fuori dallo stadio, la sua vita si spezza. Un'auto con a bordo un gruppo di ultras la investe.Tra di loro c'è anche lui: in curva tutti lo chiamano Teschio. Sembra il cliché del cattivo ragazzo, ricoperto di tatuaggi e risposte date solo a metà. Eppure Teschio e Camille sono come due libri uguali rilegati con copertine differenti. Due anime che non hanno fatto in tempo a parlarsi prima, a guardarsi meglio. Si sono passati accanto migliaia di volte, ma non sono mai stati davvero nello stesso posto. Lo sono ora. Ora che il dolore si è mangiato tutto ciò che Camille era.

Recensione:

Gli si è ficcata dentro. Da qualche parte tra lo stomaco e le costole, lui l'aveva guardata e lei si era ficcata lì senza chiedere il permesso. E ci sarebbe rimasta con prepotenza, a riempirgli gli occhi, a mangiargli il sonno e masticargli il respiro, incastrata nella saliva della sua bocca. 
Non se ne sarebbe andata mai. E lui non lo sapeva mentre la guardava da lontano. 
Non lo sapeva, ma se la sentiva sotto la pelle, dentro le ossa.


Tutto il buio dei miei giorni inizia con questo prologo che mi ha subito stregato e avvinto nelle sue pagine, consacrando immediatamente che sarebbe diventato IL LIBRO che di certo non sarebbe potuto mancare nella mia libreria.
Sì, così, quasi a scatola chiusa l'ho scelto, da un titolo che mi aveva incuriosito, da una manciata di frasi della trama che avevano aperto un mondo, ma è con il prologo che ho capito che non mi sarebbe importato se poi la storia in sé non sarebbe stata all'altezza delle mie aspettative, solo perché lo stile di scrittura della Ciompi mi aveva già legato a sé a doppia mandata.
Ha un linguaggio forte, vivo, che balza agli occhi per le espressioni intense e a tratti dure che caratterizzano ogni frase. Un prologo in terza persona che mi si è ficcato dentro l'anima con la stessa intensità con cui lei, senza permesso, gli si era ficcata tra costole stomaco. 
Un libro che mi ha mangiato il sonno perché non sono riuscita a chiuderlo se non una volta arrivata alla fine. Un libro che mi ha masticato il respiro perché sono giorni che sto pensando a cosa accidenti potrei raccontarvi di questo romanzo, che va semplicemente letto, gustato con gli occhi, accolto nel cuore ma è difficile raccontarvi perché non renderebbe giustizia alla bellezza di come è stato reso, al di là di quanto possiate amare o meno la storia.



Il titolo è perfettamente azzeccato per descrivere il buio in cui la vita dei protagonisti è piombata. Quella di Teschio ormai da tutta la sua esistenza. Non c'è niente nella sua vita che possa essere visto come bello e positivo. Lui è cresciuto nel dolore, nella dura e spietata vita che tutto gli ha tolto, anche la dignità personale. E' un ragazzo alla soglia dei trent'anni pieno di problemi con una famiglia distrutta. Gli unici legami che ha sono quelli con gli amici di sempre, quelli che non lo hanno mai abbandonato e che condividono con lui la passione dello stadio e degli Ultras, amici rotti come lui.
Il buio dei giorni di Camille, che sono quelli che ci vengono raccontati fin da subito, perché è la sua vita quella che ora ha subito un brusco cambiamento. E' la sua vita che non è più la stessa e mai più lo sarà. E' un buio che avvolge, soffoca, toglie il fiato, la speranza. L'autrice è bravissima a descrivere questo dolore, questa sofferenza non solo nel corpo ma anche nell'animo ormai spezzato e distrutto.

Tu sei stato il buio. Sei stato il buio dei miei giorni.

Il dolore diventa il terzo protagonista di questa storia, un protagonista potente, ingombrante e totalizzante, quello che poi li farà incrociare di nuovo, stavolta non più un fugace sguardo allo stadio, ma un vero e proprio scossone intenso per spingere Camille ad aprire di nuovo gli occhi e continuare a mordere l'esistenza perché tutto sommato è ancora viva e merita di non sprecare questo miracolo.
Quello della Ciompi è un romanzo che conquista con la durezza delle parole che nasconde un sentimento fatto di rabbia e dolcezza tra i due protagonisti, che vivono uno dei tira e molla più intensi e sofferti della storia delle mie letture. Si cercano, scappano, si riprendono, volano morsi, pugni, offese, baci e di nuovo morsi, si arrendono, crollano, lottano, tutto questo per tornare a respirare sotto la luce e riuscire almeno a sopravvivere.

Lo amo perché un pò mi salva e un pò mi uccide ogni giorno

Due mondi diversi, inconciliabili e impossibili che si incontrano nella cornice tra dolore e amore, e anche se da grandissima tifosa di calcio mal tollero gli Ultras e tutti i casini che combinano, rendendo spesso pericoloso accedere allo stadio per chi vuole semplicemente godere dello spettacolo sul campo, non posso amare di meno questo romanzo proprio per lo spessore su cui si è innestata la storia passata e presente dei due protagonisti. 
Il messaggio è andare oltre le apparenze e non lasciarsi accecare dai pregiudizi ed effettivamente con uno come Teschio con il suo mondo che va a pezzi ci è voluto tanto coraggio per andare oltre e dare una possibilità e anche una seconda, ma si sa che l'amore è cieco.

L'amore non cancella il dolore, lo amplifica. Incide cicatrici, scava buchi e non cancella il buio. Ma per quanto male faccia, ti dà anche la forza di lottare.

Da tifosa di calcio e del gioco, non vi nascondo che un pò mi ha dato fastidio tutta questa esaltazione sulla curva, di cui purtroppo non riesco a vedere nulla di positivo, se non i cori e quel senso di appartenenza che si crea al di là di tutto come una potente magia, qualcosa che effettivamente si può comprendere solo quando si è seduti sugli spalti e immersi tra colori e colori non si percepisce più nemmeno il freddo, ma quando sfocia in azioni pericolose e sconsiderate, in automatico perde tutto il fascino. Avrei preferito gustarmi una sana descrizione del gioco in campo o quanto meno che sta benedetta Camille ogni tanto parlasse della sua squadra del cuore e non solo della sua curva del cuore... perché almeno io quando vado allo stadio non perdo tempo a contemplare la curva :D
Ma al di là di questo che è un mio personale gusto personale, la storia è bella, magica, intensa, unica, ma è lo stile che aggredisce fin da subito a essere il suo tratto distintivo, quel segno che ti resta incollato addosso alla fine del romanzo. A me è rimasto così tanto impresso che stavo per sottolineare tutto il romanzo, pagina dopo pagina...
Complimenti all'autrice, spero di poter leggere presto altro di lei.

Noi siamo cicatrici siamo incendi, siamo bruciature e cenere

Fabiana