La lettera perduta di Auschwitz di Anna Hellory

Care cercatrici oggi Aurelia ci parla di La lettera perduta di Auschwitz di Anna Hellory. Edito da Newton Compton.
Titolo: La lettera perduta di Auschwitz 
Autore: Anna Ellory
Editore: Newton Compton Editori 
Genere: Narrativa storica 
Uscita: 31 Ottobre 2019
Una storia d’amore tenuta nascosta per oltre cinquant’anni
Berlino, 1989. Mentre il muro crolla, Miriam Winter si prende cura di suo padre Henryk ormai in punto di morte. Ma rimane sconvolta quando scopre, sotto il cinturino dell’orologio di Henryk, il tatuaggio di Auschwitz, tenuto segreto per molti anni. Come è possibile che le abbia nascosto una parte così terribile della sua vita? E chi è Frieda, il nome che suo padre invoca quando è incosciente? Alla ricerca di indizi sul passato dell’anziano genitore, Miriam trova tra gli oggetti della madre un’uniforme da detenuta del campo femminile di Ravensbrück. Tra le cuciture ci sono decine di lettere destinate a Henryk, scritte da una donna di nome Frieda. Le lettere rivelano l’inquietante verità sulle “ragazze coniglio”, giovani donne vittime di sperimentazioni disumane durante i loro giorni al campo. Attraverso quei racconti di sacrificio e resistenza Miriam scopre, lettera dopo lettera, una storia d’amore che Henryk ha custodito nel cuore per quasi cinquant’anni.

«Il potente debutto di Ellory […] rivela la scomoda verità su queste donne e sulla loro forza, il sacrificio e la resistenza. Vi commuoverà.»
Heat Magazine
«Un romanzo straordinario e toccante che mi ha catturato ed emozionato fino alla fine.»

Mary Chamberlain, autrice di La sarta di Dachau
«Un lato dell’Olocausto di cui si parla raramente. Un’opera di debutto potente che rivela la disturbante verità sulle protagoniste, mettendo in luce la loro forza, il loro sacrificio, la loro capacità di resistenza. Preparate i fazzoletti!»

«Una storia di sofferenze e forza di fronte a terribili avversità.»
«Una grande storia di speranza in tempi bui, di solidarietà e forza contro ogni barriera, di amore che tutto sconfigge e conquista.»
Negli ultimi tempi mi sto appassionando alla storia per ciò che riguarda il dominio di Hitler, ma in modo specifico l'Olocausto. Ci sono tante storie che ci raccontano dell' Olocausto avvenuto in Germania tra il 1933 e 1945 che vide 15- 17 milioni di vittime tra adulti e bambini senza distinzione di età. Oltre gli ebrei furono arrestati e torturati anche popolazioni rom, slavi, dell'Unione Sovietica, della Polonia e altri gruppi dissidenti, oppositori e minoranze indesiderabili, che non erano accettate dalla politica nazista.
 Il romanzo di cui oggi vi parlo mi ha toccata profondamente, fatto versare lacrime, dandomi un senso di inquietudine e angoscia che mi ha accompagnata  anche dopo ore che l'avevo terminato.
La lettera perduta di Auschwitz sono tre storie nella storia.
Era il 1989, il muro di Berlino sta crollando; Miriam torna a casa da suo padre per prendersene cura per il tempo che gli resta da vivere. 

Il mondo intorno a lei sta cambiando: la portata della notizia è enorme, incomprensibile. L’euforia, la gioia…il muro di Berlino è crollato ma per lei ha poca importanza. È un’emozione che non la riguarda. Lei pulisce, accudisce e cambia.

Suo padre Henryk, un professore universitario in pensione, è un vegetale, costretto a letto, gli unici attimi in cui qualcosa si smuove, è quando chiama Frieda. Ma Miriam si chiede chi sia Frieda se sua madre si chiamava Emily. Per caso Miriam scopre sotto l'orologio di suo padre un numero tenuto nascosto dallo stesso orologio, tatuaggio inconfondibile di chi è stato nel campo di concentramento di Auschwitz. Il suo mondo già precario subisce uno scossone. Miriam non riesce a capacitarsi di come questo segreto le sia rimasto cosi a lungo nascosto dai suoi genitori. A questa domanda si aggiunge chi sia Frieda, il nome che suo padre chiama.
Alle domande che si accumulano nella mente di Miriam, subentra la scoperta di una divisa da campo femminile di Ravensbrück. 
Il campo di concentramento di Ravensbruck era il più grande campo di concentramento femminile, oltre al lager femminile faceva parte anche un lager maschile, aree industriali e altri sotto campi utilizzati come serbatoi di manodopera di schiavi, in seguito diventerà la più grande industria tessile che produceva divise per i soldati, ma fu anche la tomba per le tante donne che venivano sfruttate e usate come cavie di laboratorio.
Tra le cuciture, nascoste e mimetizzate, Miriam scopre esserci  tante piccole lettere: lettere di Frieda destinate a Henryk.

Il pensiero dei fogli e del loro contenuto diventa un vortice nella sua testa, passato e presente si fondono in un’unica matassa inestricabile.

Queste lettere, pagina dopo pagina  daranno la possibilità a Miriam di scoprire tante verità nascoste, una delle quali è quella sulle tante donne catturate e spedite nel campo di concentramento di Ravensbrück, cosa erano costrette a vivere e subire, lo scopo a cui servivano, come "le ragazze coniglio" mezzi umani, giovani donne che venivano utilizzate come oggetti per gli sporchi esperimenti del regime. 

Viviamo in una spirale discendente. Non si parla di salvezza, di Alleati o di liberazione. Parliamo solo di casa. Delle nostre vite. Per quanto brevi, vogliamo condividerle con gli altri. Per rifugiarci in una storia d’amore o di eroismo, coraggio e forza. Alla fine, penserò a te e a ogni speranza e possibilità

Leggere con Miriam quelle lettere, è difficile da spiegare quello che ho provato, una grande e grossa testimonianza di orrore e scempio per l'umanità. Atrocità che fanno male al cuore. Un pezzo di storia macabra, cruda, su ciò che il nazismo ha compiuto su donne e bambini senza distizioni, solo perché diversi da ciò che era il loro credo, ma non diversi da loro. C'è dolore in ogni pagina. Henryk inchiodato in un letto in cui tutto il suo corpo è fermo, tranne la mente che pensa  e la bocca che chiama Frieda. 
Frieda che dalla spensieratezza di gioventù è dovuta passare al sacrificio, al combattere, dalla condivisione alla sopravvivenza. Infine Miriam, rinchiusa in una se stessa che non conosce, alle verità mai svelate, al suo vivere ma non  vivere, condizionata da una mente perversa ma debole che forse non è la sua. 

sei una donna. E Dio sa che non c’è niente di più forte di una donna. Ti comporti da codarda, come un uomo, fuggi e ti nascondi come un piccolo», muove l’indice e il medio nell’aria e la luna ne proietta l’ombra, «topo».

La lettera perduta di Auschwitz ci racconta tre vite: un padre, una figlia e una sconosciuta. Ma sono Miriam e Frieda le protagoniste di questo romanzo, due donne accomunate da qualcosa che va oltre il presente e passato. La forza delle donne in questo romanzo è qualcosa di straordinario, il cuore pulsante, quel battito che nonostante le forze stanno per abbandonarle, lui continua imperterrito a battere, per donare quella forza superiore di continuare a combattere nonostante tutto rema contro. 

«Queste persone sono il male… perché nessuno fa niente per fermarle? Non possiamo essere cancellati dalla faccia della terra. Non me ne andrò mai. Preferirei che finissero ora, che mi liquefacessero adesso, piuttosto che torturarmi così»

La lettera perduta di Auschwitz è un romanzo davvero importante, forte, spicchi di storia del periodo, parliamo del 1989 quando il muro veniva abbattuto pezzo dopo pezzo, e del più grande importante periodo storico dell' Olocausto,   delle donne raramente ne ho sentito parlare nei libri; ma leggere (se ciò che è scritto sia testimonianza) ciò che le donne e i bambini nel campo di Ravensbruck accadeva, fa accapponare la pelle e lo stomaco. La durezza e la schiettezza con cui ci viene raccontato questo pezzo di storia è qualcosa di atroce. Spesso mi sono chiesta perché? Perché tutto quell'odio? Perché dovevano sopportare tutto ciò? È poi c'è Miriam, che all'inizio del romanzo non mi faceva entrare in contatto con la se stessa più profonda, lasciandomi in superficie, ma andando avanti ho capito tanto e le ho voluto bene; nel cuore dolcezza e dolore. Per un romanzo ambientato all'epoca, alcuni temi trattati si sono aggiunti alla lunga lista di tristezza che ha suscitato. 
Affermo sempre, che più entri in empatia con i personaggi, più un romanzo si penderà un pezzo di te; così è  stato per La lettera perduta di Auschwitz. 
La scrittura di Anna Ellory ti prende e ti trasporta in mondi paralleli, l'alternanza dalla prima alla terza persona è qualcosa di formidabile; si prende la mente e la rigira come vuole. Questo non credo sia un romanzo per tutti, solo menti abbastanza forti e coraggiose che riescono a sopportare tutto il dolore che queste pagine trasudano.Ti  trasporta all'ultima pagina con un finale davvero inimmaginabile e molto, molto bello.
Complimenti all'autrice

Aurelia

Ti regalo le stelle di Jojo Moyes

Carissime lettrici oggi vi parliamo di Ti regalo le stelle di Jojo Moyes, edito da Mondadori.
Titolo: Ti regalo le stelle
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa
Pagine: 480
Costo: 9,90 euro in ebook e 19 euro in cartaceo
1937. Quando Alice Wright decide impulsivamente di sposare il giovane americano Bennett Van Cleve, lasciandosi alle spalle la sua famiglia e una vita opprimente in Inghilterra, è convinta di iniziare una nuova esistenza piena di promesse e avventure nel lontano Kentucky.
Presto però le sue rosee aspettative e i suoi sogni di ragazza si scontrano con una realtà molto diversa. Costretta a vivere sotto lo stesso tetto con un suocero invadente, il dispotico proprietario della miniera di carbone locale, Alice non riesce a instaurare un vero rapporto con il marito e le sue giornate diventano sempre più tristi e vuote. Così, quando scopre che in città si sta costituendo un piccolo gruppo di donne volontarie il cui compito è diffondere la lettura tra le persone disagiate che abitano nelle valli più lontane, lei decide con entusiasmo di farne parte.
La leader di questa biblioteca ambulante a cavallo è Margery O’Hare, una donna volitiva, libera da pregiudizi, figlia di un noto fuorilegge, una donna autonoma e fiera che non ha mai chiesto niente a nessuno, tantomeno all’uomo che ama.
Alice trova in lei una formidabile alleata, un’amica su cui può davvero contare, specie quando il suo matrimonio con Bennett inizia inevitabilmente a sgretolarsi. Altre donne si uniranno a loro e diventeranno note in tutta la contea come le bibliotecarie della WPA Packhorse Library.
Leali e coraggiose, cavalcheranno libere sotto grandi cieli aperti e attraverso foreste selvagge, affrontando pericoli di ogni genere e la disapprovazione dei loro concittadini per portare i libri a persone che non ne hanno mai visto uno, allargando i loro orizzonti e cambiando la loro vita per sempre. 
Biografia 
Jojo Moyes è nata e cresciuta a Londra. Ha lavorato come giornalista per dieci anni all'”Independent” prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Con Io prima di te (2013), da cui è stato tratto un film di grandissimo successo nel 2016, e Dopo di te (2016) è diventata una delle scrittrici più affermate al mondo. È tradotta in quaranta paesi e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche. Mondadori ha pubblicato tutti i suoi romanzi, tra cui Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato nel 2014, Un weekend da sogno e Una più Uno nel 2015. L’autrice vive nell’Essex con il marito e tre figli.
Quando si pensa a Jojo Moyes, il pensiero vola a Io prima di te. Pur non avendo ancora avuto il piacere di leggerlo, è stato un tale caso mediatico che è impossibile non conoscere la storia o le tematiche trattate. Chi l’ha letto parla di una storia d’amore struggente, di un romanzo indimenticabile.
Considerando ciò, ho apprezzato il coraggio dell’autrice nello scegliere di scrivere una storia complessa come Ti regalo le stelle.
La Moyes è partita da un avvenimento storico, la costituzione della WPA Packhorse Library tra il 1935 e il 1943, un programma con bibliotecarie a cavallo che consegnavano libri in regioni remote dei Monti Appalachi, per creare un affresco ricco e variegato di un’epoca.
Partiamo dicendo che Ti regalo le stelle non è un romanzo d’amore, non nel senso classico del termine.
Certo, la presenza o l’assenza di questo sentimento la fa da padrone in molte parti del romanzo, ma alla fine la tematica principale è il ruolo della donna nella società.
Il gruppo di bibliotecarie a cavallo è formato da figure femminili molto diverse tra loro, eppure hanno molto in comune. Per motivi diversi rischiano di essere emarginate dagli abitanti del loro paese: Margery per il passato burrascoso di suo padre, Izzy per la sua disabilità, Beth per i suoi modi poco femminili, Sophia per il colore della pelle e Alice per la sua nazionalità. Eppure, nonostante le difficoltà, fanno quadrato e si aiutano e sostengono sempre, dimostrando il vero significato della solidarietà femminile.
Per quanto riguarda gli uomini, il panorama è più complesso. Ci sono personaggi positivi come Fred e soprattutto Sven, che ho apprezzato tantissimo per la sua capacità di amare la sua donna e di comprenderla fino in fondo, anche nei momenti più bui della loro relazione. 
C’è Bennet che, nonostante tutti i limiti e le scelte sbagliate, mi fa tenerezza. E poi c’è Geoffrey Van Cleve, un personaggio davvero odioso, che non ha rispetto per nessuno e che in realtà ama solo se stesso.
Di questo libro ho amato anche la descrizione dei paesaggi, simbolo di libertà per le bibliotecarie, imprigionate nei loro ruoli sociali.

È questo che le persone non riescono a capire, intrappolate come sono nelle loro città, con i rumori e il fumo, e quelle case che sembrano scatolette. Lassù invece si può respirare. Non si sente quel fastidioso chiacchiericcio continuo. Non ci sono occhi puntati su di te, tranne quelli di Dio. Sei soltanto tu e gli alberi e gli uccelli e il fiume e il cielo e la libertà… Là fuori è un balsamo per l’anima.

Insomma, questo libro mi ha suscitato profonde emozioni, grande empatia e mi ha fatto scoprire un’autrice ricca di sfaccettature, al punto che voglio leggerne ancora e ancora, per scoprire in altri libri la stessa ricchezza stilistica e di contenuti.
Concludo con una sua citazione, per me molto bella.

Per ogni cosa c’è una stagione, c’è un tempo per nascere e un tempo per morire; un tempo per seminare e un tempo per raccogliere ciò che si è seminato; un tempo per uccidere e un tempo per guarire; un tempo per piangere e un tempo per ridere; un tempo per dolersi e un tempo per danzare.

Rosy

Il mio problema sei tu (Rixon Riders #1) di L.A. Cotton

Cari lettori, vi parliamo di Il mio problema sei tu di L.A. Cotton. Primo volume della serie Rixon Riders. Edito da Queen Edizioni
Titolo: Il mio problema sei tu 
Autore: L.A. Cotton
Serie: Rixon Riders #1
Editore: Queen Edizioni
Genere: Sport Romance
Data pubblicazione: 12 novembre 2019
Pagine: 330
Costo: ebook 3,99 / cartaceo 12,90
Hailee Raine deve riuscire a sopravvivere solo un altro anno in quella città ossessionata dal football. Un ultimo anno con Jason, il suo crudele fratellastro, e i suoi amici, un branco di giocatori di football presuntuosi e arroganti. Lei li odia. Soprattutto Cameron Chase, il ragazzo che pensava fosse diverso dagli altri. Cameron Chase ha il mondo ai suoi piedi: è bello, ha talento e ha un incredibile fascino. I college fanno la fila alla sua porta, tutti vogliono il ricevitore dei Rixon Raiders, la vera star della squadra. Finché qualcosa minaccia di rovinare tutto ciò per cui ha sempre lavorato, e solo una persona può placare la guerra che infuria dentro di lui. Cameron dovrebbe odiarla: lei è la sorella del suo migliore amico. Hailee è off-limits. Intoccabile. Ma quando Hailee si ritrova vittima di uno scherzo fatto dalla squadra finito male... improvvisamente, odiarsi a vicenda non è mai stato così bello.
Biografia
Autrice di Young Adult e New Adult Romance.Scrive le storie che vorrebbe leggere: storie che creano dipendenza, piene di rabbia adolescenziale, tensione, colpi di scena e svolte. Vive in una piccola città nel centro dell’Inghilterra, dove al momento si destreggia tra l’essere una scrittrice a tempo pieno e fare da madre/arbitro a due bambini. Nel suo tempo libero (e quando non è accampata di fronte al computer) è probabile trovarla immersa in un libro, lontana dal caos della vita. Le piace connettersi e interagire con i suoi lettori, e puoi trovarla su: www.lacotton.com
Jason e Hailee sono fratellastri. Quando avevano 11 anni il padre di lui, Kent, e la madre di lei, Denise, vanno a convivere, diventando così un’unica famiglia. Ma le cose non sono per nulla facili per i due ragazzini. Inizia da subito una faida potente, fatta di dispetti che a mano a mano che i due vanno crescendo, diventano più seri e feroci. Tutto di nascosto dai genitori, o comunque questi ultimi pensano si tratti di una cosa leggera e simpatica. Non sanno che in realtà Jason rende impossibile la vita a casa, a scuola e in città della sorellastra all’apparenza per un puro motivo di antipatia ma solo alla fine si scoprirà un segreto con il quale convive da anni. Ma non immaginate Hailee come una ragazzina remissiva, lei non se ne sta buona a subire!

Odio era una parola grossa, ma era l’unica che potesse descrivere in modo accurato ciò che provavo per il mio fratellastro.

Jason non voleva una sorella e io non avevo tempo per una sorella. 

Noi eravamo due opposti: lui, popolare e atletico; io, creativa e con uno spirito libero. 

Non c’era niente che lui amasse più di darmi fastidio e farmi passare l’inferno, e non c’era niente che io amassi di più di passare le mie giornate a pianificare la mia dolce vendetta.

Jason, insieme ai suoi compagni di squadra, è l’idolo della città. Proviene da una generazione di giocatori e niente per lui ha importanza se non il gioco. Tra tutti i ragazzi, ha un rapporto fraterno con Cameron e Asher. Sono un trio in tutto e per tutto. 

Essere uno dei Rixon Riders comportava una serie di privilegi. Venivamo trattati come dei nei corridoi della scuola, e fuori dall’edificio, in città, la cosa non era molto differente. Era facile venire sopraffatto da tutto quello. Dalle ragazze. Dall’attenzione. Dal rispetto. 

Mentre Hailee ha una sola amica, Felicity detta Flick, la migliore che si possa avere. Si capiscono, si aiutano. Fino a quando Hailee capisce che non tutto quello che credeva della loro amicizia è vera.

Io ti voglio bene. Ma essere la tua migliore amica non è facile a volte, Hailee, e tu…tu non te ne rendi conto.
Flick mi assecondava. Per tutto il tempo avevo pensato che fossimo uguali. Avevo pensato che condividessimo lo stesso odio per tutto quello che riguardava lo spirito scolastico e i Rixon Riders. Ma non era così, non davvero. Lei fingeva. E lo faceva per me.

Sono all’ultimo anno di liceo. I pensieri di tutti corrono al futuro, al college. Ansia e progetti si alternano, ma intanto c’è una cosa troppo importante da fare: vincere in campionato, ma soprattutto battere l’altra squadra della città, storici rivali e che l’anno prima hanno soffiato loro in titolo.
Insieme a scherzi, feste e allenamenti, succede l’inaspettato. Cameron e Hailee si avvicinano, si scontrano…insomma tra loro accade di tutto. Ovviamente all’insaputa di Jason.
Cameron all’apparenza è come tutti gli altri suoi compagni di squadra ma nasconde molti segreti 
(la famiglia che si regge in piedi a malapena e la paura per il futuro e quello che vorrà e dovrà fare) perché pensa che gli altri, soprattutto Jason, non possano capirlo.

A volte mi sembrava di essere di fronte a un bivio: un piede saldo sui miei sogni, il football, il college, la speranza di arrivare fino alla NFL; l’altro ancora radicato nella vita vera, dove non sempre i sogni diventano realtà e la vita non sempre era giusta.

Sente che sta nascendo dentro di lui qualcosa per la sorellastra del suo migliore amico anche se da quando si sono conosciuti non ha fatto altro che tentare di distruggerla.

Puoi odiarmi, Hailee. Me lo merito, lo so. Ma non mi insulare fingendo di non sentire tutto questo.

“Ma ricorda Hailee.” Il mio nome sulle sue labbra mi fece sussultare lo stomaco. “Puoi scappare , ma non puoi nasconderti.”

Cameron fa di tutto per combattere queste nuove emozioni, ma allo stesso tempo non riesce a non proteggerla e a fare piccoli assalti ad Hailee, che va completamente in tilt.

Cameron Chase, ricevitore esterno, numero Quattordici, apparteneva alla Rixon. Spettava a loro averlo, a loro adorarlo, a loro amarlo. Però poi c’erano quei momenti con lui, in cui mi sembrava che fosse mio, quando eravamo solo noi due ( ). Come se mi stesse offendo un pezzo di sé stesso. E tutto ciò che dovevo fare io era avvicinarmi e prenderlo.

I due si avvicinano, si scoprono, mettendo a nudo le loro vite ma con mille paure. Hanno una sola certezza che li sconvolge, hanno deciso di esserci l’uno per l’altra, anche andando contro tutto e tutti.

“Non vado da nessuna parte. Dovresti saperlo ormai. Non mi spezzo così facilmente.”
“Non ho mai voluto spezzarti. Volevo solo che mi vedessi.”

Il mio problema sei tu è un romanzo che si sviluppa intorno all’amore per il football e alla squadra dei Rixon Riders. Si respira sport e competizione allo stato puro. L’adrenalina che scorre in campo, lo fa in tutti i settori della vita di questi ragazzi.
La squadra fa il bello e il cattivo tempo. Le ragazze fanno a gara per andare a letto con loro, sono pronte a tutto per avere le loro attenzioni, anche se vengono trattate alla stregua di un fazzoletto usa e getta.
Tutte tranne Hailee e Flick. Ma piano piano le cose cambieranno anche per loro, grazie soprattutto ad una lista che Felicity ha stilato con le cose da fare prima che il liceo finisca.
Per puro caso le due amiche si troveranno incastrate in prima persona nella faida tra la “loro” squadra e quella rivale. E le cose non sono leggere e semplici. 
Hailee attraverserà l’inferno ma lo farà con stile, soprattutto incoraggiata dal fatto che le viene affidato un importante progetto di arte che la terrà a stretto contatto con la squadra e un giocatore in particolare.
Care amiche, valutare questo libro non mi ha reso la vita facile. Da un lato c’è la certezza che si tratta di una bella storia, dove lo sport e l’attrazione tra i due protagonisti è scritta bene ed è molto curata. Non trovo nulla di errato nello sviluppo e nella conclusione della storia d’amore. La vita liceale è quella alla quale i romanzi che amiamo leggere ci hanno abituate. Insomma, basta leggere la trama per esserne incuriosite e tuffarsi nelle pagine con avidità. Per me è stato così.
Purtroppo, però, non posso trascurare il fatto che dello sport viene anche rappresentata una parte negativa, quella della rivalità aggressiva che mira a distruggere chi sta dall’altra parte del campo.
Nella vicenda si alternano vicende di bullismo e cyberbullismo molto pesanti, che nella vita reale hanno distrutto vite e famiglie intere, e non posso fare finta che la loro mancata risoluzione non abbia urtato la mia sensibilità.
Il fatto che si tratti “solo” di un romanzo non mi ha fatto andare giù che nessun adulto si sia occupato della faccenda. Tutto passa inosservato, come se fosse giusto, perché sono quei super giocatori ad agire.
Non voglio anticiparvi molto per questo non mi dilungo troppo, ma vorrei solo specificare che se questo lato della storia fosse stato trattato con maggiore attenzione e delicatezza, il mio giudizio sarebbe stato molto più positivo.
Essendo una serie, spero che l’autrice abbia deciso di fare qualcosa in merito, infatti non vedo l’ora di leggere il secondo libro che si prospetta interessante grazie alla coppia protagonista, ma soprattutto vorrei avere il piacere di incontrare di nuovo Cameron e Hailee che sono bellissimi.
Buona lettura.

Vera

Cypher (Rockstar Legend Saga #1) di Simona Liubicich

Cari lettori Claudia ci parla di "Cypher" dalla penna di Simona Liubicich, primo volume della Rockstar Legend Saga.
Titolo: Cypher 
Autore: Simona Liubicich
Serie: Rockstar Legend Vol.1
Titolo: Cypher 
Autore: Simona Liubicich
Serie: Rockstar Legend Vol.1
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 249
Data: 25/10/2019
Prezzo: 2,49 (ebook)
Che cosa possono avere in comune un’anestesista disillusa dalla vita e una star del rock? Niente... o forse più di quanto immaginano. Dopo un incontro-scontro all’ospedale San Camillo di Roma, la vita di Sofia De Sanctis si ribalta. Accettare di diventare responsabile dello staff medico del tour dei Death Scream, la rock band più famosa del mondo, è tanto allettante quanto pericolosa, ma Sofia non si è mai tirata indietro davanti a nulla. Non sa ancora che questa decisione stravolgerà la sua vita tra ritmi incalzanti, musica travolgente, soprattutto un sentimento che si farà strada dentro al cuore, contro ogni razionalità e ciò in cui crede. Contro l'ombra di un incubo passato che l'ha segnata in modo indelebile.

Cypher Blackwing, il frontman del gruppo, è tutto quello che le donne sognano: bello e perverso.

Esiste il posto per un amore vero in un mondo così al di sopra delle righe, corrotto fino all’osso e pieno di insidie e soprattutto ci si può innamorare a prima vista di un uomo apparentemente degenerato? Sofia vuole qualcosa che forse lui non sarà mai grado di darle...
Rockstar legend - Cypher è un romanzo che fa entrare sin da subito nel vivo della storia il lettore e non in uno dei momenti più felice dei nostri protagonisti.
Da un lato abbiamo Sofia, capace medico del pronto soccorso ed esperta nel campo delle droghe, è una donna dal carattere deciso e fiero che si nasconde dietro una maschera di invulnerabilità a causa di un dolore che non ha mai smesso di perseguitarla e del perdono che non è pronta a concedere.
Sofia sembra quasi porre davanti a sé la sua identità di medico, piuttosto che quella di donna, in particolare dopo l'incontro con Cypher, frontman dei Death Scream.
Cypher è un idolo; tutto il mondo lo conosce, lo vuole, desidera averne un pezzo e lui è lieto di fare la prima donna. Bello e talentuoso è un uomo che non si risparmia, con i vizi e con le donne. Ed è proprio il "vizio" della droga a portarlo nelle grinfie miracolose di Sofia.
Cypher è un personaggio controverso. Perfettamente calato nella parte della star non ha freni, non ha limiti, sembra quasi che tutto gli sia concesso e dovuto, ma, in alcuni momenti, compare il ragazzo escluso e solo che è stato, quello che ha sofferto e che non ha dimenticato cosa significa amare e soffrire.
Sofie e Cypher insieme sono una tempesta di fulmini. Si scatenano al massimo della loro energia e spesso fanno terra bruciata dentro e fuori loro stessi. Più che altro il loro è un rapporto di tensione talmente forte che può sfociare solo in due modi: odio e amore. Entrambi hanno bagagli sulle loro spalle che spesso li schiacciano, il coraggio sta nel comprendere che è arrivato il momento di lasciarli andare per camminare più leggeri.
Cypher non è l'unico membro della band che presenta caratteri particolari e viziati, anche se il mio preferito è di certo Blue. Blue pur avendo delle zone d'ombra, mi è sembrato più equilibrato degli altri e profondo. Per tale motivo non vedo l'ora di leggere la sua storia.
I temi trattati dall'autrice sono tanti, primi fra tutti la dipendenza. Una dipendenza che può essere legata all'alcool o alla droga, ma che provoca un terremoto interiore tale che spesso è difficile riconoscersi. Vivere in un contesto un cui importa solo come appari e in cui la sregolatezza è quasi un vanto, la dipendenza prende piede sino a mettere radici.
Ciò che ho apprezzato è il senso di famiglia che si avverte all'interno della band, compresi i bodyguard e le coriste. Pur in un contesto sregolata, si avverte la sensazione che nessuno viene lasciato solo. I Death Scream sono una famiglia che ha scelto i suoi membri e che li ha accolti senza giudizio o pretesa. La musica li tiene uniti.
Personalmente ciò che non ho del tutto apprezzato è la rapidità con cui cambia il rapporto tra Cypher e Sofia; avrei voluto che l'autrice inserisce più scene "positive" tra i due, anche se ammetto che il contesto in cui tutto si sviluppa non è facile. Avrei voluto avere più possibilità di fare il tifo per loro, cosa che poi, per poco, avviene.
Lo stile dell'autrice è graffiante, con sfumature scure che intrappolano il lettore nelle sue spire. Mi è piaciuto l'aspetto introspettivo dei personaggi grazie anche al doppio point of view.
Cypher ha aperto il varco a una serie che sono sicura ci regalerà ancora tante sorprese.

Claudia

703 giorni di L. F. Koraline

Care Cercatrici, oggi vi parliamo  di  703 giorni di L. F. Koraline edito da Newton Compton.
Titolo: 703giorni
Autore: L.F. Koraline
Editore: Newton Compton
Genere: Contemporary romance 
Pagine: 446
Costo: 0,99
Data pubblicazione: 28/09/19
703 giorni è il quinto capitolo della serie

Tutto quello che Amanda è riuscita a conquistarsi da quando ha lasciato il Saint Peter rischia di andare in fumo. Ha giocato troppo col fuoco e ora sta per bruciarsi. Quel fuoco ha un nome: Sean Davis. Doveva essere solo un capriccio, una sfida, invece se ne è follemente innamorata e questa è una complicazione con cui, ora, deve fare i conti. Lui non sembra disposto a dimenticare il passato, né a dimenticare Eden, la donna che amava e da cui sembra ancora ossessionato. E mentre Damon cerca di salvare il suo matrimonio, una donna, che era sicuro di non rivedere mai più, torna dal passato con l'obbiettivo di distruggere la sua vita e quella della sua famiglia. Tra bugie, segreti e inaspettate rivelazioni, arriva il momento della resa dei conti. Come in un labirinto di paure ed emozioni, Damon e Eden metteranno alla prova il loro amore, mentre Sean e Amanda dovranno confrontarsi con un'incontrollabile passione che li travolgerà fino al punto di far loro perdere la ragione. 

Il treno "703 giorni" finalmente è arrivato in stazione dopo un lungo percorso tortuoso. Nel suo viaggio ha dovuto affrontare salite faticose e discese pazzesche a velocità inimmaginabili, ma alla fine la sua corsa si è arrestata, ed io che su quel treno ero la passeggera non sono ancora pronta a scendere da questo folle mezzo, voglio ripartire e farmi catapultare in un altro straordinario viaggio.
Ebbene sì, anche io come molte di voi, sono rimasta incollata al kindle e mi sono appassionata alle storie dei protagonisti della serie 703 di L. F. Koraline.
Questo dovrebbe, (condizionale d'obbligo), essere il quinto e ultimo volume. Ovviamente spero, come molte di voi, che l'autrice ci delizi ancora con un altro volume.
Le parole e i giudizi stra positivi si sprecano, Koraline è straordinaria, ha creato una storia così intricata, corposa, piena di colpi di scena che alla fine del libro ti ritrovi sì scombussolata, ma felice perchè tutti i pezzi del puzzle che ancora dovevano essere ritrovati e rimessi al loro posto, hanno trovato la loro collocazione esatta.
Un susseguirsi di fatti che ti destabilizzano perché non te lo aspetti, perché non era quello che pensavi fosse. Koraline qui si è davvero superata, ha creato prima un groviglio di fili e poi pian piano li ha districati uno ad uno.
Se da una parte vuoi finirlo per capire tutto quello che succederà, dall'altra non vorresti separarti dai protagonisti, dalle loro vicende, ma soprattutto da quello che riescono a darti. Emozioni al livello massimo!
I personaggi sono intricati all'ennesima potenza, a volte surreali nelle loro scelte e nel loro modo di essere. Ogni nuovo capitolo è un salto nel buio, niente è come sembra, niente è come si crede.
Se nei primi tre libri abbiamo conosciuto Damon ed Eden, negli ultimi due abbiamo avuto il piacere di fare la conoscenza di Amanda, figlia adottiva dei Blake, e di Sean. Quattro figure molte corpose, Alcune di loro borderline oserei dire.

Amanda e Sean li ho davvero amati, addirittura più di Amanda e Damon,
Amanda, giovanissima ragazza, ma con un passato che l'ha fatta crescere in fretta, sa cosa e chi vuole, e farà di tutto per ottenerlo.
Sean, un'anima dannata, maledetta, eternamente in bilico tra passato e presente. Tra normalità e pazzia. Sa chi è e cosa non vuole più essere.
Solo due persone come loro potevano cercarsi, trovarsi, amarsi, odiarsi in maniera così impetuosa, così impulsiva, così viva.
Le tante vicende e tutti i punti interrogativi che ancora erano rimasti in sospeso finalmente troveranno la giusta collocazione. 

"Le sue braccia mi stringono forte, il sorriso è così fresco e affascinante che il mio cuore si libera da quel briciolo di malinconia e si riempie di centinaia di boccioli che profumano di speranza, già pronti a sbocciare in splendidi fiori che profumeranno di pura gioia. Perché se la gioia avesse un profumo sarebbe sicuramente il suo, se l'amore avesse un colore sarebbe di certo quello dei suoi occhi quando sorride e se la speranza avesse un suono sarebbe sicuramente quello della sua risata."

Amanda e Sean: l'età, il vissuto personale, i legami famigliari, gli amori passati, tutto è contro la loro unione, a volte, persino loro stessi.
Loro sono lo yin e lo yang, il giorno e la notte, l'oscurità e la luce.
Tutto è amalgamato bene, niente è lasciato al caso. Tensione e suspance, amore e sesso, vendetta e perdono questi sono solo alcune delle sensazioni che l'autrice ci fa provare durante la lettura. Le descrizioni, soprattutto, quelle che riguardano i sentimenti sono ben delineate e dettagliate: i sentimenti, i dubbi, le perplessità, così come la gioia, il dolore, il senso di vendetta sono molto vivi nella narrazione della storia.

I POV, alternati di Amanda e di Damon, ci fanno scoprire la paura e l'angoscia dei personaggi, ma anche il sentimento forte dell'amore che alberga in ognuno di loro, così come il senso di protezione e di appartenenza.
Una storia bella, folle, impegnative e forte in alcuni passaggi, (ho adorato e mi sono davvero presa a cuore la storia di Sean. Non faccio nessun tipo di spoiler perché va assolutamente letta!!) e davvero, ribadisco il mio concetto, Koraline si è superata in questo ultimo romanzo. Ovviamente io mi aspetto un seguito... "Koraline non puoi lasciarci così!"
Non è semplice mettere nero su bianco una recensione, non è facile aprire la propria mente e il proprio cuore e mettere per iscritto quello che un libro ci ha regalato, quello che ci ha fatto provare, perchè a volte ci si ritrova a dire che è bello, che è scritto bene, che ci ha fatto sognare, sospirare a volte piangere, ma a volte si ha la paura che le nostre parole non siano abbastanza forti e importanti.
Mi fermo qua, altrimenti continuerei così ancora per molto. Quindi non mi resta che consigliarvi di leggere questo ultimo libro e se non siete ancora entrate nel tunnel della saga 703 fatelo subito, Non ve ne pentirete.

Sabrina

Offside (The Barker Triplets Series #1) di Juliana Stone

Cercatrici ben tornate. Oggi vi parlo di "Offside" in uscita oggi. Questo è il primo volume della The Barker Triplets di Juliana Stone. Edito dalla Triskell Edizioni.
Titolo: Offside 
Autrice: Juliana Stone
Editore: Triskell Edizioni 
Serie: The Barker Triplets #1 
Collana: Romance 
Genere: Contemporaneo 
Lunghezza: 280 pagine 
Prezzo: € 4,99
Uscita: 11/11/19
Quando il fenomeno dell’hockey Billie-Jo Barker torna a casa e decide di giocare nel piccolo torneo locale del venerdì sera, nella cittadina di New Waterford si scatena l’inferno. Non perché venga messo in dubbio il talento di Billie, ma perché è una donna. E, nonostante i tempi moderni, qualcuno dei ragazzi del luogo ha ancora problemi a lasciare che una ragazza entri in uno spazio riservato agli uomini.
Sin da subito, Billie si trova al centro di una piccola battaglia dei sessi, dove ognuno sceglie la parte dove stare. Le sue sorelle. I suoi concittadini. I suoi amici. Eppure, l’unica persona di cui le importerebbe l’opinione non sembra granché interessata. Logan Forest, l’uomo che le ha spezzato il cuore quando aveva diciotto anni, lo stesso uomo con cui ora condivide la panchina della squadra di hockey ogni venerdì sera.
Billie-Jo Barker ha molto da dimostrare e, sebbene non abbia problemi a segnare sul ghiaccio, si domanda se riuscirà a fare gol anche nel cuore dell’uomo dei suoi sogni.
La trama di questo libro aveva solleticato la mia curiosità, quindi la possibilità di leggerlo non poteva che farmi piacere. Ho trovato carino il fatto che questa serie è incentrata su tre gemelle identiche : Billie-Jo, Bobbi-Jo e Betty-Jo.
Questo primo volume è dedicato alla storia d'amore tra la gemella Billie Barker e Logan Forest.
Billie è  campionessa di hockey e per un incidente è stata costretta a ritirarsi dal gioco agonistico e tornare a casa della sua famiglia, nella cittadina di New Waterford.
Quando deciderà di partecipare al torneo locale del venerdì sera, scatenerà un vero putiferio. Sarà guerra aperta con quasi tutti i partecipanti che ritengono sia una "cosa" fra uomini e non vogliono donne tra i piedi.

Il bellissimo e super sexy Logan è l'unico uomo di cui Billie è innamorata da sempre. Lui è uno dei pochi a non ostacolare Billie a partecipare al torneo, anzi cercherà di aiutarla il più possibile.
Dall'ultima volta che Billie ha visto Logan sono passati 7 anni, lei era una ragazzina di 17 anni e Logan era un giovane uomo di 23 che aveva un cotta per sua sorella Betty. Billie era praticamente trasparente ai suoi occhi, adesso lei è una donna a cui Logan non riesce a resistere. Entrambi provano un'attrazione fortissima che li attira inesorabilmente l'uno verso l'altro.  Un sentimento che sconvolge i pensieri di Logan.
Ma Billie ha un segreto inconfessato che potrebbe mettere fine a questa nuova intesa tra loro.

Narrato in terza persona con pov alternati dei protagonista.
Questo è un libro sulle seconde possibilità, e sui preconcetti sessisti. Lo stile dell'autrice è semplice e lineare ed è arricchito da un pizzico di humor che fa scorrere le pagine velocemente. Un romanzo leggero nonostante le tematiche. Una pecca per mio gusto personale è il finale troppo precipitoso e sbrigativo, ma essendo una serie mi auguro di rifarmi con il secondo volume.
Un libro per chi desidera passare qualche ora di piacevole lettura, seduta comodamente su un divano magari accompagnato da una bella tazza di cioccolata calda.
Un bacio alla prossima!

Virgy

Heartache and Hope (Heartache Duet #1) di Jay McLean

Care lettrici per la rubrica de english review Ale ci racconta di: Heartache and Hope primo volume della Heartache Duet dell'autrice Jay McLean.
La sinossi è tradotta dalla nostra Alessandra.
Titolo:
Heartache and Hope (Heartache Duet #1)
Autore: Jay McLean
Pagine: 324
Genere: Young Adult
Lingua: inglese
Ava Diaz ha bisogno di essere salvata.
Lei però non lo sa ancora.
Proprio come non sa nulla del ragazzo che le siede accanto il primo giorno dell'ultimo anno di scuola superiore.
Lui pensa che lei sia una ragazzina viziata.
Lei pensa che lui sia un privilegiato.
Forse le prime impressioni non durano sempre...
Perché Connor Ledger sta per salvarla.
Semplicemente, non sa ancora il perché.
“Quando il mondo è al suo punto più buio, è allora che appare la magia.”

Heartache and Hope è tutto ciò che speravo e molto altro ancora. È un libro crudo e pieno di emozioni. Ho riso, ho pianto, mi sono arrabbiata e poi mi ha reso felice. Leggere questo libro è stato come fare un viaggio sulle montagne russe.
Mi è mancato leggere un libro di Jay McLean, mi sono mancate le sue parole e il modo in cui ti fa innamorare di una storia dalla prima all'ultima pagina. A mio parere, questo è uno dei suoi libri più riusciti, vi ho ritrovato le vibrazioni di Kick Push e della More Than series, le sue storie migliori.
"HEARTACHE AND HOPE" è il primo libro della dilogia YA "Heartache" di Jay McLean. La narrazione in doppio POV ci permette di conoscere i due protagonisti: Ava e Connor, i loro pensieri e sentimenti.
Ava Diaz è un'adolescente, ma la sua vita non è come quella dei ragazzi della sua età. La sua è una vita difficile, fatta di sacrifici che lei accetta senza lamentarsi. Fa quello che deve essere fatto, anche quando non è facile, perché qual è l'alternativa? Poi incontra Connor Ledger e per quanto cerchi di resistergli, non può. Lui sconvolge la sua vita. Connor è la cosa migliore che potesse accaderle, ma rende anche tremendamente complicate le cose per lei.

Dal giorno dell’incidente, la vita di Ava è cambiata per sempre. Pur avendo soltanto diciassette anni il suo è un personaggio dotato di una forza d’animo fuori dal comune, l’amore per sua madre ha fatto sì che si caricasse di responsabilità che nessun adolescente dovrebbe affrontare. Il mio cuore ha sanguinato per lei, per questa ragazza a cui è venuto a mancare tanto: ha perso gli amici, fatica a tenere il passo a scuola, non le è permesso uscire e divertirsi, persino iniziare una relazione con un ragazzo è fuori dalla sua portata.

“L'amore non è un sostantivo. L'amore è qualcosa che fai. Qualcosa che dimostri. Qualcosa su cui lavori duramente. L'amore non è qualcosa che esiste semplicemente perché lo dici. L'amore non è un sostantivo.
Amare è un verbo.”

Connor è il ragazzo nuovo, quello appena trasferito nella sua scuola e un atleta. Gioca a basket e proprio grazie alla sua bravura ha ottenuto una borsa di studio alla St. Luke’s Academy. Un giorno diventerà qualcuno e sin da piccolo questo è stato il suo unico obiettivo. Fino a quando non incontra Ava. Ava è speciale. Lei è diversa, Connor non può nemmeno immaginare quanto la sua vita sia diversa.
Quando la vita ti nega tutto, non puoi rinunciare all’unica scintilla di luce, alla felicità, quando si presenta. Connor e Ava si innamorano, nonostante tutto, e lo fanno completamente. Incoscientemente. Anche se questa relazione non rende più semplice loro la vita, non possono fare a meno l'uno dell'altra.

“A volte la speranza è l'unica cosa che ci porta al giorno successivo.”

Gli young adult mi risultano, talvolta, difficili da leggere perché alcuni autori portano al lettore personaggi piagnucolosi, viziati o troppo maturi per essere degli adolescenti. Ciò che adoro nei libri della McLean è invece la consapevolezza che l'angoscia e le emozioni saranno ben descritte, i drammi adatti all’età dei personaggi. Le reazioni sono reali. Ci sono solo due autrici di YA che leggo a scatola chiusa e senza dubbio la McLean è una di queste.

“Sussurra il mio nome come se fosse l’aria nei suoi polmoni.”

Non c'è niente di meglio del primo amore.
Leggendo dei loro momenti buoni, di quelli nerissimi, di tutti gli alti e i bassi, ho sofferto e mi sono sentita sollevata. La storia di Connor e Ava è perfetta. La scrittura è fantastica e mi sono innamorata subito di entrambi i personaggi. Connor è uno dei migliori eroi di Jay e Ava è una delle sue protagoniste più tenaci.

Le parole della McLean sono magiche. Mi hanno regalato tanto amore e speranza. Questa storia ha avuto una straordinaria dinamica familiare. Questa è una delle cose che mi è piaciuta di più. Non è sempre stata una lettura facile, sicuramente mi ha fatto provare un mare di sensazioni, ma mi ha anche lasciato un sorriso enorme. Quando un libro può fare entrambe le cose, è allora che è davvero speciale. Questo libro è speciale. Non ho dubbi che questo duetto entrerà nella lista dei miei libri preferiti per il 2019.

Emotivo.
Profondo.
Straziante.
Intenso.

Ci sono così tante parole che potrei usare per descrivere questo libro, ma nessuna di queste descriverebbe adeguatamente l'impatto emotivo che ha avuto su di me. L’amore tra Connor e Ava è cresciuto naturalmente e mi ha commosso. In questo turbinio di emozioni ho visto  arrivare la tempesta, sono arrivata all’ultima pagina sperando in un epilogo diverso e adesso ho il cuore spezzato.
Ho letto questo libro in due giorni, che per me che sono una lettrice notoriamente lenta, è un fatto del tutto eccezionale, eppure non riuscivo a posare il libro. Non potevo. E il titolo di questo libro è così appropriato, che non posso dirvi altro senza rischiare di spoileravi la storia, posso solo consigliarvi di leggerlo!
Ava e Connor si piazzano in cima alla lista dei miei libri preferiti di quest'anno. Oltre alla storia, davvero affascinante, sono riuscita a connettermi con i personaggi e la loro storia.  Mi ha fatto ricordare quella sensazione di voler disperatamente essere vicino a qualcuno. Quel desiderio di baciare e non essere in grado di stare fermo attorno al ragazzo che mi piace. Quell'amore che, quando non era ricambiato, era la fine del mondo ma bastava un sorriso per sentire le farfalle nello stomaco. La McLean mi ha riportato a quegli anni. Mi ha fatto ricordare il dolore che viene dalle prime delusioni, ma anche la gioia pura che riesci ad assaporare quando ti innamori per la prima volta.

Alessandra A.

Kiss me like you love me - primo e secondo capitolo


Cari lettori vi racconto dei primi due volumi di una quadrilogia: Kiss me like you love me di Kira Shell, autrice italiana diventata fenomeno di Wattpad e pubblica dalla Sperling & Kupfer.
Titolo: Kiss me like you love me 1 e 2
Autore: Kira Shell
Editore: Sperling & Kupfer 
Genere: Dark Romance contemporaneo
Data di uscita: 8 ottobre 2019
Pagine: 802 #1 e 633 #2
Appena giunta a New York per tentare di ricucire il rapporto con suo padre, Selene si ritrova a vivere in una villa da capogiro con lui, la sua nuova compagna e i tre figli di lei. Il maggiore è Neil, un ragazzo affascinante, enigmatico e perennemente in lotta contro un passato oscuro che non gli dà tregua. Come una falena attratta dalla luce, Selene si sente calamitata verso Neil e i mostri che gli gravitano attorno, rendendolo tormentato e ostile all'amore. In un crescendo di eros e passione, la ragazza si dimostra perciò disposta a tutto per cercare di sondare il caos che sembra permeargli la pelle, e tenta in ogni modo di scalfire la prigione di vetro in cui lui si è rinchiuso per proteggersi dal mondo. Ma Neil non è disposto a farsi comprendere da nessuno, nemmeno da Selene. Per quanto ne sia attratto, non vuole legarsi a lei in un modo che non sia semplicemente fisico. Soprattutto quando nella sua vita appare Player 2511, uno squilibrato in cerca di vendetta che ha preso di mira lui e la sua famiglia. Con i suoi enigmi, le sue minacce e i suoi attacchi, lo spietato sconosciuto trascina Neil in un gioco perverso e pericoloso, che tenta di vincere senza esclusione di colpi. In balia di Player 2511, riuscirà Neil a non perdere tutto, inclusa Selene?
Secondo volume
Dopo essere sopravvissuta a stento all'attacco di Player 2511, Selene decide di tornare a Detroit con la madre per riprendere le redini della propria vita e tentare di dimenticare Neil, i suoi occhi dorati e il suo atteggiamento contraddittorio. Nonostante ormai si sia resa conto di provare sentimenti profondi per lui, la ragazza ha infatti compreso che Neil non è in grado di lasciarsi amare da nessuno, tanto meno da lei, e che la sua psiche è segnata da cicatrici indelebili che non gli permettono di vivere una vita normale. Tuttavia, quando lo rincontra dopo qualche tempo, Selene si accorge di non poter fare a meno di Neil e di voler provare a stargli accanto lo stesso, nonostante le difficoltà. Il ragazzo si trova così a dover lottare contro se stesso e i suoi mostri nel tentativo di ricambiare Selene, seppure a modo suo. Come se ciò non bastasse, Neil è costretto a stare all'erta, perché Player 2511 è ancora in agguato e determinato ad avere la sua vendetta. Nessuno è al sicuro e la paura è tanta, perché la posta in gioco è la vita stessa... Il secondo volume della serie di Selene e Neil.
“Una ragazza con tanti sogni e la speranza nel cuore, e un ragazzo incasinato con una mente brillante, ma intrappolato nella rete del passato.”

Se state cercando una lettura che non vi faccia mai alzare la testa, in costante adrenalina tra oscurità, paura, sesso e vulnerabilità, questa lettura fa per voi.
La storia inizia con un estratto dell’autrice significativo:

“Ogni uomo è un bambino che cerca la sua Isola che non c’è.”

Il bambino che adesso è un ragazzo di nome Neil cerca di dimenticare il passato per rifugiarsi sulla sua Isola immaginaria. Sopravvive piegando l’umanità per non essere risucchiato da un vissuto di quando era ancora un bambino che lo ha reso ostile all’amore. Non sa gestire gli impulsi e il proibito lo attira come la luce attira una falena, cammina sulle macerie con la freddezza di chi non è capace di donare se stesso a nessuno. Il sesso per questo protagonista è una priorità, l’unica modalità comunicativa, un’esigenza malata che convive con la negazione del senso di sé.

Io vivevo la vita così.
Mi drogavo di rabbia.
Mi armavo di odio.
Mi cibavo di ricordi.
Mi illudevo di un futuro migliore e...
Odiavo l’amore.

Neil è vittima di un passato oscuro che non gli dà tregua e che ha smembrato la sua anima perché deluso dalla vita e prigioniero del suo stesso odio.
È un personaggio complesso, consumato che lo ha reso instabile e disturbato al punto tale che ho provato compassione. Seppur i suoi atteggiamenti siano malati, discutibili, incomprensibili e scostanti, l’amore che prova per i suoi fratelli fa capire che è un ragazzo comunque sensibile, umano e con un cuore che concede solo a pochi.
“Quel ragazzo era un demone dal corpo divino. La perversione e il vizio erano le sue corna, la sicurezza la coda, la personalità dannata il forcone. Malgrado questo, però, Neil era colui che rendeva vivo il mondo sul quale camminavo.
Colui che rendeva viva... me.”

Selene è Trilli che crede nell’amore Neil non è ancora come Peter Pan che deve spiccare il volo nell’isola che non c’è insieme, perlomeno ci prova a modo suo, nel tentativo di cambiare.
In questa storia, oltre a vivere con un’inconsueta e preoccupante mancanza di equilibrio mentale, conoscerete Player 2511 che arricchisce la trama di suspense.
L’inizio del primo capitolo assomiglia ai tanti cliché di Romance, ma andando avanti la storia incalza gradualmente e si distingue per i colpi di scena, il bisogno di vendetta e questo protagonista tutto da scoprire, amare o odiare, ma aspetta a voi la scelta. Neil mi ha soggiogata, non mi ricordo altri personaggi che mi abbiano trascinata come lui. L’autrice ha scelto di affrontare una tematica forte che riesce a catturare nonostante il numero di pagine. La trama è complessa e scorre veloce nonostante ci siano troppe descrizioni e ripetizioni che se fossero state snellite, potevano rendere questa storia più fluida e meno prolissa.
Rimane che queste primi due volumi mi hanno coinvolta e attendo di leggere il prossimo per scoprire se il futuro di questi protagonisti sarà degno di un’amore come nelle favole.
A presto Chicca