Relentless. Fino all’ultimo respiro di Anne L. Evans

Buongiorno miei adorati Bon bon natalizi, oggi vi porto con me in una lettura che mi ha scavato dentro più di quanto avessi previsto: Relentless. Fino all’ultimo respiro di Anne L. Evans. Un romanzo che non accarezza, ma incide; che non accompagna, ma trascina nel cuore pulsante del dolore, dell’amore e della rinascita. Preparatevi, perché questa non è una storia semplice: è un viaggio emotivo che lascia senza fiato… fino all’ultimo battito. Questo libro è edito da Sperling & Kupfer.
Titolo: Rentless. Fino all'ultimo respiro
Autrice: Anne L. Evans
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo
Trope: Opposites attract, Second chance, Slow burn, Emotional baggage, Dark past
Pagine: 592
Costo: E-book 9,99€, cartaceo 15,90€ non incluso in kinlde unlimited
Data di pubblicazione: 16 Luglio 2024
Link order: bit.ly/4oz9pNn
La vita di Ophelia è all'apparenza perfetta. Ex ballerina di danza classica, bellissima e ricca, è figlia dell'avvocato penalista più famoso di New York e frequenta l'ultimo anno alla St. George High School. Da quando tre anni prima la madre è venuta a mancare, però, la sofferenza che l'ha travolta è diventata quasi impossibile da sopportare. Ophelia si ritira in giornate di solitudine e indifferenza, entrando in una spirale di dipendenze e depressione in cui farsi del male sembra l'unico modo per sentire meno dolore. Ma guarire le ferite con altra sofferenza non può aiutarla a lasciarsi quel passato turbolento alle spalle. Tutto cambia il giorno in cui ritrova Dimitri, il ragazzo conosciuto qualche anno prima tra i banchi di scuola, che non ha mai dimenticato. Lui è diverso dagli altri; Ophelia sente di essere indissolubilmente legata a lui ma i suoi sentimenti non sono ricambiati. O almeno così crede. D'altronde, i loro mondi sono agli antipodi, ma forse l'amore è l'unica arma per salvarli e riempire il vuoto che si portano dentro.
Ci sono libri che si leggono, libri che si vivono… e poi ci sono libri che ti attraversano come una tempesta, lasciandoti addosso il profumo della pioggia e il peso delle nuvole scure. Relentless. Fino all’ultimo battito è stato questo per me: una lettura che ho amato e odiato nello stesso istante, che mi ha abbracciata e ferita, che mi ha mostrato quanto il dolore possa trasformarsi in verità e quanto l’amore, quando è reale, sia capace di illuminare anche le notti più profonde.

Non è stata una lettura semplice. Anzi, più volte ho pensato di fermarmi, di chiudere il libro per proteggermi dal groviglio di emozioni che Anne L. Evans riesce a evocare con una delicatezza disarmante. La sua scrittura è morbida, quasi sussurrata, ma ogni frase porta con sé una lama sottile capace di incidere nel punto esatto in cui cerchi di tenerti al riparo. È una carezza che brucia, un abbraccio che fa tremare. È dolcezza che diventa dolore, e dolore che diventa verità.

Ophelia… lei è il cuore vivo e ferito che tiene insieme ogni pagina di questa storia. Imperfetta, complessa, contraddittoria fino a spingerti al limite della frustrazione, eppure incredibilmente vera. Non è la classica protagonista forte, impeccabile, sempre pronta a fare la scelta giusta: Ophelia inciampa, sbaglia, si chiude, scappa. Ma lo fa con quella sincerità brutale che solo chi ha sofferto davvero può mostrare. E il risultato è che non riesci a lasciarla andare. Non riesci a giudicarla. Ti resta addosso come una mano che stringe la tua, silenziosa ma determinata. La sua fragilità diventa specchio, richiamo, carezza.
Mentre leggevo, sentivo un bisogno quasi fisico di proteggerla, di avvolgerla, di dirle che non è difettosa, che il dolore non la rende meno degna d’amore. E, in quel desiderio, mi sono accorta che stavo tendendo le braccia anche verso quella parte di me che, come lei, ha conosciuto il vuoto troppo presto, quel tipo di silenzio che lascia cicatrici invisibili ma perenni.

E poi c’è lei, quella scena. Una sola, piccola, ma capace di travolgere tutto: il loro primo bacio.
Non ero pronta alla sua delicatezza, alla precisione chirurgica con cui l’autrice ha trasformato un gesto semplice in un terremoto emotivo. È come se, in quelle poche righe, due anime sospese si fossero finalmente trovate. Ho pianto. Non un pianto elegante o contenuto, ma un pianto vero, crudo, liberatorio. Quelle lacrime che arrivano quando smetti di combattere ciò che senti e ti lasci attraversare. In quel momento ho percepito due ferite che si toccavano con timore e coraggio allo stesso tempo, due cuori che, pur spezzati, provavano a battere all’unisono.
È stato devastante. Ed è stato meraviglioso.

Senza parlare del momento in cui Dimitri sceglie di dire la verità al padre di Opelia, quelle pagine mi hanno spezzata e ricomposta nello stesso istante.
Ho trattenuto il fiato, avrei voluto urlare, avrei voluto impedirglielo. Perché sapevo che ogni parola sarebbe stata un colpo al cuore. Ma sapevo anche che era necessario. Amare, a volte, è proprio questo: prendere decisioni che l’altra persona non è più in grado di affrontare. Esporsi all’odio pur di proteggerla. Essere il cattivo della situazione per salvarle la vita. E quel gesto, così doloroso e coraggioso, ha fatto capire quanto l’amore, quando è davvero amore, sappia diventare sacrificio.

Il rapporto tra Dimitri e Ophelia è puro, profondo, imperfetto, umano. Li ho sentiti vivi sotto la pelle, li ho sentiti sbagliare, cadere, rialzarsi. E, attraverso loro, ho sentito accendersi anche dentro di me un calore inatteso, quasi una forma di guarigione. Ho rivissuto il peso della perdita, che conosco fin troppo bene, ma ho sentito anche quella sensazione di non essere veramente soli. Quella consapevolezza che qualcuno, da qualche parte, ti tiene in piedi quando non riesci a farlo tu.

Perché a volte, per poter rinascere, serve affondare del tutto."

Non tutto è stato perfetto: ci sono state parti più lente, momenti in cui avrei voluto che la storia scorresse più velocemente. Ma forse quella lentezza era necessaria. Forse era il tempo di cui serviva per respirare tra una ferita e l’altra.

Quello che so è che Relentless mi ha fatto piangere come pochi libri sanno fare. Non lacrime leggere: lacrime pesanti, che portano via qualcosa e lasciano qualcos’altro al loro posto. Mi ha messo a nudo, mi ha costretta a guardare dentro zone che solitamente evito.

E poi… il capitolo extra.
Una bomba emotiva. L’ho divorato con il cuore in gola e la mente che chiedeva “ancora, ancora”. Vorrei davvero che ci fosse un ulteriore extra, un piccolo spazio in più per respirare ancora accanto a loro.

Questo libro mi ha colpita nel profondo, nel bene e nel male. Mi ha ferita e curata. Mi ha fatto arrabbiare e mi ha fatto sperare.
E, soprattutto, mi ha ricordato che alcune storie non sono semplici letture: sono ferite che diventano luce.

Lo consiglio? Assolutamente sì. Ma con il cuore in mano.
Perché Relentless non è solo un romanzo: è un viaggio emotivo da cui si torna cambiati.



Vostra Alessandra.

















Rubami il cuore per Natale di Meghan Quinn

 

Buongiorno miei adorati Pasticcini Natalizi! Oggi voliamo a Kringletown, la città dove il Natale è più una religione che una festa e dove persino il Grinch metterebbe gli occhiali da sole. Con Rubami il cuore per Natale di Meghan Quinn vi aspettano battibecchi scintillanti, un Cole allergico alle feste, una Storee che non gliene lascia passare una e un Max che pare un elfo sotto overdose di gioia. Preparate il cioccolato caldo: questo viaggio tra risate, glitter e cuori che si sciolgono è assicurato. Questo libro è edito da Sperling & Kupfer.
Titolo: Rubami il cuore per Natale
Autrice: Meghan Quinn
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo
Trope: Friends to enemies to lovers, Grumpy-sunshine, Small town, Holiday romance, Slow burn,
Forced proximity,Comic Christmas elf best friend, Second chance, Meta Humor, Spicy
Pagine: 464
Costo: E-book 12,99€, cartaceo 17,90€ non incluso in kindle unlimited
Data di pubblicazione: 21 Ottobre 2025
Link order: bit.ly/48CXHMO
Cole Black detesta il Natale con tutto sé stesso: niente luci, niente biscotti, niente canzoncine né auguri. A Kringletown, dove lo spirito natalizio è legge, vorrebbe solo passare l'inverno per conto suo. Peccato che i suoi piani vengano mandati all'aria dal ritorno in città di Storee Taylor, sua storica nemesi dai capelli rossi fuoco, che si trasferisce nella casa accanto per prendersi cura della zia Cindy, vera icona natalizia della città. E, come se non bastasse, decide anche di partecipare al concorso locale in onore della zia. Determinata e pronta a tutto pur di vincere, Storee sa che non sarà una sfida facile, perché Cole decide di mettersi in mezzo. Per ostacolarla, lui si finge emozionato per le festività e, peggio ancora, innamorato della vicina. La ragazza, però, non è tipo da tirarsi indietro, e per restare in gara non le resta che imitarlo. Tra alberi addobbati, prove da superare e biscotti al pan di zenzero, la rivalità si trasforma in qualcosa di molto più difficile da gestire: un'attrazione irresistibile. Peccato che una sola notte potrebbe mandare all'aria tutto... compresi i loro cuori.
Meghan Quinn non ne sbaglia una, e lo dimostra anche questa volta… anzi, diciamolo: questa storia natalizia è il suo personale biglietto da visita con glitter, cannella e un pizzico di follia controllata.
Se siete dipendenti dal Natale — ma dipendenti seri, di quelli che già a novembre hanno il dito che trema davanti alle lucine del reparto decorazioni — allora preparatevi, perché Rubami il cuore per Natale è il vostro nuovo elisir festivo.
E se invece odiate il Natale, siete allergici ai jingle e non sopportate chi dice “si respira magia”… beh, tranquilli: c’è Cole. L’uomo che vi capisce, vi rappresenta e probabilmente vi offrirebbe pure un caffè amaro senza zucchero, perché più Grinch di così proprio non si può.

Cole & Storee: amici-nemici-amici-nemici… e poi vediamo dove va a finire!
La storia tra Cole Black e Storee Taylor è una di quelle dinamiche che scoppiettano come legna nel camino, ma con più sarcasmo e molta meno tranquillità. Da amici d’infanzia, a quasi-nemici, a… chi può dirlo senza spoiler? 
Diciamo solo che il percorso è un concentrato di:
battibecchi intelligenti,
punzecchiature piene di tensione,
frasi dette a metà,
frasi dette male,
frasi dette SOLO per far innervosire l’altro,
e naturalmente… un sottofondo di “ma quanto vi piacete in realtà?”.

Il tutto immerso in Kringletown, cittadina talmente piena di spirito natalizio che — diciamocelo — a un certo punto desideri seriamente di indagare se c’è qualche legge che obbliga la popolazione a sorridere o vestire maglioni ridicoli.
E qui arriva la vera chicca: il parallelismo con Il Grinch. Non solo nei nomi (Cindy Louis, Marta May, Max), ma proprio nell’atmosfera volutamente iperbolica, così sopra le righe da far sciogliere perfino il cuore più gelido. Cole incluso.

Max: l’elfo che non sapevamo di volere, ma che assolutamente ci serviva
E qui lasciami dire: Max è una benedizione narrativa.
Il migliore amico di Cole, elfo gioioso per vocazione, incarnazione vivente del Natale… e soprattutto: ingrediente segreto che porta luce (e caos) esattamente quando serve.
Con la sua energia spropositata, la sua gioia ingestibile e il suo entusiasmo borderline-infastidente, diventa:
catalizzatore degli scontri,
complice delle disavventure,
e cementante perfetto del legame tra Cole e Storee.
È il personaggio che quando appare pensi: “Oh no… oh sì… oh wow, sta per succedere qualcosa”.
E succede sempre.

Una delle scelte più brillanti dell’autrice è lo scambio iniziale tra narratore e Cole.
Ti giuro, è come essere dentro una sitcom natalizia dove il protagonista è già stanco del pubblico dopo i primi cinque minuti.
Cole interrompe, commenta, borbotta, si lamenta… e il narratore gli risponde per le rime.
È meta, è divertente, è irritante nel modo giusto — ed è impossibile non godersi questo gioco continuo che spezza la linearità e rende tutto ancora più frizzante.
E non parliamo delle battute tra Cole e Storee. Quelle sono un’opera d’arte.
Una battaglia dialettica continua, un tiro alla fune di ironia e provocazioni che mantiene il lettore sveglio, attento, emotivamente coinvolto e… spesso ridacchiante.

Meghan Quinn non delude nemmeno sul fronte più passionale: ci sono scene che scaldano come un vin brulé molto, molto carico.
Chiare, esplicite, ben scritte e perfettamente inserite nel flusso emotivo della storia.
Quindi: lettori adulti, prego. Lettori “pure Christmas vibes no spice”, forse meglio passare oltre.

Rubami il cuore per Natale è una lettura che ti fa ridere, ti punzecchia, ti scalda il cuore (e non solo), ti trascina in una valanga di glitter e battibecchi e ti ricorda che anche i Grinch hanno bisogno di una Storee… e magari di un Max che li trascini di peso verso la felicità.

È una storia viva, ironica, emotiva, piena di personalità e adorabilmente sopra le righe.
Il tipo di romanzo che inizi per ridere… e finisci con un sorriso vero.



Vostra Alessandra.






La verità sui cowboy (Texas Heat Vol. 1) di Lisa Renee Jones


Care lettrici oggi vi parlo di La verità sui cowboy di Lisa Renee Jones edito da Hope edizione. 
Titolo: La verità sui cowboy
Autrice: Lisa Renee Jones
Editore: Hope edizione
Genere: Romance Contemporaneo
Uscita: 30/12/25
Avete presente quando vi raccontano quelle storie “aveva tutto e poi…”?

Ecco, è la mia. Appartamento di lusso a Dallas, carriera di successo, fidanzato… in questo momento preferisco non scegliere aggettivi, per lui. Cambio di scena ed eccomi in mezzo al nulla, in Texas, in teoria per scoprire me stessa, in pratica sotto il diluvio, con l’auto impantanata nel fango.

Per fortuna arriva un cowboy a tirarmi fuori dai guai, il classico bel tenebroso con tanto di atteggiamento spavaldo al seguito. Sarà qui che la vera storia d’amore decolla, starete pensando.

Sbagliato. Se il destino ha voluto mettere Jason sulla mia strada per un motivo, dev’essere andato storto qualcosa, perché lui sembra non potermi soffrire, fin dall’inizio.

Sua nonna, in compenso, è deliziosa, e fa dei biscotti che sono la fine del mondo. Gioco forza, Jason e io continuiamo a incontrarci e quella scintilla? Io continuo a sentirla.

Non dimentichiamo, però, che la maggior parte delle canzoni country parla di cuori spezzati. E più mi avvicino a quell’uomo, più mi avvicino a scoprire anch’io la verità sui cowboy.
Ho scelto di leggere questo romanzo perché mi piacciono quelli ambientati nei ranch texani, con cowboy, cavalli, ma soprattutto con la trope della small town. 
Questo romanzo aveva tutti gli ingredienti giusti per farmelo amare e, vi dirò, gli sono bastate poche manciate di righe per farmi esplodere in divertite risate. 
La protagonista Jessica con la sua ironia, i suoi casini, il suo infilarsi facilmente nei casini è il motore principale del romanzo. Non puoi fare a meno di amarla e di affezionarti a lei perché è un'eroina buona, gentile, ha solo un bisogno umano di essere amata e non sentirsi sola. 
Il modo in cui si prende a cuore della nonna di Jason e trascorre del tempo con lei è veramente cute.
Il protagonista del romanzo è inizialmente un grumpy con i fiochi, di poche parole, burbero e pesa solo a togliersela di mezzo... poi a mano a mano che scorrerà la storia si scopriranno le sue reali motivazioni.
Il romanzo è un'altalena di risate, sospiri di cuore, vampate di caldo :) 
La nonna è una forza della natura sempre in mezzo per cercare di fare da cupido. E' una presenza costante che genera tante risate anche lei perché è una nonnina tutto pepe e fuori dagli schemi.
Leggevo e non sarei mai voluta arrivare alla fine perché mi divertivano i loro diverbi, le schermaglie e le scene comiche che Jessica causava a catena. 
Non vedo l'ora di leggere anche il secondo volume dedicato al miglior amico di Jason sperando che i due protagonisti abbiamo la stessa verve.

Fabiana





Chiedilo alla luna di C.J. Morgan

 

Bentornati Gufettioggi vi porto tra le emozioni intense e le ferite del passato raccontate in Chiedilo alla luna di C.J. Morgan, una storia che parla di famiglia, rinascita e second chance capaci di illuminare anche le notti più buie. Siete pronti a farvi toccare il cuore? Questo libro è edito da Triskell Edizioni.

Titolo: Chiedilo alla luna
Autrice: C.J.Morgan
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Romance Contemporaneo
Trope: Found family, Trauma & healing, Slow burn, 
Single parent, Friends to lovers, Past abuse, 
Forced proximity emotiva, Second chance, Touch her and die.
Pagine: 454
Costo: E-book 5,99€, cartaceo 17,40€ non incluso in Kindle unlimited
Data di pubblicazione: 28 Novembre 2025
Serie: Overtime
Scommettiamo? #1
Chiedilo alla luna #2
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«Se dovessi perdermi, verresti a cercarmi?»
«Con me non dovresti mai preoccuparti di perderti.»
Le certezze, nella vita di Amelia, sono sempre state poche: rimasta orfana da bambina, cresciuta in una Casa-famiglia nel quartiere più pericoloso di Atlanta, ha imparato presto cosa significa non avere nulla e poter chiedere ancora meno.
Sarà Hayden, la stessa fame di riscatto che Amelia riconosce in se stessa, arrogante e tanto sicuro di sé da tenerle testa, a dimostrarle come fidarsi di un mondo che sembra volerla privare di ogni cosa.
E il niente che Amelia è abituata ad avere intorno, diventa tutto. Amicizia, amore, famiglia.
A distanza di anni, Hayden è diventato un famoso giocatore nell’NBA; lei invece ha dovuto fare i conti con il Destino e cominciare una nuova vita in un’altra città, nel disperato tentativo di lasciarsi alle spalle una sofferenza che rischiava di distruggerla.
Ma il passato, che nei suoi incubi ha un nome e occhi freddi come il mare, torna a perseguitarla. Scappare da lui una volta è stato difficile, farlo di nuovo quasi impossibile.
Non è più al sicuro. Ma ora non è la sola a rischiare.
TJ era praticamente inespugnabile. Dopo Scommet𝓉𝒾𝒶𝓂ℴ? ero convinta che nessuno sarebbe mai riuscito a scalzarlo dalla vetta del mio cuore di lettrice: troppo magnetico, troppo irresistibile, troppo TJ.
E invece arrivano di nuovo loro, CJ Morgan, le due autrici che adoro alla follia e che ormai hanno sviluppato la fastidiosa abitudine di superare ogni mia aspettativa ed ora l’hanno fatto con 𝙷𝚊𝚢𝚍𝚎𝚗. Io lo so già: quando prendo un loro libro parto gasata e finisco in ginocchio emotivamente e Chiedilo alla luna non fa eccezione. Anzi… rincara la dose.

Questa storia non si limita a raccontare un amore: racconta una vita. Quella di Amelia, segnata da un passato devastante, fatto di perdite troppo grandi per una bambina e di anni trascorsi nelle case-famiglia, dove impari a sopravvivere ma non sempre a fidarti. Amelia è un personaggio che entra in punta di piedi e poi ti morde il cuore: fragile e forte insieme, una guerriera che non sa di esserlo.

E accanto a lei ci sono Hayden e Killian, due fratelli che l’hanno scelta ed accolta.
Hayden è il silenzio che conforta, la presenza che non abbandona, la costanza che cura.
Killian, invece, è il terremoto: un tornado di battute, risate e affetto incondizionato, quello capace di tirarti fuori dal baratro con una sola frase sbagliata ma detta benissimo.
In questa sorta di amicizia-fratellanza, Amelia trova per la prima volta una vera famiglia. E noi lettori la troviamo con lei.

L’amicizia con Hayden cambia, si trasforma lentamente, sottilmente, quasi senza che se ne accorgano… ma noi sì.
Noi lo sentiamo nel modo in cui lui la guarda, nella cura che le riserva, nella delicatezza con cui le offre spazio e amore. È un sentimento che non esplode: fiorisce, dopo tanti momenti bui, dopo anni di ferite che sembrano impossibili da rimarginare.
E poi c’è il figlio di Amelia, dolcissimo, tenerissimo, un bambino che illumina le pagine con la sua innocenza e la sua purezza. Ogni scena con lui è una carezza al cuore. È impossibile non sciogliersi.

Ho amato visceralmente i salti temporali, calibrati con una precisione emotiva disarmante. CJ Morgan non ti raccontano la storia: te la ricostruiscono pezzo dopo pezzo, lasciandoti scoprire da sola il perché di ogni gesto, di ogni paura, di ogni scelta. È come se ti facessero camminare nel tempo accanto ai personaggi, tenendoti per mano.

E mentre Killian mi faceva ridere a crepapelle con la sua energia esplosiva, con quella spontaneità che spiazza e trascina…
…le autrici mi hanno portato a scuola, nella giornata dell’eroe.
Ed è lì che ho perso la partita.
Non una lacrima trattenuta: un pianto totale, devastante, liberatorio.
Quel tipo di scena che ti spezza, ti svuota e ti lascia immobile a respirare forte.
Da lì, lo ammetto, è iniziato il mio tracollo emotivo.

Chiedilo alla luna è un romanzo dolcissimo e feroce al tempo stesso: parla di cicatrici, di rinascite, di seconde possibilità e dell’amore che arriva quando finalmente ti senti degna di essere amata.

È una storia che non si limita a emozionare: ti entra dentro, ti scava, ti riempie e poi ti resta addosso.

E allora grazie, C.J.Morgan.
Grazie per scrivere libri che non leggo soltanto… li sento.
Grazie per rubarmi l’anima ogni volta, senza alcuna intenzione di restituirla.

Un’altra storia indimenticabile.
Un’altra luna da custodire. 🌙

Grazie a Triskell Edizioni per questo libro meraviglioso che custodirò gelosamente nella mia libreria.




Vostra Alessandra.


June First di Jennifer Hartmann

Care lettrici oggi vi parlo di June first di Jennifer Hartmann edito da Hope edizione. 

Titolo: June First
Autrice: Jennifer Hartmann
Editore: Hope edizioni
Genere: Forbidden Romance, Romance Contemporaneo
Uscita: 18/12/25
Avete presente quando si dice che qualcuno è il centro del tuo mondo?

Ecco, June è al centro del mio. Da sempre.

E quando dico sempre, intendo in senso letterale. Quanti uomini possono affermare di aver avuto il primo sorriso della donna che amano? Di essere stati testimoni dei suoi primi passi? Di sapere tutto di lei, dai suoi sogni alle delusioni alle paure? Io posso dirlo.

June viene prima di tutto, per me, e niente e nessuno potrà mai cambiare questo fatto.

Eppure, non posso averla. La vita – mio padre, in realtà – mi ha giocato davvero uno scherzo crudele.

Posso subire le conseguenze di una tragedia scritta da altri e soccombere a essa. Oppure posso lottare.

E, credetemi, per June ne vale la pena.

June First è un forbidden romance autoconclusivo sulla forza indistruttibile dell’amore.
June first sono quasi 600 pagine che mi hanno straziato il cuore, fatto piangere, sospirare, emozionare, disperare. Credo di aver provato tutta la risma dei sentimenti umani nell'arco di una notte insonne perché io questo libro non sono riuscita a metterlo giù fino a quando non sono arrivata alla fine. 
Jennifer Hartamann descrive questo forbidden romance con delicatezza e una scrittura che scivola scorrevole e intesa. Cattura tra le pagine perché fin da piccoli nasce questo legame completamente sbagliato eppure cosi pure e speciale.
Questo è un romanzo che ti trascina dentro le pagine, ti fa vivere ogni più piccola emozione dritta nello stomaco.
Il romanzo è diviso in tre parti e ognuna si caratterizza per un dolore struggente che solo la vita vera che irrompe può arrecare. 
Ci sono perdite, sofferenze, ma al tempo stesso speranza, rinascita, amore. Non è solo la storia d'amore tra Brant e June, è tanto di più perché l'amore si manifesta in diversi modi e diverse forme. Li conosciamo da bambini, li vediamo crescere e non possiamo fare a meno di amarli e di soffrire per ogni tragedia che attraversa la loro esistenza. 
Non mi sento di raccontarvi di più per non fare spoiler, volevo lasciar passare solo quello che ho provato leggendo queste pagini struggenti e a tratti poetiche.
Se non vi spaventa versare qualche lacrima, ma emozionarvi pagina dopo pagina questa è la storia che fa per voi!

Fabiana





Two twisted crowns di Rachel Gillig

Carissimi gufettioggi torniamo nelle atmosfere oscure e magnetiche create da Rachel Gillig con Two Twisted Crowns, il seguito che affonda ancora di più le radici nei misteri, nella magia e nelle ombre di Blunder. Pronti a riaprire la porta su un mondo in cui nulla è come sembra? Questo libro è edito da Giunti Editore.


Titolo: Two twisted crowns
Autrice: Rachel Gillig
Editore: Giunti editore
Genere: Fantasy Romance 
Trope: Fake dating,Found family, Enemies to lovers, Forced proximity, 
Gothic fantasy, Slow burn, Royalty and intrigues, Enemies to reluctant allies,
Monster trapped in ES head,Undercover mission, Unique magic system, Spicy.
Pagine: 473
Costo: E-book 8,50€, cartaceo 24,90€ includo in kindle unlimited
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2025
Serie: Il Re Pastore
One dark window #1
Two twisted crowns #2
Link order: bit.ly/4iA5P47
Nel capitolo conclusivo della dilogia, Elspeth deve affrontare il peso di ciò che ha fatto, mentre lei e Ravyn si imbarcano in una pericolosa missione per salvare il regno ormai in preda a un re tiranno e alla magia nera. Elspeth e Ravyn hanno raccolto la maggior parte delle dodici Carte della Provvidenza, ma l'ultima – e la più importante – resta da trovare: gli Ontani Gemelli. Per recuperarla prima del Solstizio e liberare il regno, dovranno attraversare l'oscura foresta avvolta dalla nebbia. L'unico che può guidarli è il mostro che abita la mente di Elspeth, l'Incubo, ma lui non sembra più disposto a collaborare…
Ci sono libri che si leggono… e poi ci sono libri che si vivono. Two Twisted Crowns appartiene senza dubbio a questa seconda categoria: un’esperienza totale, viscerale, che mi ha risucchiata fin dalle prime pagine e non mi ha lasciata andare fino alla fine. Rachel Gillig, con la sua penna elegante e magnetica, conferma di essere una delle più grandi sorprese letterarie che abbia scoperto negli ultimi tempi. Dopo One Dark Window, credevo fosse impossibile replicare quella magia oscura e avvolgente — e invece questo secondo volume mi ha completamente incantata.

Il cerchio si chiude, e lo fa con una maestria che lascia senza parole. Tutti i fili narrativi trovano la loro conclusione, e ogni personaggio — nessuno escluso — riceve il suo spazio, la sua luce (o la sua ombra). E proprio quando pensi di aver capito tutto, ecco che l’autrice ti sorprende, rivelando lati nascosti, verità inattese, evoluzioni emotive che spiazzano e commuovono. L’Incubo, Elm e Ione, in particolare, sono due figure che mi hanno toccata profondamente: complesse, sfaccettate, mai banali. Sono stati loro le mie più grandi “sorprese graditissime”, quei personaggi che, da semplici comparse di un mondo intricato e cupo, diventano colonne portanti di un finale che emoziona e strappa il cuore.

Gillig costruisce un intreccio di POV che non solo arricchiscono la trama, ma la rendono viva, tridimensionale, pulsante. Ogni voce aggiunge un tassello, un’emozione, un frammento di verità. Il risultato è una narrazione che avvolge a 360°, capace di trascinarti nel cuore stesso di Blunder, dove la magia è una benedizione e una maledizione, e dove i confini tra luce e oscurità sono sottili come un respiro.

La sua scrittura è un incantesimo: scorrevole ma densa, poetica senza essere eccessiva, capace di farti sentire tutto — il dolore, la paura, la speranza, l’amore. Ho divorato le pagine una dopo l’altra, incapace di fermarmi. È una di quelle storie che ti entrano dentro e non se ne vanno più, che ti lasciano un senso di malinconia dolce quando arrivi all’ultima parola, come se dovessi salutare un amico che sai non dimenticherai mai.

Two Twisted Crowns è il perfetto compimento di una saga che non solo racconta una storia romantasy, ma esplora il cuore umano con una sensibilità rara. È un viaggio di redenzione, di accettazione, di amore in tutte le sue forme. E soprattutto, è la conferma che Rachel Gillig ha creato qualcosa di unico: una fiaba gotica che brilla di luce propria, intensa e struggente.

Una saga che consiglio con tutta me stessa, perché sa unire tensione, sentimento e magia in un modo che pochi autori riescono a fare. Se amate i mondi oscuri ma intrisi di speranza, le storie che vi fanno battere il cuore e vi lasciano senza fiato, allora One Dark Windows e Two Twisted Crowns vi conquisteranno, come hanno fatto con me.

Un finale che chiude un cerchio perfetto — e un’autrice che, pagina dopo pagina, ha scritto la sua corona.




Vostra Alessandra.


One dark window di Rachel Gillig

 

Buongiorno Gufetti, oggi vi porto tra le pagine oscure e affascinanti di One Dark Window di Rachel Gillig, un fantasy gotico che mescola magia, misteri e una protagonista tutta da scoprire. Pronte a immergervi con me in questa storia avvolgente? 
Questo libro è edito da Giunti Editore.
Titolo: One dark window
Autrice: Rachel Gillig
Editore: Giunti Editore
Genere: Fantasy Romance 
Trope: Fake dating,Found family, Enemies to lovers, Forced proximity, 
Gothic fantasy, Slow burn, Royalty and intrigues, Enemies to reluctant allies,
Monster trapped in ES head,Undercover mission, Unique magic system, Spicy.
Pagine: 464
Costo: E-book 8,50€, cartaceo 24,90€ incluso in Kindle Unlimited 
Data di pubblicazione: 23 Ottobre 2024
Serie: Il Re Pastore
One dark window #1
Link order: bit.ly/4rr8XDl
Un romanzo straordinario in cui la verità emerge a poco a poco, creando un affresco complesso e affascinante, un mondo oscuro in cui luci e ombre fanno parte della stessa realtà e in cui il passato, con le sue leggende e mitologie, è ancora vivo e si compenetra con il presente. 

La città di Blunder è isolata dal resto del mondo, circondata da una nebbia che rende folle e infetto chiunque vi entri in contatto. Elspeth conosce bene quella magia, perché scorre nelle sue vene da quando, da bambina, è stata infettata. Ma la deve tenere nascosta, perché nel suo mondo la magia è bandita, pena la morte. 

Nessuno deve sapere che è costretta a convivere con l'Incubo, un mostro, uno spirito antico intrappolato nella sua mente, che le parla e la protegge. E ogni cosa ha un prezzo, specialmente la magia. 

Tutto cambia quando incontra un bandito nella foresta, un uomo affascinante e misterioso, che sembra avere altrettanti segreti da nascondere, ma che è anche a capo degli uomini più pericolosi della città. Elspeth viene così trascinata in un mondo di ombre e inganni, in cui il confine tra la ragazza e il mostro sembra farsi sempre più labile…
Ci sono libri che scegli tu… e poi ci sono libri che scelgono loro te.
Ecco, One Dark Window era nella mia libreria da mesi, tranquillo, in attesa. E io, ostinata, continuavo a rimandare. Finché un giorno mi ha letteralmente chiamata — giuro! Come se avesse usato il potere di una delle Carte della Provvidenza per sussurrarmi: “Ehi, tocca a me.”
E aveva ragione, perché questo fantasy mi ha stregata.

Rachel Gillig scrive con una fluidità ipnotica, un ritmo che ti fa girare le pagine senza accorgertene. Il suo world-building è pazzesco: oscuro, poetico, ricco di miti e segreti, eppure così vivido che ti sembra di sentire la nebbia di Blunder sulle dita.

La protagonista, Elspeth Spindle, è una di quelle eroine che ti restano addosso. Fragile e forte allo stesso tempo, divisa tra sé stessa e l’Incubo che abita nella sua mente.
E qui apro una parentesi: questo personaggio “ombra”, ironico, inquietante e in qualche modo affascinante, è la vera mina vagante della storia.
Lui è lì, sempre pronto con le sue frecciatine, ma secondo me — sotto sotto — nasconde molto di più. Non è solo una voce nella testa, è una presenza che vive, sente, e forse… protegge più di quanto voglia ammettere.
(E sì, lo ammetto, un po’ di curiosità morbosa per lui ce l’ho!)

Poi c’è Ravyn Yew, il principe (perché chiamiamolo pure con il suo titolo, che un po’ di regalità non guasta). Misterioso, leale, con quel senso del dovere che si scontra con i desideri più umani. È il classico personaggio che ti disarma con un solo sguardo e poi ti fa dire “ecco, lo sapevo che mi sarei innamorata di nuovo.”

La relazione tra lui ed Elspeth mi è piaciuta tantissimo: niente cliché, niente forzature. È un legame intenso, pieno di tensione e fiducia guadagnata passo dopo passo. Un rapporto che cresce, si sfida e brucia sottopelle — una lentezza che conquista, una chimica palpabile e autentica.

Tra i personaggi secondari, Elm , mi ha colpita per la sua dolcezza e la sua umanità. È un personaggio che bilancia bene le ombre della storia con la sua luce più semplice, quasi ingenua, ma sempre sincera.
E poi la sorella di Ravyn, intelligente, acuta e leale: un personaggio femminile fortissimo, che regge la trama con eleganza e carattere.

Mi ha lasciato un po’ dubbiosa invece Ione, la cugina. La sua trasformazione, dopo aver ricevuto la Carta della Fanciulla, mi è sembrata… diciamo “un po’ troppo da manuale.” Quasi surreale, come se in un battito di ciglia fosse diventata un’altra persona.
Forse è voluto, forse no — ma certo mi ha fatto sollevare un sopracciglio e pensare: “Ehi, ma la Carta della Fanciulla è un makeover o una possessione?” 

In ogni caso, tutti i personaggi si intrecciano in modo magistrale. Ogni dialogo, ogni sguardo, ogni rivelazione contribuisce a costruire un mosaico intricato e magnetico.
E quando pensi di aver capito tutto… Rachel Gillig piazza un colpo di scena che ti lascia senza fiato.

Ma quello che mi ha veramente conquistata è come mi sono sentita leggendo.
One Dark Window mi ha risvegliato quella scintilla che solo i fantasy migliori sanno accendere: la fame di leggere, quella che ti fa dire “ancora una pagina e poi dormo”… e poi ti ritrovi alle due di notte, con il cuore che batte forte e il cervello che rifiuta di staccarsi dal libro.
Ogni capitolo era come un richiamo, un sussurro che diceva “non fermarti ora”.
Ho sentito crescere dentro di me la voglia di scoprire, di sapere di più, di esplorare ogni segreto nascosto tra le pagine — e, cosa rara, ho provato la gioia autentica di perdermi in un mondo nuovo.

C’è stato un momento, a metà lettura, in cui mi sono resa conto che non stavo solo leggendo una storia: la stavo vivendo.
La tensione, il mistero, l’atmosfera gotica… tutto mi avvolgeva completamente.
E quando le cose si sono fatte più oscure, più intense, mi sono trovata con il fiato sospeso, a chiedermi cosa avrei fatto io al posto di Elspeth, se avrei avuto la sua forza o il suo coraggio.

C’è una magia sottile in questo libro: non ti colpisce all’improvviso, ma ti avvolge piano, come la nebbia di Blunder, e prima che te ne accorga sei dentro, senza via di fuga.

Il mistero è calibrato alla perfezione, sempre al punto giusto per tenerti incollata alle pagine, ma mai pesante o confuso.
È quella curiosità elegante, quasi seducente, che ti fa restare sveglia, ti fa perdere la cognizione del tempo e ti regala la sensazione meravigliosa di non voler smettere mai.
È stato come entrare in una dimensione sospesa, dove ogni parola sembrava vibrare di un’energia antica e nuova allo stesso tempo, e ogni scena mi faceva dire: “non è solo un libro, è un’esperienza”.

E quando sono arrivata all’ultima pagina, ho provato quel misto di vuoto e pienezza che solo i libri migliori lasciano.
Vuoto, perché non volevo abbandonare Blunder e i suoi personaggi.
Pienezza, perché ogni emozione, ogni immagine, ogni parola mi aveva lasciato dentro qualcosa.
E, soprattutto, la certezza che questa storia resterà con me ancora per molto.

E così, senza nemmeno pensarci troppo, ho subito iniziato il secondo volume, Two Twisted Crowns — perché non potevo, e sottolineo non potevo, restare con quella fine sospesa.
Avevo bisogno di sapere, di capire, di tornare in quel mondo che mi aveva conquistata.

In conclusione, One Dark Window è un fantasy che non solo intrattiene, ma ti cattura, ti seduce con la sua oscurità elegante, e ti lascia con la mente piena di teorie e il cuore pieno di emozioni.
Un viaggio tra ombre e segreti, tra paura e desiderio, tra luce e nebbia.
Cinque 🌟 piene, meritate e scintillanti come le Carte della Provvidenza.

✨ E voi? Siete pronti a lasciarvi intrappolare dalla nebbia di Blunder… o avete paura di scoprire quale Carta sceglierà voi?


Vostra Alessandra.



Variation di Rebecca Yarros

Bentornati gufetti, oggi vi parlo di una di quelle letture che ho desiderato dal primo istante in cui ne ho visto la promozione in inglese. Un libro che sapevo avrei comprato a occhi chiusi, perché quando c’è di mezzo Rebecca Yarros non esistono dubbi. Variation è arrivato e mi ha travolta con un’intensità che non mi aspettavo… e adesso vi racconto perché dovreste leggerlo anche voi. Libro edito da Sperling & Kupfer.

                                         Titolo: Variation
Autrice: Rebecca Yarros 
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo, New Adult, Sport Romance
Trope: Second chance, Grumpy/sunshine, Friends to lovers, Trauma/healing,
Small town, Forced proximity, Fake relationship 
Pagine: 448
Costo: E-book 12,99€, cartaceo 18,90€ non incluso in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 25 Novembre 2025
Link order: urly.it/31db3g
Dalla ballerina d'élite Allie Rousseau ci si aspetta la perfezione. Sempre. A ogni costo. Ma quando un infortunio mette a repentaglio tutto ciò per cui ha sacrificato ogni cosa, Allie torna a Haven Cove, nel rifugio estivo della sua infanzia, per guarire. O almeno provarci. Qui, in mezzo a onde gelide, silenzi carichi di dolore e fantasmi che non l'hanno mai davvero lasciata, rivede Hudson Ellis: il ragazzo che l'ha salvata una volta, e che poi ha spezzato il suo cuore in mille pezzi. Hudson, aerosoccorritore della Guardia Costiera, sa bene che un attimo può fare la differenza tra la vita e la morte. Eppure, con lei ha esitato e porta ancora addosso il peso di un rimpianto che non riesce a scrollarsi di dosso. Quando alla porta di Allie si presenta una ragazzina che cerca la madre biologica, passato e presente collidono in un'esplosione di segreti, dolore e verità taciute. Tra baci rubati, ferite mai guarite e una promessa infranta, Allie e Hudson dovranno scegliere se proteggere sé stessi o rischiare tutto per ciò che li ha sempre uniti. Perché a volte il primo amore è anche quello impossibile da dimenticare, e certi legami, se sono reali, sanno resistere persino al tempo.

Variation è stata la mia voglia segreta dal primo istante. Da quando ho visto la promozione in inglese mi sono detta che, appena fosse arrivato in libreria, avrei mollato tutto per andare a comprarlo. Perché quando c’è di mezzo Rebecca Yarros, semplicemente, non si discute. Dopo Fourth Wing non ce n’è per nessuno, a prescindere. Eppure questa volta sapevo che sarebbe stato diverso. Non draghi, non guerre, non fantasy. Solo persone. Anime ferite. Amore. E devo dirlo: mi ha travolta molto più di quanto immaginassi.

Variation è un romanzo che parla di attese impossibili, di amori che sopravvivono al silenzio, di verità sepolte così a fondo da diventare parte integrante del dolore di chi le porta dentro. È una storia che vive di assenze, di rimpianti, di parole mai dette, e che ti accompagna lentamente verso un’esplosione emotiva finale che è insieme pugno nello stomaco e carezza necessaria. Di quelle che fanno male, ma che servono per guarire.

Allie Rousseau è cresciuta con il peso di un’ombra enorme sulle spalle: quella della sorella maggiore, la figlia perfetta, la promessa spezzata troppo presto da un incidente che ha cambiato per sempre ogni equilibrio. Da quel momento Allie non ha solo perso una sorella, ha perso una madre capace di amarla davvero, ha perso la leggerezza, ha perso se stessa. È diventata una ballerina d’élite, acclamata, perfetta agli occhi del mondo, ma profondamente vuota dentro. La sua felicità è una patina dorata che non riesce a coprire anni di sensi di colpa, solitudine e una convinzione devastante: quella di essere sopravvissuta quando non avrebbe dovuto. Quando un infortunio mette a rischio tutto ciò che ha costruito, il ritorno a Haven Cove diventa inevitabile. E necessario. Perché a volte tornare a casa significa smettere di fuggire.

Ed è lì che riappare Hudson Ellis. Il primo amore. Il ragazzo che l’ha salvata. E quello che, nei suoi ricordi, l’ha abbandonata nel momento peggiore. Hudson oggi è un aerosoccorritore della Guardia Costiera, uno di quelli che ogni giorno mette la propria vita nelle mani del mare per salvarne altre. Bello, gentile, silenzioso, con quel tipo di forza che non ha bisogno di essere ostentata. Il classico uomo che salva vite di giorno e ti spezza il cuore senza volerlo. Quello che ogni donna vorrebbe al suo fianco e che ogni madre vorrebbe vedere accanto alla propria figlia… tranne una. Hudson è tormentato da un rimpianto che non lo ha mai lasciato, perché sa che un attimo di esitazione può cambiare tutto. E con Allie quell’attimo pesa ancora come un macigno.

Tra loro non c’è più spazio per la leggerezza, solo imbarazzo, silenzi carichi di significato e ferite mai rimarginate. Eppure basta pochissimo per far riemergere ciò che non si è mai spento davvero. Una bambina. Una nipote. Un legame inaspettato che diventa il fulcro dell’intera storia, il filo invisibile che riavvicina tutti e che costringe passato e presente a scontrarsi. È grazie a lei che i nodi iniziano lentamente a sciogliersi, che le distanze si accorciano, che Allie e Hudson si ritrovano a fingere un fidanzamento… e a scoprire che fingere è molto più difficile quando il cuore non ha mai smesso di sentire.

Ciò che più mi ha colpita è la capacità della Yarros di raccontare un amore che resiste al tempo, alla distanza e al dolore senza mai risultare idealizzato. Allie e Hudson si sono amati da adolescenti con quell’intensità totalizzante che ti fa credere che nulla potrà mai spezzarti. La vita, però, è stata brutale. L’incidente, la perdita, il senso di colpa e una verità distorta hanno costruito un muro altissimo tra loro. E scoprire, solo nelle ultimissime pagine, cosa è realmente successo è devastante. È una rivelazione che arriva quando meno te l’aspetti e che ribalta tutto, lasciandoti senza fiato. Rebecca Yarros è maestra nel dosare il dolore e nel far esplodere la verità con una delicatezza impressionante, senza mai scadere nel melodramma o nel facile colpo di scena.

Ho amato profondamente entrambi i protagonisti perché sono reali, imperfetti, fragili. Allie deve fare i conti con una madre incapace di vedere oltre la perdita, con un passato che l’ha costretta a vivere per anni una vita non scelta davvero. Deve chiedersi se la danza sia ancora il suo sogno o solo una gabbia dorata costruita sulle aspettative altrui. Hudson, dal canto suo, deve scegliere tra ciò che ha sempre desiderato e ciò che il suo cuore gli chiede di fare, tra il lavoro che ama e la possibilità di non perdere di nuovo la persona che non ha mai smesso di amare.

Variation è una storia che commuove, scuote e guarisce. Parla di perdono, di seconde possibilità, di famiglie imperfette e del coraggio di guardarsi davvero allo specchio. È un romanzo autoconclusivo, senza legami con altri libri dell’autrice, ma con quella firma emotiva inconfondibile che riconosci subito: intensità, vulnerabilità e un amore che arriva quando meno te l’aspetti… o forse proprio quando lo temi di più. Si sente che nasce da un momento personale difficile, e proprio per questo è autentico, potente, quasi catartico.

Questo libro non si limita a raccontare una storia: ti trascina dentro, ti fa vivere ogni emozione sulla pelle e ti resta addosso anche dopo aver chiuso l’ultima pagina. L’ho adorato dall’inizio alla fine. La scrittura è impeccabile, suggestiva, capace di trattare temi forti con una lucidità e una delicatezza rare. Variation è il tipo di romanzo che ti ricorda perché ami leggere. E sì, ve lo consiglio con tutto il cuore, perché questa storia vi prenderà… e non vi lascerà più.


Vostra Alessandra.