One dark window di Rachel Gillig
Buongiorno Gufetti, oggi vi porto tra le pagine oscure e affascinanti di One Dark Window di Rachel Gillig, un fantasy gotico che mescola magia, misteri e una protagonista tutta da scoprire. Pronte a immergervi con me in questa storia avvolgente?
Questo libro è edito da Giunti Editore.
Titolo: One dark window
Autrice: Rachel Gillig
Editore: Giunti Editore
Genere: Fantasy Romance
Trope: Fake dating,Found family, Enemies to lovers, Forced proximity,
Gothic fantasy, Slow burn, Royalty and intrigues, Enemies to reluctant allies,
Monster trapped in ES head,Undercover mission, Unique magic system, Spicy.
Pagine: 464
Costo: E-book 8,50€, cartaceo 24,90€ incluso in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 23 Ottobre 2024
Serie: Il Re Pastore
One dark window #1
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Un romanzo straordinario in cui la verità emerge a poco a poco, creando un affresco complesso e affascinante, un mondo oscuro in cui luci e ombre fanno parte della stessa realtà e in cui il passato, con le sue leggende e mitologie, è ancora vivo e si compenetra con il presente.
La città di Blunder è isolata dal resto del mondo, circondata da una nebbia che rende folle e infetto chiunque vi entri in contatto. Elspeth conosce bene quella magia, perché scorre nelle sue vene da quando, da bambina, è stata infettata. Ma la deve tenere nascosta, perché nel suo mondo la magia è bandita, pena la morte.
Nessuno deve sapere che è costretta a convivere con l'Incubo, un mostro, uno spirito antico intrappolato nella sua mente, che le parla e la protegge. E ogni cosa ha un prezzo, specialmente la magia.
Tutto cambia quando incontra un bandito nella foresta, un uomo affascinante e misterioso, che sembra avere altrettanti segreti da nascondere, ma che è anche a capo degli uomini più pericolosi della città. Elspeth viene così trascinata in un mondo di ombre e inganni, in cui il confine tra la ragazza e il mostro sembra farsi sempre più labile…
Ci sono libri che scegli tu… e poi ci sono libri che scelgono loro te.
Ecco, One Dark Window era nella mia libreria da mesi, tranquillo, in attesa. E io, ostinata, continuavo a rimandare. Finché un giorno mi ha letteralmente chiamata — giuro! Come se avesse usato il potere di una delle Carte della Provvidenza per sussurrarmi: “Ehi, tocca a me.”
E aveva ragione, perché questo fantasy mi ha stregata.
Rachel Gillig scrive con una fluidità ipnotica, un ritmo che ti fa girare le pagine senza accorgertene. Il suo world-building è pazzesco: oscuro, poetico, ricco di miti e segreti, eppure così vivido che ti sembra di sentire la nebbia di Blunder sulle dita.
La protagonista, Elspeth Spindle, è una di quelle eroine che ti restano addosso. Fragile e forte allo stesso tempo, divisa tra sé stessa e l’Incubo che abita nella sua mente.
E qui apro una parentesi: questo personaggio “ombra”, ironico, inquietante e in qualche modo affascinante, è la vera mina vagante della storia.
Lui è lì, sempre pronto con le sue frecciatine, ma secondo me — sotto sotto — nasconde molto di più. Non è solo una voce nella testa, è una presenza che vive, sente, e forse… protegge più di quanto voglia ammettere.
(E sì, lo ammetto, un po’ di curiosità morbosa per lui ce l’ho!)
Poi c’è Ravyn Yew, il principe (perché chiamiamolo pure con il suo titolo, che un po’ di regalità non guasta). Misterioso, leale, con quel senso del dovere che si scontra con i desideri più umani. È il classico personaggio che ti disarma con un solo sguardo e poi ti fa dire “ecco, lo sapevo che mi sarei innamorata di nuovo.”
La relazione tra lui ed Elspeth mi è piaciuta tantissimo: niente cliché, niente forzature. È un legame intenso, pieno di tensione e fiducia guadagnata passo dopo passo. Un rapporto che cresce, si sfida e brucia sottopelle — una lentezza che conquista, una chimica palpabile e autentica.
Tra i personaggi secondari, Elm , mi ha colpita per la sua dolcezza e la sua umanità. È un personaggio che bilancia bene le ombre della storia con la sua luce più semplice, quasi ingenua, ma sempre sincera.
E poi la sorella di Ravyn, intelligente, acuta e leale: un personaggio femminile fortissimo, che regge la trama con eleganza e carattere.
Mi ha lasciato un po’ dubbiosa invece Ione, la cugina. La sua trasformazione, dopo aver ricevuto la Carta della Fanciulla, mi è sembrata… diciamo “un po’ troppo da manuale.” Quasi surreale, come se in un battito di ciglia fosse diventata un’altra persona.
Forse è voluto, forse no — ma certo mi ha fatto sollevare un sopracciglio e pensare: “Ehi, ma la Carta della Fanciulla è un makeover o una possessione?”
In ogni caso, tutti i personaggi si intrecciano in modo magistrale. Ogni dialogo, ogni sguardo, ogni rivelazione contribuisce a costruire un mosaico intricato e magnetico.
E quando pensi di aver capito tutto… Rachel Gillig piazza un colpo di scena che ti lascia senza fiato.
Ma quello che mi ha veramente conquistata è come mi sono sentita leggendo.
One Dark Window mi ha risvegliato quella scintilla che solo i fantasy migliori sanno accendere: la fame di leggere, quella che ti fa dire “ancora una pagina e poi dormo”… e poi ti ritrovi alle due di notte, con il cuore che batte forte e il cervello che rifiuta di staccarsi dal libro.
Ogni capitolo era come un richiamo, un sussurro che diceva “non fermarti ora”.
Ho sentito crescere dentro di me la voglia di scoprire, di sapere di più, di esplorare ogni segreto nascosto tra le pagine — e, cosa rara, ho provato la gioia autentica di perdermi in un mondo nuovo.
C’è stato un momento, a metà lettura, in cui mi sono resa conto che non stavo solo leggendo una storia: la stavo vivendo.
La tensione, il mistero, l’atmosfera gotica… tutto mi avvolgeva completamente.
E quando le cose si sono fatte più oscure, più intense, mi sono trovata con il fiato sospeso, a chiedermi cosa avrei fatto io al posto di Elspeth, se avrei avuto la sua forza o il suo coraggio.
C’è una magia sottile in questo libro: non ti colpisce all’improvviso, ma ti avvolge piano, come la nebbia di Blunder, e prima che te ne accorga sei dentro, senza via di fuga.
Il mistero è calibrato alla perfezione, sempre al punto giusto per tenerti incollata alle pagine, ma mai pesante o confuso.
È quella curiosità elegante, quasi seducente, che ti fa restare sveglia, ti fa perdere la cognizione del tempo e ti regala la sensazione meravigliosa di non voler smettere mai.
È stato come entrare in una dimensione sospesa, dove ogni parola sembrava vibrare di un’energia antica e nuova allo stesso tempo, e ogni scena mi faceva dire: “non è solo un libro, è un’esperienza”.
E quando sono arrivata all’ultima pagina, ho provato quel misto di vuoto e pienezza che solo i libri migliori lasciano.
Vuoto, perché non volevo abbandonare Blunder e i suoi personaggi.
Pienezza, perché ogni emozione, ogni immagine, ogni parola mi aveva lasciato dentro qualcosa.
E, soprattutto, la certezza che questa storia resterà con me ancora per molto.
E così, senza nemmeno pensarci troppo, ho subito iniziato il secondo volume, Two Twisted Crowns — perché non potevo, e sottolineo non potevo, restare con quella fine sospesa.
Avevo bisogno di sapere, di capire, di tornare in quel mondo che mi aveva conquistata.
In conclusione, One Dark Window è un fantasy che non solo intrattiene, ma ti cattura, ti seduce con la sua oscurità elegante, e ti lascia con la mente piena di teorie e il cuore pieno di emozioni.
Un viaggio tra ombre e segreti, tra paura e desiderio, tra luce e nebbia.
Cinque 🌟 piene, meritate e scintillanti come le Carte della Provvidenza.
✨ E voi? Siete pronti a lasciarvi intrappolare dalla nebbia di Blunder… o avete paura di scoprire quale Carta sceglierà voi?
Vostra Alessandra.













