La verità sui cowboy (Texas Heat Vol. 1) di Lisa Renee Jones


Care lettrici oggi vi parlo di La verità sui cowboy di Lisa Renee Jones edito da Hope edizione. 
Titolo: La verità sui cowboy
Autrice: Lisa Renee Jones
Editore: Hope edizione
Genere: Romance Contemporaneo
Uscita: 30/12/25
Avete presente quando vi raccontano quelle storie “aveva tutto e poi…”?

Ecco, è la mia. Appartamento di lusso a Dallas, carriera di successo, fidanzato… in questo momento preferisco non scegliere aggettivi, per lui. Cambio di scena ed eccomi in mezzo al nulla, in Texas, in teoria per scoprire me stessa, in pratica sotto il diluvio, con l’auto impantanata nel fango.

Per fortuna arriva un cowboy a tirarmi fuori dai guai, il classico bel tenebroso con tanto di atteggiamento spavaldo al seguito. Sarà qui che la vera storia d’amore decolla, starete pensando.

Sbagliato. Se il destino ha voluto mettere Jason sulla mia strada per un motivo, dev’essere andato storto qualcosa, perché lui sembra non potermi soffrire, fin dall’inizio.

Sua nonna, in compenso, è deliziosa, e fa dei biscotti che sono la fine del mondo. Gioco forza, Jason e io continuiamo a incontrarci e quella scintilla? Io continuo a sentirla.

Non dimentichiamo, però, che la maggior parte delle canzoni country parla di cuori spezzati. E più mi avvicino a quell’uomo, più mi avvicino a scoprire anch’io la verità sui cowboy.
Ho scelto di leggere questo romanzo perché mi piacciono quelli ambientati nei ranch texani, con cowboy, cavalli, ma soprattutto con la trope della small town. 
Questo romanzo aveva tutti gli ingredienti giusti per farmelo amare e, vi dirò, gli sono bastate poche manciate di righe per farmi esplodere in divertite risate. 
La protagonista Jessica con la sua ironia, i suoi casini, il suo infilarsi facilmente nei casini è il motore principale del romanzo. Non puoi fare a meno di amarla e di affezionarti a lei perché è un'eroina buona, gentile, ha solo un bisogno umano di essere amata e non sentirsi sola. 
Il modo in cui si prende a cuore della nonna di Jason e trascorre del tempo con lei è veramente cute.
Il protagonista del romanzo è inizialmente un grumpy con i fiochi, di poche parole, burbero e pesa solo a togliersela di mezzo... poi a mano a mano che scorrerà la storia si scopriranno le sue reali motivazioni.
Il romanzo è un'altalena di risate, sospiri di cuore, vampate di caldo :) 
La nonna è una forza della natura sempre in mezzo per cercare di fare da cupido. E' una presenza costante che genera tante risate anche lei perché è una nonnina tutto pepe e fuori dagli schemi.
Leggevo e non sarei mai voluta arrivare alla fine perché mi divertivano i loro diverbi, le schermaglie e le scene comiche che Jessica causava a catena. 
Non vedo l'ora di leggere anche il secondo volume dedicato al miglior amico di Jason sperando che i due protagonisti abbiamo la stessa verve.

Fabiana





Chiedilo alla luna di C.J. Morgan

 

Bentornati Gufettioggi vi porto tra le emozioni intense e le ferite del passato raccontate in Chiedilo alla luna di C.J. Morgan, una storia che parla di famiglia, rinascita e second chance capaci di illuminare anche le notti più buie. Siete pronti a farvi toccare il cuore? Questo libro è edito da Triskell Edizioni.

Titolo: Chiedilo alla luna
Autrice: C.J.Morgan
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Romance Contemporaneo
Trope: Found family, Trauma & healing, Slow burn, 
Single parent, Friends to lovers, Past abuse, 
Forced proximity emotiva, Second chance, Touch her and die.
Pagine: 454
Costo: E-book 5,99€, cartaceo 17,40€ non incluso in Kindle unlimited
Data di pubblicazione: 28 Novembre 2025
Serie: Overtime
Scommettiamo? #1
Chiedilo alla luna #2
Link order: bit.ly/4p5Hp4V
«Se dovessi perdermi, verresti a cercarmi?»
«Con me non dovresti mai preoccuparti di perderti.»
Le certezze, nella vita di Amelia, sono sempre state poche: rimasta orfana da bambina, cresciuta in una Casa-famiglia nel quartiere più pericoloso di Atlanta, ha imparato presto cosa significa non avere nulla e poter chiedere ancora meno.
Sarà Hayden, la stessa fame di riscatto che Amelia riconosce in se stessa, arrogante e tanto sicuro di sé da tenerle testa, a dimostrarle come fidarsi di un mondo che sembra volerla privare di ogni cosa.
E il niente che Amelia è abituata ad avere intorno, diventa tutto. Amicizia, amore, famiglia.
A distanza di anni, Hayden è diventato un famoso giocatore nell’NBA; lei invece ha dovuto fare i conti con il Destino e cominciare una nuova vita in un’altra città, nel disperato tentativo di lasciarsi alle spalle una sofferenza che rischiava di distruggerla.
Ma il passato, che nei suoi incubi ha un nome e occhi freddi come il mare, torna a perseguitarla. Scappare da lui una volta è stato difficile, farlo di nuovo quasi impossibile.
Non è più al sicuro. Ma ora non è la sola a rischiare.
TJ era praticamente inespugnabile. Dopo Scommet𝓉𝒾𝒶𝓂ℴ? ero convinta che nessuno sarebbe mai riuscito a scalzarlo dalla vetta del mio cuore di lettrice: troppo magnetico, troppo irresistibile, troppo TJ.
E invece arrivano di nuovo loro, CJ Morgan, le due autrici che adoro alla follia e che ormai hanno sviluppato la fastidiosa abitudine di superare ogni mia aspettativa ed ora l’hanno fatto con 𝙷𝚊𝚢𝚍𝚎𝚗. Io lo so già: quando prendo un loro libro parto gasata e finisco in ginocchio emotivamente e Chiedilo alla luna non fa eccezione. Anzi… rincara la dose.

Questa storia non si limita a raccontare un amore: racconta una vita. Quella di Amelia, segnata da un passato devastante, fatto di perdite troppo grandi per una bambina e di anni trascorsi nelle case-famiglia, dove impari a sopravvivere ma non sempre a fidarti. Amelia è un personaggio che entra in punta di piedi e poi ti morde il cuore: fragile e forte insieme, una guerriera che non sa di esserlo.

E accanto a lei ci sono Hayden e Killian, due fratelli che l’hanno scelta ed accolta.
Hayden è il silenzio che conforta, la presenza che non abbandona, la costanza che cura.
Killian, invece, è il terremoto: un tornado di battute, risate e affetto incondizionato, quello capace di tirarti fuori dal baratro con una sola frase sbagliata ma detta benissimo.
In questa sorta di amicizia-fratellanza, Amelia trova per la prima volta una vera famiglia. E noi lettori la troviamo con lei.

L’amicizia con Hayden cambia, si trasforma lentamente, sottilmente, quasi senza che se ne accorgano… ma noi sì.
Noi lo sentiamo nel modo in cui lui la guarda, nella cura che le riserva, nella delicatezza con cui le offre spazio e amore. È un sentimento che non esplode: fiorisce, dopo tanti momenti bui, dopo anni di ferite che sembrano impossibili da rimarginare.
E poi c’è il figlio di Amelia, dolcissimo, tenerissimo, un bambino che illumina le pagine con la sua innocenza e la sua purezza. Ogni scena con lui è una carezza al cuore. È impossibile non sciogliersi.

Ho amato visceralmente i salti temporali, calibrati con una precisione emotiva disarmante. CJ Morgan non ti raccontano la storia: te la ricostruiscono pezzo dopo pezzo, lasciandoti scoprire da sola il perché di ogni gesto, di ogni paura, di ogni scelta. È come se ti facessero camminare nel tempo accanto ai personaggi, tenendoti per mano.

E mentre Killian mi faceva ridere a crepapelle con la sua energia esplosiva, con quella spontaneità che spiazza e trascina…
…le autrici mi hanno portato a scuola, nella giornata dell’eroe.
Ed è lì che ho perso la partita.
Non una lacrima trattenuta: un pianto totale, devastante, liberatorio.
Quel tipo di scena che ti spezza, ti svuota e ti lascia immobile a respirare forte.
Da lì, lo ammetto, è iniziato il mio tracollo emotivo.

Chiedilo alla luna è un romanzo dolcissimo e feroce al tempo stesso: parla di cicatrici, di rinascite, di seconde possibilità e dell’amore che arriva quando finalmente ti senti degna di essere amata.

È una storia che non si limita a emozionare: ti entra dentro, ti scava, ti riempie e poi ti resta addosso.

E allora grazie, C.J.Morgan.
Grazie per scrivere libri che non leggo soltanto… li sento.
Grazie per rubarmi l’anima ogni volta, senza alcuna intenzione di restituirla.

Un’altra storia indimenticabile.
Un’altra luna da custodire. 🌙

Grazie a Triskell Edizioni per questo libro meraviglioso che custodirò gelosamente nella mia libreria.




Vostra Alessandra.


June First di Jennifer Hartmann

Care lettrici oggi vi parlo di June first di Jennifer Hartmann edito da Hope edizione. 

Titolo: June First
Autrice: Jennifer Hartmann
Editore: Hope edizioni
Genere: Forbidden Romance, Romance Contemporaneo
Uscita: 18/12/25
Avete presente quando si dice che qualcuno è il centro del tuo mondo?

Ecco, June è al centro del mio. Da sempre.

E quando dico sempre, intendo in senso letterale. Quanti uomini possono affermare di aver avuto il primo sorriso della donna che amano? Di essere stati testimoni dei suoi primi passi? Di sapere tutto di lei, dai suoi sogni alle delusioni alle paure? Io posso dirlo.

June viene prima di tutto, per me, e niente e nessuno potrà mai cambiare questo fatto.

Eppure, non posso averla. La vita – mio padre, in realtà – mi ha giocato davvero uno scherzo crudele.

Posso subire le conseguenze di una tragedia scritta da altri e soccombere a essa. Oppure posso lottare.

E, credetemi, per June ne vale la pena.

June First è un forbidden romance autoconclusivo sulla forza indistruttibile dell’amore.
June first sono quasi 600 pagine che mi hanno straziato il cuore, fatto piangere, sospirare, emozionare, disperare. Credo di aver provato tutta la risma dei sentimenti umani nell'arco di una notte insonne perché io questo libro non sono riuscita a metterlo giù fino a quando non sono arrivata alla fine. 
Jennifer Hartamann descrive questo forbidden romance con delicatezza e una scrittura che scivola scorrevole e intesa. Cattura tra le pagine perché fin da piccoli nasce questo legame completamente sbagliato eppure cosi pure e speciale.
Questo è un romanzo che ti trascina dentro le pagine, ti fa vivere ogni più piccola emozione dritta nello stomaco.
Il romanzo è diviso in tre parti e ognuna si caratterizza per un dolore struggente che solo la vita vera che irrompe può arrecare. 
Ci sono perdite, sofferenze, ma al tempo stesso speranza, rinascita, amore. Non è solo la storia d'amore tra Brant e June, è tanto di più perché l'amore si manifesta in diversi modi e diverse forme. Li conosciamo da bambini, li vediamo crescere e non possiamo fare a meno di amarli e di soffrire per ogni tragedia che attraversa la loro esistenza. 
Non mi sento di raccontarvi di più per non fare spoiler, volevo lasciar passare solo quello che ho provato leggendo queste pagini struggenti e a tratti poetiche.
Se non vi spaventa versare qualche lacrima, ma emozionarvi pagina dopo pagina questa è la storia che fa per voi!

Fabiana





Two twisted crowns di Rachel Gillig

Carissimi gufettioggi torniamo nelle atmosfere oscure e magnetiche create da Rachel Gillig con Two Twisted Crowns, il seguito che affonda ancora di più le radici nei misteri, nella magia e nelle ombre di Blunder. Pronti a riaprire la porta su un mondo in cui nulla è come sembra? Questo libro è edito da Giunti Editore.


Titolo: Two twisted crowns
Autrice: Rachel Gillig
Editore: Giunti editore
Genere: Fantasy Romance 
Trope: Fake dating,Found family, Enemies to lovers, Forced proximity, 
Gothic fantasy, Slow burn, Royalty and intrigues, Enemies to reluctant allies,
Monster trapped in ES head,Undercover mission, Unique magic system, Spicy.
Pagine: 473
Costo: E-book 8,50€, cartaceo 24,90€ includo in kindle unlimited
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2025
Serie: Il Re Pastore
One dark window #1
Two twisted crowns #2
Link order: bit.ly/4iA5P47
Nel capitolo conclusivo della dilogia, Elspeth deve affrontare il peso di ciò che ha fatto, mentre lei e Ravyn si imbarcano in una pericolosa missione per salvare il regno ormai in preda a un re tiranno e alla magia nera. Elspeth e Ravyn hanno raccolto la maggior parte delle dodici Carte della Provvidenza, ma l'ultima – e la più importante – resta da trovare: gli Ontani Gemelli. Per recuperarla prima del Solstizio e liberare il regno, dovranno attraversare l'oscura foresta avvolta dalla nebbia. L'unico che può guidarli è il mostro che abita la mente di Elspeth, l'Incubo, ma lui non sembra più disposto a collaborare…
Ci sono libri che si leggono… e poi ci sono libri che si vivono. Two Twisted Crowns appartiene senza dubbio a questa seconda categoria: un’esperienza totale, viscerale, che mi ha risucchiata fin dalle prime pagine e non mi ha lasciata andare fino alla fine. Rachel Gillig, con la sua penna elegante e magnetica, conferma di essere una delle più grandi sorprese letterarie che abbia scoperto negli ultimi tempi. Dopo One Dark Window, credevo fosse impossibile replicare quella magia oscura e avvolgente — e invece questo secondo volume mi ha completamente incantata.

Il cerchio si chiude, e lo fa con una maestria che lascia senza parole. Tutti i fili narrativi trovano la loro conclusione, e ogni personaggio — nessuno escluso — riceve il suo spazio, la sua luce (o la sua ombra). E proprio quando pensi di aver capito tutto, ecco che l’autrice ti sorprende, rivelando lati nascosti, verità inattese, evoluzioni emotive che spiazzano e commuovono. L’Incubo, Elm e Ione, in particolare, sono due figure che mi hanno toccata profondamente: complesse, sfaccettate, mai banali. Sono stati loro le mie più grandi “sorprese graditissime”, quei personaggi che, da semplici comparse di un mondo intricato e cupo, diventano colonne portanti di un finale che emoziona e strappa il cuore.

Gillig costruisce un intreccio di POV che non solo arricchiscono la trama, ma la rendono viva, tridimensionale, pulsante. Ogni voce aggiunge un tassello, un’emozione, un frammento di verità. Il risultato è una narrazione che avvolge a 360°, capace di trascinarti nel cuore stesso di Blunder, dove la magia è una benedizione e una maledizione, e dove i confini tra luce e oscurità sono sottili come un respiro.

La sua scrittura è un incantesimo: scorrevole ma densa, poetica senza essere eccessiva, capace di farti sentire tutto — il dolore, la paura, la speranza, l’amore. Ho divorato le pagine una dopo l’altra, incapace di fermarmi. È una di quelle storie che ti entrano dentro e non se ne vanno più, che ti lasciano un senso di malinconia dolce quando arrivi all’ultima parola, come se dovessi salutare un amico che sai non dimenticherai mai.

Two Twisted Crowns è il perfetto compimento di una saga che non solo racconta una storia romantasy, ma esplora il cuore umano con una sensibilità rara. È un viaggio di redenzione, di accettazione, di amore in tutte le sue forme. E soprattutto, è la conferma che Rachel Gillig ha creato qualcosa di unico: una fiaba gotica che brilla di luce propria, intensa e struggente.

Una saga che consiglio con tutta me stessa, perché sa unire tensione, sentimento e magia in un modo che pochi autori riescono a fare. Se amate i mondi oscuri ma intrisi di speranza, le storie che vi fanno battere il cuore e vi lasciano senza fiato, allora One Dark Windows e Two Twisted Crowns vi conquisteranno, come hanno fatto con me.

Un finale che chiude un cerchio perfetto — e un’autrice che, pagina dopo pagina, ha scritto la sua corona.




Vostra Alessandra.


One dark window di Rachel Gillig

 

Buongiorno Gufetti, oggi vi porto tra le pagine oscure e affascinanti di One Dark Window di Rachel Gillig, un fantasy gotico che mescola magia, misteri e una protagonista tutta da scoprire. Pronte a immergervi con me in questa storia avvolgente? 
Questo libro è edito da Giunti Editore.
Titolo: One dark window
Autrice: Rachel Gillig
Editore: Giunti Editore
Genere: Fantasy Romance 
Trope: Fake dating,Found family, Enemies to lovers, Forced proximity, 
Gothic fantasy, Slow burn, Royalty and intrigues, Enemies to reluctant allies,
Monster trapped in ES head,Undercover mission, Unique magic system, Spicy.
Pagine: 464
Costo: E-book 8,50€, cartaceo 24,90€ incluso in Kindle Unlimited 
Data di pubblicazione: 23 Ottobre 2024
Serie: Il Re Pastore
One dark window #1
Link order: bit.ly/4rr8XDl
Un romanzo straordinario in cui la verità emerge a poco a poco, creando un affresco complesso e affascinante, un mondo oscuro in cui luci e ombre fanno parte della stessa realtà e in cui il passato, con le sue leggende e mitologie, è ancora vivo e si compenetra con il presente. 

La città di Blunder è isolata dal resto del mondo, circondata da una nebbia che rende folle e infetto chiunque vi entri in contatto. Elspeth conosce bene quella magia, perché scorre nelle sue vene da quando, da bambina, è stata infettata. Ma la deve tenere nascosta, perché nel suo mondo la magia è bandita, pena la morte. 

Nessuno deve sapere che è costretta a convivere con l'Incubo, un mostro, uno spirito antico intrappolato nella sua mente, che le parla e la protegge. E ogni cosa ha un prezzo, specialmente la magia. 

Tutto cambia quando incontra un bandito nella foresta, un uomo affascinante e misterioso, che sembra avere altrettanti segreti da nascondere, ma che è anche a capo degli uomini più pericolosi della città. Elspeth viene così trascinata in un mondo di ombre e inganni, in cui il confine tra la ragazza e il mostro sembra farsi sempre più labile…
Ci sono libri che scegli tu… e poi ci sono libri che scelgono loro te.
Ecco, One Dark Window era nella mia libreria da mesi, tranquillo, in attesa. E io, ostinata, continuavo a rimandare. Finché un giorno mi ha letteralmente chiamata — giuro! Come se avesse usato il potere di una delle Carte della Provvidenza per sussurrarmi: “Ehi, tocca a me.”
E aveva ragione, perché questo fantasy mi ha stregata.

Rachel Gillig scrive con una fluidità ipnotica, un ritmo che ti fa girare le pagine senza accorgertene. Il suo world-building è pazzesco: oscuro, poetico, ricco di miti e segreti, eppure così vivido che ti sembra di sentire la nebbia di Blunder sulle dita.

La protagonista, Elspeth Spindle, è una di quelle eroine che ti restano addosso. Fragile e forte allo stesso tempo, divisa tra sé stessa e l’Incubo che abita nella sua mente.
E qui apro una parentesi: questo personaggio “ombra”, ironico, inquietante e in qualche modo affascinante, è la vera mina vagante della storia.
Lui è lì, sempre pronto con le sue frecciatine, ma secondo me — sotto sotto — nasconde molto di più. Non è solo una voce nella testa, è una presenza che vive, sente, e forse… protegge più di quanto voglia ammettere.
(E sì, lo ammetto, un po’ di curiosità morbosa per lui ce l’ho!)

Poi c’è Ravyn Yew, il principe (perché chiamiamolo pure con il suo titolo, che un po’ di regalità non guasta). Misterioso, leale, con quel senso del dovere che si scontra con i desideri più umani. È il classico personaggio che ti disarma con un solo sguardo e poi ti fa dire “ecco, lo sapevo che mi sarei innamorata di nuovo.”

La relazione tra lui ed Elspeth mi è piaciuta tantissimo: niente cliché, niente forzature. È un legame intenso, pieno di tensione e fiducia guadagnata passo dopo passo. Un rapporto che cresce, si sfida e brucia sottopelle — una lentezza che conquista, una chimica palpabile e autentica.

Tra i personaggi secondari, Elm , mi ha colpita per la sua dolcezza e la sua umanità. È un personaggio che bilancia bene le ombre della storia con la sua luce più semplice, quasi ingenua, ma sempre sincera.
E poi la sorella di Ravyn, intelligente, acuta e leale: un personaggio femminile fortissimo, che regge la trama con eleganza e carattere.

Mi ha lasciato un po’ dubbiosa invece Ione, la cugina. La sua trasformazione, dopo aver ricevuto la Carta della Fanciulla, mi è sembrata… diciamo “un po’ troppo da manuale.” Quasi surreale, come se in un battito di ciglia fosse diventata un’altra persona.
Forse è voluto, forse no — ma certo mi ha fatto sollevare un sopracciglio e pensare: “Ehi, ma la Carta della Fanciulla è un makeover o una possessione?” 

In ogni caso, tutti i personaggi si intrecciano in modo magistrale. Ogni dialogo, ogni sguardo, ogni rivelazione contribuisce a costruire un mosaico intricato e magnetico.
E quando pensi di aver capito tutto… Rachel Gillig piazza un colpo di scena che ti lascia senza fiato.

Ma quello che mi ha veramente conquistata è come mi sono sentita leggendo.
One Dark Window mi ha risvegliato quella scintilla che solo i fantasy migliori sanno accendere: la fame di leggere, quella che ti fa dire “ancora una pagina e poi dormo”… e poi ti ritrovi alle due di notte, con il cuore che batte forte e il cervello che rifiuta di staccarsi dal libro.
Ogni capitolo era come un richiamo, un sussurro che diceva “non fermarti ora”.
Ho sentito crescere dentro di me la voglia di scoprire, di sapere di più, di esplorare ogni segreto nascosto tra le pagine — e, cosa rara, ho provato la gioia autentica di perdermi in un mondo nuovo.

C’è stato un momento, a metà lettura, in cui mi sono resa conto che non stavo solo leggendo una storia: la stavo vivendo.
La tensione, il mistero, l’atmosfera gotica… tutto mi avvolgeva completamente.
E quando le cose si sono fatte più oscure, più intense, mi sono trovata con il fiato sospeso, a chiedermi cosa avrei fatto io al posto di Elspeth, se avrei avuto la sua forza o il suo coraggio.

C’è una magia sottile in questo libro: non ti colpisce all’improvviso, ma ti avvolge piano, come la nebbia di Blunder, e prima che te ne accorga sei dentro, senza via di fuga.

Il mistero è calibrato alla perfezione, sempre al punto giusto per tenerti incollata alle pagine, ma mai pesante o confuso.
È quella curiosità elegante, quasi seducente, che ti fa restare sveglia, ti fa perdere la cognizione del tempo e ti regala la sensazione meravigliosa di non voler smettere mai.
È stato come entrare in una dimensione sospesa, dove ogni parola sembrava vibrare di un’energia antica e nuova allo stesso tempo, e ogni scena mi faceva dire: “non è solo un libro, è un’esperienza”.

E quando sono arrivata all’ultima pagina, ho provato quel misto di vuoto e pienezza che solo i libri migliori lasciano.
Vuoto, perché non volevo abbandonare Blunder e i suoi personaggi.
Pienezza, perché ogni emozione, ogni immagine, ogni parola mi aveva lasciato dentro qualcosa.
E, soprattutto, la certezza che questa storia resterà con me ancora per molto.

E così, senza nemmeno pensarci troppo, ho subito iniziato il secondo volume, Two Twisted Crowns — perché non potevo, e sottolineo non potevo, restare con quella fine sospesa.
Avevo bisogno di sapere, di capire, di tornare in quel mondo che mi aveva conquistata.

In conclusione, One Dark Window è un fantasy che non solo intrattiene, ma ti cattura, ti seduce con la sua oscurità elegante, e ti lascia con la mente piena di teorie e il cuore pieno di emozioni.
Un viaggio tra ombre e segreti, tra paura e desiderio, tra luce e nebbia.
Cinque 🌟 piene, meritate e scintillanti come le Carte della Provvidenza.

✨ E voi? Siete pronti a lasciarvi intrappolare dalla nebbia di Blunder… o avete paura di scoprire quale Carta sceglierà voi?


Vostra Alessandra.



Variation di Rebecca Yarros

Bentornati gufetti, oggi vi parlo di una di quelle letture che ho desiderato dal primo istante in cui ne ho visto la promozione in inglese. Un libro che sapevo avrei comprato a occhi chiusi, perché quando c’è di mezzo Rebecca Yarros non esistono dubbi. Variation è arrivato e mi ha travolta con un’intensità che non mi aspettavo… e adesso vi racconto perché dovreste leggerlo anche voi. Libro edito da Sperling & Kupfer.

                                         Titolo: Variation
Autrice: Rebecca Yarros 
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo, New Adult, Sport Romance
Trope: Second chance, Grumpy/sunshine, Friends to lovers, Trauma/healing,
Small town, Forced proximity, Fake relationship 
Pagine: 448
Costo: E-book 12,99€, cartaceo 18,90€ non incluso in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 25 Novembre 2025
Link order: urly.it/31db3g
Dalla ballerina d'élite Allie Rousseau ci si aspetta la perfezione. Sempre. A ogni costo. Ma quando un infortunio mette a repentaglio tutto ciò per cui ha sacrificato ogni cosa, Allie torna a Haven Cove, nel rifugio estivo della sua infanzia, per guarire. O almeno provarci. Qui, in mezzo a onde gelide, silenzi carichi di dolore e fantasmi che non l'hanno mai davvero lasciata, rivede Hudson Ellis: il ragazzo che l'ha salvata una volta, e che poi ha spezzato il suo cuore in mille pezzi. Hudson, aerosoccorritore della Guardia Costiera, sa bene che un attimo può fare la differenza tra la vita e la morte. Eppure, con lei ha esitato e porta ancora addosso il peso di un rimpianto che non riesce a scrollarsi di dosso. Quando alla porta di Allie si presenta una ragazzina che cerca la madre biologica, passato e presente collidono in un'esplosione di segreti, dolore e verità taciute. Tra baci rubati, ferite mai guarite e una promessa infranta, Allie e Hudson dovranno scegliere se proteggere sé stessi o rischiare tutto per ciò che li ha sempre uniti. Perché a volte il primo amore è anche quello impossibile da dimenticare, e certi legami, se sono reali, sanno resistere persino al tempo.

Variation è stata la mia voglia segreta dal primo istante. Da quando ho visto la promozione in inglese mi sono detta che, appena fosse arrivato in libreria, avrei mollato tutto per andare a comprarlo. Perché quando c’è di mezzo Rebecca Yarros, semplicemente, non si discute. Dopo Fourth Wing non ce n’è per nessuno, a prescindere. Eppure questa volta sapevo che sarebbe stato diverso. Non draghi, non guerre, non fantasy. Solo persone. Anime ferite. Amore. E devo dirlo: mi ha travolta molto più di quanto immaginassi.

Variation è un romanzo che parla di attese impossibili, di amori che sopravvivono al silenzio, di verità sepolte così a fondo da diventare parte integrante del dolore di chi le porta dentro. È una storia che vive di assenze, di rimpianti, di parole mai dette, e che ti accompagna lentamente verso un’esplosione emotiva finale che è insieme pugno nello stomaco e carezza necessaria. Di quelle che fanno male, ma che servono per guarire.

Allie Rousseau è cresciuta con il peso di un’ombra enorme sulle spalle: quella della sorella maggiore, la figlia perfetta, la promessa spezzata troppo presto da un incidente che ha cambiato per sempre ogni equilibrio. Da quel momento Allie non ha solo perso una sorella, ha perso una madre capace di amarla davvero, ha perso la leggerezza, ha perso se stessa. È diventata una ballerina d’élite, acclamata, perfetta agli occhi del mondo, ma profondamente vuota dentro. La sua felicità è una patina dorata che non riesce a coprire anni di sensi di colpa, solitudine e una convinzione devastante: quella di essere sopravvissuta quando non avrebbe dovuto. Quando un infortunio mette a rischio tutto ciò che ha costruito, il ritorno a Haven Cove diventa inevitabile. E necessario. Perché a volte tornare a casa significa smettere di fuggire.

Ed è lì che riappare Hudson Ellis. Il primo amore. Il ragazzo che l’ha salvata. E quello che, nei suoi ricordi, l’ha abbandonata nel momento peggiore. Hudson oggi è un aerosoccorritore della Guardia Costiera, uno di quelli che ogni giorno mette la propria vita nelle mani del mare per salvarne altre. Bello, gentile, silenzioso, con quel tipo di forza che non ha bisogno di essere ostentata. Il classico uomo che salva vite di giorno e ti spezza il cuore senza volerlo. Quello che ogni donna vorrebbe al suo fianco e che ogni madre vorrebbe vedere accanto alla propria figlia… tranne una. Hudson è tormentato da un rimpianto che non lo ha mai lasciato, perché sa che un attimo di esitazione può cambiare tutto. E con Allie quell’attimo pesa ancora come un macigno.

Tra loro non c’è più spazio per la leggerezza, solo imbarazzo, silenzi carichi di significato e ferite mai rimarginate. Eppure basta pochissimo per far riemergere ciò che non si è mai spento davvero. Una bambina. Una nipote. Un legame inaspettato che diventa il fulcro dell’intera storia, il filo invisibile che riavvicina tutti e che costringe passato e presente a scontrarsi. È grazie a lei che i nodi iniziano lentamente a sciogliersi, che le distanze si accorciano, che Allie e Hudson si ritrovano a fingere un fidanzamento… e a scoprire che fingere è molto più difficile quando il cuore non ha mai smesso di sentire.

Ciò che più mi ha colpita è la capacità della Yarros di raccontare un amore che resiste al tempo, alla distanza e al dolore senza mai risultare idealizzato. Allie e Hudson si sono amati da adolescenti con quell’intensità totalizzante che ti fa credere che nulla potrà mai spezzarti. La vita, però, è stata brutale. L’incidente, la perdita, il senso di colpa e una verità distorta hanno costruito un muro altissimo tra loro. E scoprire, solo nelle ultimissime pagine, cosa è realmente successo è devastante. È una rivelazione che arriva quando meno te l’aspetti e che ribalta tutto, lasciandoti senza fiato. Rebecca Yarros è maestra nel dosare il dolore e nel far esplodere la verità con una delicatezza impressionante, senza mai scadere nel melodramma o nel facile colpo di scena.

Ho amato profondamente entrambi i protagonisti perché sono reali, imperfetti, fragili. Allie deve fare i conti con una madre incapace di vedere oltre la perdita, con un passato che l’ha costretta a vivere per anni una vita non scelta davvero. Deve chiedersi se la danza sia ancora il suo sogno o solo una gabbia dorata costruita sulle aspettative altrui. Hudson, dal canto suo, deve scegliere tra ciò che ha sempre desiderato e ciò che il suo cuore gli chiede di fare, tra il lavoro che ama e la possibilità di non perdere di nuovo la persona che non ha mai smesso di amare.

Variation è una storia che commuove, scuote e guarisce. Parla di perdono, di seconde possibilità, di famiglie imperfette e del coraggio di guardarsi davvero allo specchio. È un romanzo autoconclusivo, senza legami con altri libri dell’autrice, ma con quella firma emotiva inconfondibile che riconosci subito: intensità, vulnerabilità e un amore che arriva quando meno te l’aspetti… o forse proprio quando lo temi di più. Si sente che nasce da un momento personale difficile, e proprio per questo è autentico, potente, quasi catartico.

Questo libro non si limita a raccontare una storia: ti trascina dentro, ti fa vivere ogni emozione sulla pelle e ti resta addosso anche dopo aver chiuso l’ultima pagina. L’ho adorato dall’inizio alla fine. La scrittura è impeccabile, suggestiva, capace di trattare temi forti con una lucidità e una delicatezza rare. Variation è il tipo di romanzo che ti ricorda perché ami leggere. E sì, ve lo consiglio con tutto il cuore, perché questa storia vi prenderà… e non vi lascerà più.


Vostra Alessandra.




The grump and his little Swan di Elvereth Ahn

 
Avevo detto: “solo un capitolo”.
Il libro ha detto: “assolutamente no”.
The Grump and His Little Swan di Elvereth Ahn è fatto di un grumpy talmente scorbutico da violare il codice penale per eccesso di fascino, una sunshine che gestisce una gelateria prendendo a picconate le difese emotive altrui con il sorriso e una small town che non conosce il significato della parola riservatezza e ti adotta senza chiedere il consenso.
Risultato? Cuore coinvolto, sonno compromesso, nuova ossessione acquisita.
Fate finta di essere adulti responsabili, preparate il tè (inutile, si raffredderà) e accomodatevi: perché Fair Haven non è solo un posto… è una decisione sbagliata che rifarei volentieri. Questo libro è edito da Self Publishing.
Titolo: The grump and his little Swan
Autrice: Elvereth Ahn
Editore: Self Publishing 
Genere: Romance Contemporane
Trope: Small town, Grumpy for sunshine, Law enforcement,
Age gap, Found family, Spicy
Pagine: 404
Costo: E-book 2,99€, cartaceo € incluso con Kinlde Unlimited
Data di pubblicazione: 2 Gennaio 2026
Link order: https://tinyurl.com/yhnpypdd
Swan Forest gestisce la gelateria dei suoi nonni, nonostante le difficoltà economiche.
Fa il possibile per mantenere vivo il sogno a cui non vuole rinunciare: portare la magia nel cuore dei suoi clienti.
È quello che tenta di fare anche con Hunter O’Kane, il suo nuovo vicino di casa, un uomo che è pura tempesta, deciso a tenere tutti a distanza.
Eppure Swan non riesce a stargli lontana.
Negli occhi di Hunter intravede barriere che la spingono a cercarlo. A sorridergli.
Con la speranza che, un giorno, anche lui sorrida.

Dopo un’indagine sotto copertura finita male, Hunter è costretto ad allontanarsi da Chicago. Si trasferisce nella piccola Fair Haven con l’obiettivo di passare inosservato, ma senza fare i conti con i suoi abitanti curiosi.
Soprattutto con Swan.
Una ragazza troppo gentile e rumorosa. Tenace come un piccolo cigno, pronta a tutto per proteggere chi ama.
Hunter sa di doverla evitare. Perché la dolcezza di Swan è pericolosa.
Potrebbe sciogliere tutti i ghiacciai del mondo.

Con il tempo, Hunter e Swan scoprono di avere in comune più di quello che avrebbero mai immaginato.
Ma nessuno dei due è preparato all’attrazione che esplode tra di loro, impossibile da ignorare.
Così come il sentimento feroce che li lega, destinato a stravolgere le loro vite.

«Smettila, Swan.»
«Di fare che cosa?» 
«Di guardarmi. Di vedermi. Di capirmi. Di attrarmi.»
«Credo che per me ormai sia inevitabile vederti, Hunter.»

Romanzo autoconclusivo.

Ci sono libri che inizi con calma.
E poi ci sono quelli che inizi pensando “solo due capitoli” e ti ritrovi improvvisamente a vivere a Fair Haven, a difendere una gelateria immaginaria e a sospirare dietro a un poliziotto scorbutico come se fosse un tuo problema personale.
Sì, The Grump and His Little Swan, sto parlando proprio di te.

Fair Haven è una small town minuscola dove tutti sanno tutto, nessuno si fa i fatti propri e se provi a passare inosservato… sei nel posto sbagliato.

Ed è qui che Swan Forest cerca disperatamente di tenere in piedi la gelateria dei nonni, il suo sogno e, già che c’è, anche la magia nella vita delle persone. Swan è un concentrato di dolcezza, determinazione e rumore di fondo costante. È il sole. Ma non quello che ti acceca: quello che ti scalda e ti fa dire “ok, va bene, resta pure”.
Ha avuto un’infanzia complicata, genitori discutibili e qualche trauma ben sistemato sotto il tappeto… ma grazie a due anime buone ha imparato che la famiglia non è sempre quella che ti capita, ma quella che scegli.

E poi.
Arriva.
Hunter O’Kane.

Un uomo che entra in scena come se avesse appena litigato con il mondo intero. Hunter è il grumpy definitivo: chiuso, burbero, allergico ai sentimenti e con una capacità straordinaria di tenere tutti a distanza. Poliziotto, alfa, controllo totale… finché non incontra Swan e il suo sistema emotivo va ufficialmente in crash.
Ha sofferto, è stato solo, non ha mai avuto una vera famiglia e ha deciso che l’isolamento è una scelta di vita.
Scelta pessima, Hunter.
E comunque lo dico chiaramente: la sua bellezza è illegale, il suo tormento è irresistibile e il mio amore per lui è assoluto, irrazionale e senza possibilità di recupero. Arrestatemi pure.

Grumpy x Sunshine?
Sì, ma con livelli di tensione che potrebbero alimentare una centrale elettrica.

Tra Hunter e Swan succede quello che succede sempre quando due persone completamente opposte hanno più ferite in comune di quanto vorrebbero ammettere: attrazione, complicità, sguardi intensi, “non dovremmo” ripetuto almeno cinquanta volte… e ovviamente lo fanno lo stesso.
Entrambi vogliono riscattarsi, entrambi vorrebbero dimostrare alla vita che no, non li ha spezzati. E mentre ci provano, si innamorano. Malissimo.

Ovviamente hanno paura.
Ovviamente sbagliano.
Ovviamente prendono decisioni discutibili che fanno venire voglia di urlare PARLATEVI al libro.
Ma è anche questo il bello: sono umani, imperfetti, testardi e tremendamente veri. E sì, alla fine rinsaviscono. Con calma. Con fatica. Ma rinsaviscono.

I personaggi secondari meritano un applauso.
Le due nonne la signora Robinson e la signora Forest? Leggende viventi. I loro battibecchi sono terapia gratuita.
Arwan è l’amico che disturba, provoca, combina guai… ma resta sempre. L’amico vero, quello che non molla, quello che sai esserci sempre nel momento del bisogno, quello che ti sprona a buttarti nelle cose e la piccola peste Iris completa il quadro. In tutto questo non dimentichiamo il signor Anderson un bellissimo personaggio a mio avviso.

La trama è un intreccio continuo di passato, presente, conseguenze e sentimenti non risolti. Elvereth Ahn gioca con i dettagli come una professionista: semina, collega, richiama e chiude il cerchio senza lasciare fili penzolanti. Fair Haven non è solo una cittadina: è praticamente una zia impicciona che ti vuole bene.

E sì, è anche spicy.
Molto.
Il fuoco c’è, cresce lentamente e poi: BOOM. 
Con gusto, con tensione e senza mai risultare gratuito.

La scrittura di Elvereth è scorrevole, frizzante, espressiva. Ti trascina pagina dopo pagina, alterna introspezione a dialoghi brillanti e riesce nell’impresa di farti leggere volentieri una storia anche quando sai dove andrà a parare. Perché il viaggio è troppo bello per saltarlo.

The Grump and His Little Swan è una coccola romantica, una comfort read con carattere, una storia che ti fa sorridere, sospirare e desiderare una gelateria sotto casa… possibilmente con un Hunter incluso nel pacchetto.

“A volte l’amore non arriva per salvarti.
Arriva per ricordarti che, nonostante tutto, sei ancora capace di sentire.”

“Non tutti i grumpy hanno bisogno di essere salvati.
Alcuni hanno solo bisogno di una sunshine abbastanza testarda da non mollare.”

Un grazie sincero a Elvereth Ahn per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo in anteprima. È stato un viaggio intenso, caldo e pieno di emozioni… esattamente come piace a me.

Vostra Alessandra.










Holiday Security di Alice Marcotti e Sonia Gimor

 
Buongiorno dolcissimi Pasticcini Natalizi, oggi vi porto una novella che profuma di Natale, caos organizzato e bodyguard decisamente troppo sexy per essere legale. Holiday Security di Alice Marcotti e Sonia Gimor è una lettura frizzante, ironica e irresistibile, perfetta da gustare sotto una coperta con una tazza di cioccolata calda. Preparatevi a ridere, sospirare e innamorarvi di un Babbo Natale molto, molto speciale…! Parola di Elfa del Caos. Questo libro è edito Dri Editore.
Titolo: Holiday Security
Autrici: Alice Marcotti, Sonia Gimor 
Editore: Dri Editore
Genere: Romance 
Trope: Grumpy for sunshine, Revenge, Age gap, Secret and lies,
Christmas vibes, Forced proximity
Pagine: 213
Costo: E-book 0,99€, cartaceo 10,40€ incluso con kinlde unlimited
Data di pubblicazione: 21 Dicembre 2025
☀️ Grumpy for Sunshine
🧨 Revenge
🚫 Age Gap
🤥 Secret and lies

MISSIONE: Trovare un Babbo Natale per non perdere il lavoro. 

Sono Olivia Brooks e sono un'elfa pasticciona.
Il mio capo mi ha minacciata: o rimpiazzo il tipo che si è licenziato a causa mia, o farò la sua stessa fine.
Ecco perché, quando ho visto il mio ex professore del liceo sull'applicazione Bodyguard, ho deciso di unire l'utile al dilettevole.
L'ho assunto.
Fingerò di essere una ragazza in difficoltà e lo farò lavorare vestito da Babbo Natale.
Lui mi ha bocciata, privandomi del mio futuro.
Io gli ruberò la dignità.

Sono Olivia Brooks, e Beckham Riley è un ex militare che sta per passare un Natale d’inferno.

***NOVELLA NATALIZIA***
Ci sono libri che si leggono educatamente, in silenzio, con compostezza… e poi c’è Holiday Security di Alice Marcotti e Sonia Gimor, che si legge ridendo come una deficiente, con la faccia da ebete e il pensiero fisso che Babbo Natale, forse, non è mai stato così illegalmente sexy. Questa novella natalizia è una boccata d’aria frizzante, una di quelle storie che ti mettono subito nello spirito delle feste ma con una buona dose di caos, ironia e ormoni impazziti. Alice e Sonia le amo, le leggo da tempo, e anche questa volta hanno colpito nel segno: scrittura brillante, ritmo perfetto e dialoghi che funzionano come una slitta su una pista ghiacciata… velocissimi e senza freni.

Olivia Brooks è un’elfa pasticciona nel senso più pericoloso del termine. È goffa, impulsiva, sprizza glitter e felicità da ogni poro ed è una portatrice sana di disastri ambulante. Una di quelle persone che entrano in una stanza e, nel giro di trenta secondi, hanno già combinato qualcosa di irreparabile. Quando rischia di perdere il lavoro perché l’ennesimo Babbo Natale si licenzia a causa sua, decide che la vendetta natalizia è l’unica soluzione sensata (secondo il suo metro di giudizio, che è altamente discutibile). Così assume come bodyguard il suo ex professore del liceo, l’uomo che l’ha bocciata e che lei ritiene responsabile di averle rovinato il futuro. Vendetta servita con bastoncino di zucchero.

Beckham Riley è l’esatto opposto. Ex militare, bodyguard serio, rigido, rigoroso, uno che non ammette errori, non ride mai e prende il lavoro talmente sul serio che probabilmente compila rapporti anche mentre dorme. Vive di disciplina, controllo e silenzi carichi di giudizio. E infatti, ogni volta che Olivia apre bocca o fa qualcosa di anche solo vagamente strambo, nella sua testa parte automatico il pensiero: “questa è scema”. E non una volta. Tante. Tantissime volte. Il problema? Che più la considera fuori di testa, più ne rimane coinvolto.

Vederlo costretto a lavorare vestito da Babbo Natale, sotto il comando di un’elfa diabolica che sembra nata per metterlo alla prova, è uno spettacolo impagabile. Lui è il grumpy per eccellenza, tutto muscoli, mascella serrata e sguardi torvi (e sì, parliamone apertamente: la prestanza fisica di Beckham è un elemento narrativo fondamentale, quasi educativo), lei è sunshine allo stato puro, un concentrato di caos, battute fuori luogo e disastri annunciati. La dinamica grumpy/sunshine qui è gestita divinamente, con scambi al vetriolo, tensione alle stelle e una chimica che si sente a pelle.

Nonostante il passato irrisolto, le incomprensioni e le continue provocazioni, l’attrazione tra Olivia e Beckham è forte, inevitabile, e cresce pagina dopo pagina. Sotto tutta questa ironia, la storia riesce anche a toccare temi come il passato, le ferite e il perdono, senza mai appesantire la narrazione. È una novella che ti fa ridere, ma sa anche quando colpire nel punto giusto.

E poi c’è LEI. La scena del cactus. Un cactus che viene “molestato” da Olivia, uno spogliarello non previsto, un addobbo surreale e io che ridevo talmente forte da dovermi fermare un attimo. È una scena folle, fuori di testa, esilarante, che rappresenta perfettamente lo spirito del libro: ironico, sopra le righe, senza freni. Una di quelle scene che ti rimangono impresse e che ti fanno pensare: ok, questa è pura genialità natalizia.

Ho amato Holiday Security perché mi ha fatto ridere di gusto, sospirare senza dignità ed emozionare nel modo giusto. È una novella che si fa amare perché è leggera ma non vuota, divertente ma non superficiale. Se amate i romance natalizi, i grumpy messi seriamente alla prova, le sunshine fuori controllo, gli age gap, gli enemies-to-lovers e i bodyguard sexy costretti a indossare il costume di Babbo Natale mentre pensano di avere a che fare con un’elfa scema… allora questo libro è per voi. Io l’ho adorato, senza se e senza ma.

E ora ditemi la verità, care mie elfette: dopo questa lettura riuscirete ancora a guardare Babbo Natale con gli stessi occhi? Io no. Holiday Security è una novella che diverte, stuzzica e prende a schiaffi la dignità con grande eleganza. Se cercate una storia natalizia educata, questo libro non fa per voi. Se invece amate il caos, le risate e i bodyguard illegali… sappiate che siete nel posto giusto. 

Ringrazio di cuore le autrici Alice Marcotti, Sonia Gimor e Dri Editore per avermi inviato la copia in anteprima: è stata una lettura esplosiva, irriverente e perfetta per entrare nello spirito natalizio… con qualche risata in più e qualche battito cardiaco decisamente accelerato.



Vostra Alessandra.