Cover Reveal: La luna nell’oceano di Benedetta Cipriano

Cover Reveal
La luna nell’oceano
Benedetta Cipriano
Data di uscita: 10 Dicembre 2018
Genere: Contemporary Romance

Trama
Il mio nome è Lua e significa luna.
I miei occhi però non sono luminosi quanto quello spicchio perfetto che ogni notte tinge d’oro l’oscurità. Il mio sguardo è ormai spento e la mia mente è come la seconda parte di un romanzo mai concluso.
La mia vita è stata soffiata via, come le foglie con il vento gelido invernale.
Sono distrutta, come un puzzle di cui si sono persi i pezzi. Sono un frammento di un vetro rotto, sono divenuta la malinconia di un tramonto rosso e stanco.
Sono spezzata, eppure combatto, eppure resto in piedi. Eppure ce la faccio.
Ho perso il mio cuore nell’oceano e ho lasciato che i miei ricordi si confondessero tra le sfumature di una conchiglia.
Sono dolore che si mescola alla schiuma delle onde.
Sono il rimpianto che si riempie di salsedine e il ricordo di un’estate volata via troppo in fretta.
Sono pioggia, sono fango, sono un vuoto destinato a non riempirsi mai.
Lui si chiama Maverick e ha gli occhi più blu degli abissi, ma io non posso specchiarmici, perché quegli occhi sono azzurri, sono profondi, sono come il ghiaccio che attanaglia il mio cuore ogni volta che osservo l’oceano.
Lui è la bellezza, la ribellione, la sensualità, la passione, ma è anche ciò da cui devo stare lontana.

Il mio nome è Maverick e sono un ribelle. Ribelle come le onde che cavalco ogni giorno e libero quanto la mia tavola da surf.
Vivo su una spiaggia in prossimità dell’oceano e lascio che sia il vento dolce californiano a portare via con sé tutti i brutti ricordi.
Sono cresciuto senza una meta e ho lasciato che le onde fossero casa mia.
Sulla mia tavola da surf è inciso il mio nome e l’inchiostro da cui è macchiata la mia pelle mi ricorda ciò che ero, lasciando che io scelga di essere ogni giorno ciò che sono.
Lei si chiama Lua ed è bellissima. I suoi occhi sono un campo minato e il suo cuore una bomba pronta a esplodere.
Non mi guarda, ma io la osservo.
Non mi tocca, ma io lo faccio.
Mi sfugge, ma io la prenderò, perché quel cuore celato dietro una barriera di cristallo sente ancora il bisogno di tornare a battere.
Sono Maverick, sono un combattente e lei è la mia piccola luna da conquistare.
E io lo so, sarà mia.
BIOGRAFIA AUTRICE:
Sono una lettrice compulsiva. Il mio mondo è fatto di carta e inchiostro, credo nelle favole e spero sempre nel lieto fine. La scrittura mi permette di volare con la fantasia, mi bastano una penna e un foglio per ritrovarmi in un posto lontanissimo, magari con uno zaino in spalla, riscaldata dal sole caldo della California, pronta ad affrontare un’avventura on the road. Sono una sognatrice, ma dato che detesto che il sogno abbia fine, quando apro gli occhi scrivo, immagino, creo un mondo perfetto del quale potermi innamorare abbandonando per qualche attimo la realtà.

Altri romanzi:
Lacrime in collisione
Dove vai tu
Via con me (Novella) 
Tutti i tuoi respiri

Recensione: Bottoni e Grazia (serie dei bottoni #6) di Penelope Sky

Chicca ci racconta del sesto episodio della serie dei bottoni: Bottoni e Grazia di Penelope Sky edito dalla Hartwick Publishing

Titolo: Bottoni e Grazia 
Autore: Penelope Sky
Genere: Romance contemporaneo 
Pagine: 259
Prezzo: ebook 6,99 cartaceo 15,61
Data uscita: 22/09/2018

Sinossi:
Ho dato inizio a una guerra di sangue. 
Mi sono fatto un nemico terrificante. 
Tutto per un'unica donna. 
È stata una decisione stupida, ma non ho nessun rimpianto. 
Perché Bellissima è finalmente mia.

Serie:
▫️Bottoni e pizzo 1/12/2017
▫️Bottoni e odio 14/01/2018 
▫️Bottoni e dolori 11/04/2018 
▫️Bottoni e vergogna 17/06/2018 
▫️Bottoni e colpa 11/08/2018
▪️Bottoni e grazia 22/09/2019


Recensione:

“Mi ero convinto che lei provasse le stesse cose, avevo creduto di percepirlo in ogni bacio che mi aveva dato. Era appena tornata da un’orribile prigionia, eppure non si tratteneva dal toccarmi.”

Siamo giunti alla conclusione della serie dei bottoni di Penelope Sky. Vi ricordo che gli ultimi tre volumi parlano di Croway e Adelina ma non mancheranno anche in Bottoni e Grazia i pov dei protagonisti dei primi tre, Crow e Pearl.
La prima parte del romanzo è adrenalinica e ricca di colpi di scena. 
Tristan, l’antagonista dei fratelli Barsetti, mette a dura prova i fratelli Barsetti con il rapimento di Crow pur di raggiungere il suo obiettivo, distruggerli solo per il piacere di riprendersi le sue schiave. La narrazione è fluida, esaltante e dinamica. La Sky attraverso la scrittura è riuscita a tradurre le scene d’azioni in immagini nella mia mente. Scoprirete che anche i fratelli Barsetti nel momento del bisogno, riescono a scambiarsi pensieri ed emozioni e non solo affari e insulti come ci avevano abituato. 

“In qualsiasi momento mio fratello avesse avuto bisogno di qualcosa, io c’ero. Non lo facevo per senso del dovere. Lo facevo perché lui era una delle persone più importanti per me. E viceversa. Avevamo un legame che non si poteva spezzare con lame e né con proiettili”

Complici sono le loro donne, Pearl e Adelina che dopo un lungo percorso che abbiamo affrontato nei precedenti volumi, portano Crow e Croway da trafficanti d’armi del Paese, freddi e cinici, a essere due uomini che venerano le loro donne per amore. Due protagonisti a cui l’autrice non ha snaturato il loro profilo; i fratelli Barsetti sono sempre stati in maniera diversa due protagonisti forti della loro razionalità, ha solo fatto uscire la loro interiorità tirando fuori i loro sentimenti.
È stato affascinante leggere il processo di cambiamento di Croway da uomo duro, spietato e sinistro, ha iniziato con Pearl la moglie Crow riuscendo poi a sedimentarsi con l’incontro di Adelina, portandolo a essere “l’uomo” che il passato aveva oscurato.
Croway rischia tutto per Adelina: dopo averla liberata e aver messo a repentaglio la famiglia, dichiarando guerra a un alleato perdendo l’attività della famiglia, rimane sconvolto nello scoprire che Adelina non corrisponde, apparentemente, il suo amore e addirittura chiede di tornare in America alla sua vita e la sua famiglia. 

“Se mi concedi di amarti, non tornerò mai a casa mia... e devo tornarci.”

Ambientato nella Toscana, tra vigneti, paesaggi sconfinati, gli olivi sulle colline, nonché il profumo di vino, la storia dei fratelli Barsetti ha avuto la giusta conclusione. I personaggi sono ben delineati e non manca di un finale travolgente. 
La scrittrice ha scritto che ha in serbo una nuova serie dedicata ai figli dei protagonisti. Mi auguro che sia più breve e concentrata da dare l’opportunità al lettore di non aspettare troppo tra un volume e l’altro. 

A presto e buona lettura! 

Chicca 

*Ringraziamo l'autrice Penelope Sky per la fornitura della copia ARC (digitale) di questo libro.

Recensione: Cuore Nero di Amabile Giusti

In attesa dell'uscita dell'attesissimo seguito Cuore Cremisi, vi rispolvero la recensione di Cuore Nero, il primo romanzo che ho letto di Amabile Giusti, il primo che resterà per sempre il mio indimenticabile per antonomasia nel genere Urban Fantasy.

Titolo: Cuore Nero
Autore: Amabile Giusti
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 656
Costo: 2,99

Trama:
A diciassette anni ci si può imbattere nel vero amore? E ciò che si chiede Giulia quando quel sentimento irrompe nella sua vita. Prima di allora era una ragazza indipendente, segnata dal burrascoso divorzio dei genitori, con una visione tutt'altro che romantica dei rapporti sentimentali. Finché non si prende una cotta tremenda per Max, un compagno di scuola, e la sua razionalità inizia a vacillare. Lei, di solito brillante e decisa, si sente stupida e confusa. Eppure lui è fin troppo pieno di sé, non il suo tipo, anche se è terribilmente attraente, e Giulia fa di tutto per reprimere le proprie emozioni e dimenticare la loro breve, insignificante storia. Una sera, mentre porta a passeggio il cane, incontra Victor, un ragazzo dall'accento francese che, sbucato dal nulla, le dice di essersi trasferito a Palmi da poco con la madre e la sorella. Biondi e pallidissimi, i tre sembrano avvolti da un mistero: escono solo di notte e abitano nella Villa dell'Agave, una vecchia casa dalla fama sinistra. Da quel momento, inaspettatamente, Max ricomincia a corteggiarla, e non solo: fa di tutto per metterla in guardia da Victor, come se sapesse qualcosa sul suo conto che non può rivelarle. Come mai i due si conoscono? Perché si detestano? Cosa nascondono entrambi? Trascinata da una passione irrefrenabile, Giulia piomberà in un mondo che credeva relegato alla leggenda e alla fantasia, un mondo abitato da esseri misteriosi assetati di sangue, che attraversano i secoli lottando per sopravvivere. E scoprirà che amare un vampiro è una dannazione, un desiderio proibito, ma sceglierà di correre il rischio a qualunque costo. Anche se sa di essere una preda. Perché se vivere con lui è difficile, vivere senza di lui è impossibile.

Recensione:
Io vado un pò controcorrente e quando tutti osannano i fenomeni del momento, li leggo secoli dopo. E' accaduto per Harry Potter cominciato a leggere quando mancava un anno all'uscita del settimo, è accaduto con I love shopping... è capitato con la Meyer e i suoi vampiri, ma qui non c'è stato un vero e proprio amore, sì alla fine del primo libro, a tre anni dalla sua uscita, aveva saputo ipnotizzarmi, ma gli altri tre libri sono stati assai sciapi quasi a impulso 0 sia a livello emotivo che adrenalico.
Da qui forse è venuta un pò la mia inquietudine vampiresca, era tutto un ricalcare Twilight, come se prima di Twilight nessuno avesse mai scritto nulla di simile e di paragonabile... mah sinceramente parlando non è che la Meyer si sia inventata un capolavoro unico e indiscusso, c'è il solito triangolo anche se stavolta ha le vesti di un triangolo fiabesco e impossibile.
Da qui comunque mi sono scocciata di leggere vampiri seppur continuavo a comprarli. Il libro di Amabile Giusti è rimasto fermo sul mio comodino per quasi 2 anni dall'acquisto. Non mi bastava leggere che era stupendo, che era un capolavoro, che era bellissimo... soprattutto se pensavo che gli stessi aggettivi erano usati per strapparsi i capelli di fronte a Twilight!
E invece, ho dovuto ricredermi!
 Più di cinquecento pagine lette una dietro l'altra senza mai scollare gli occhi, senza bere e mangiare, affamata solo di parole e di arrivare alla fine... questo è stato Cuore Nero.
Un libro che mi ha fatto amare e apprezzare di nuovo la bellezza di una scrittura in terza persona, io che da anni non riesco più a leggere nulla e a scrivere nulla in terza persona perché mi annoia e non riesco a immedesimarmi.
Un libro di cui parlerei per ore ma di cui non vorrei dir troppo per lasciare spazio a chi non l'ha ancora letto di farlo, con il cuore aperto e la mente libera.
Ho amato il paesaggio di una Calabria che ho conosciuto, la stessa in cui ho mosso i passi con il mio ex ragazzo in tempi lontani. Palmi, il Sant'Elia, li ricordo assai troppo bene, mi sembra di camminare insieme a Giulietta per quelle strade, vedere con i suoi occhi.
I personaggi hanno una vita palpitante, una luce che li investe e li muove dando loro caratteri veri, reali. Giulia una diciassettenne che ho sentito vera, fin dalle prime pagine, con il suo coraggio, le sue battute di spirito, la rabbia che ci mette in certe risposte per cercare di non farsi annientare dalla normale vita di un'adolescente.
Giulia è reale, vera, non ha nulla di speciale, se no il suo carattere spigoloso e sincero. E' umana, tanto umana e tanto reale. 
E lui Max, che per pagine e pagine fa il bello e il cattivo tempo, sembra tanto umano anche lui nonostante la sua stranezza... fino a un certo punto ho immaginato tutta un'altra storia, un altro epilogo. Bravissima Amabile a lasciarlo credere possibile.
Nulla in questa storia è quello che sembra all'apparenza, nulla è uguale o già visto a un altro libro. A volte può venire il dubbio a causa di questo buon odore di sangue, della difficoltà di controllarsi, ma poi tutto scema, tutto cambia verso nuovi orizzonti, nuovi mille altri modi.
Qui i vampiri, tranne poche eccezioni, sono mostri assetati di fame di sangue, non sentono altri istinti, neanche hanno poteri particolari...
Bellissima l'enfasi su sentimenti che non hanno più che sono solo echi lontani di ricordi ormai sfumati così come la luce che non possono più vedere...
E poi i cacciatori di vampiri queste figure nuove e diverse nel loro genere da qualsiasi altra cosa vista. Con quel loro comportamento strano che sembra quasi quello di un vampiro... non si sa più dov'è che sta il bene o il male... perché anche chi difende gli umani è privo di anima e di sentimenti e si nutre di loro...
Okay, avrete capito che come una fiumana potrei andare avanti per ore a scrivere un trattato su cuore nero. Vorrei poter dire tante parole, la commozione sicuramente quando a un certo punto ho capito dalle poche righe che forse qualcosa di diverso ancora stava succedendo... forse qualcosa di umano stava di nuovo nascendo. Il mio cuore si è gonfiato di speranza come quello di Giulietta... ho pensato è incredibile ma possibile.
E per i due protagonisti così innamorati da non riuscire a stare a distanza si sarebbero aperte più possibilità di un destino insieme... o in un modo o in un altro... umani, vampiri, non era determinante come il solo essere semplicemente ancora insieme per sempre o per gli anni che la vita ci mette davanti...
Ed ecco che la penna di Amabile si lascia sfuggire sia l'uno che l'altro destino, che a mio avviso avrebbe amato qualsiasi lettore ma sarebbe stato scontato, terribilmente scontato e banale perché la vita vera ci ricorda che non sempre tutto finisce bene come nelle favole.

Bastano diciassette anni per parlare d'amore? Aveva il terrore che bastassero eccome. Avrebbe preferito essere certa che, fino a una certa età, i sentimenti fossero solo fili d'erba, ossi di seppia e foglie autunnali, cose leggere e passeggere, che non possono ridurre l'anima a una tasca rovesciata. Sarebbe stata più tranquilla con quella certezza.
Tanto non lo amo, tanto passa. Anche se non riesco a scioglierne i nodi, passa. 

Il finale lascia l'amaro in bocca, lacrime negli occhi, ma è bello, poetico e reale. E' un finale che il mio cuore romantico rinnega, ma il mio cuore di "scrittrice" approva pienamente. E' il finale perfetto, la scelta coraggiosa di non finire in un modo banale, di lasciare che due mondi inconciliabili restino comunque divisi e sopiti nei ricordi... ma una speranza l'ha lasciata comunque tra le righe... e a quella un pò tutti i lettori sono rimasti legati, e alla fine Amabile ci ha accontentato scrivendo Cuore Cremisi...
Grazie Amabile per avermi accompagnato in un giorno di noia e febbre e avermi catturato con le tue parole, i tuoi personaggi, le tue storie. Cuore Nero è il segno evidente che anche un'autrice Italiana può scrivere un bellissimo libro senza dover per forza abitare al di là delle Alpi!

Non mi resta altro da fare se non invitarvi a leggere Cuore Nero per chi non l'avesse ancora fatto il 22 ottobre avrà la possibilità di leggere Cuore Cremisi. Io posso soltanto dirvi che sono passati anni, tanti, da quando ho letto per la prima volta Cuore Nero, pur amandolo l'ho letto una volta sola, eppure ricordo ogni singolo passaggio di questo romanzo. E' così vivido nella mia testa, come se lo avessi letto solo pochi istanti fa, di non aver avuto bisogno neppure di spolverarlo di nuovo per l'uscita di Cuore Cremisi... 

Complimenti Amabile le tue storie restano indelebili e incancellabili nel cuore.

Fabiana


Segnalazione: Brucia L'Inverno di Elle Eloise

Brucia L'Inverno
 Ritorna Elle Eloise con una storia carica di emozioni e riflessioni sulla forza necessaria ad amare e lasciarsi amare.

Editore: Delarai Edizione
uscita: 10 ottobre
Prezzo: 0,99 euro

Sinossi 
Che cos’è la normalità? Marco se lo chiede ogni giorno, combattendo i fantasmi del passato e quelli del presente. Un uomo, un vero uomo, non si farebbe abbattere così facilmente dalle difficoltà, non farebbe soffrire le persone a cui è legato, invece lui non è capace di farlo, nasconde la verità, cela il fatto di provare attrazione per gli uomini, perché, sì, un vero uomo dovrebbe volere una famiglia, vita e abitudini normali, non essere una delusione anche per se stesso. Michele invece infrange tutto ciò che Marco ha sempre cercato di combattere, lo fa sentire virile, vivo, è il suo tutto, ma questo sembra non bastare per ridargli indietro ciò che lui più cerca.
Un nuovo racconto della serie How To Disappear Completely, dalla penna magnetica di Elle Eloise,Brucia l’inverno è la storia di un ragazzo che cerca dentro sé la forza di amare, ma non sa che per farlo si deve accettare di essere amati.

Estratto
Alle ragazze ho sempre raccontato puttanate sul significato di quelle cicatrici: un incidente in motorino, una brutta caduta dalla bici, ne inventavo sempre una diversa. Ma con Michele sono stato sincero fin da subito, quando ho visto lo shock sulla sua faccia appena mi ha tolto la maglietta. Ho provato a mentire di fronte a quei bellissimi occhi scuri, colmi di onestà e sofferenza per una vita vissuta nel rifiuto, ma non ce l’ho fatta. Lui mi stava dando tutto se stesso quella notte e io volevo dimostrargli di essere altrettanto coraggioso.


Review Party: La buia discesa di elizabeth frankenstein di Kiersten White

Carissimi, oggi partecipiamo al review party di La buia discesa di Elizabeth Frankestein di Kiersten White edito da Harper Collins in uscita oggi 11 ottobre.

Titolo: La buia discesa di Elizabeth Frankestei
Autore: Kiersten White
Editore: Harper Collins
Pagine: 329
Costo: ebook €. 6,99 cartaceo €. 14,36
Genere: Gotico
Uscita:  11/10/18

Trama: 
La piccola Elizabeth Lavenza non mangiava un pasto decente da giorni e le sue braccia erano coperte di lividi quando il giudice Frankenstein l'ha portata via dall'orfanotrofio e da una vita di maltrattamenti perché diventasse la compagna di giochi di suo figlio Victor, un ragazzino cupo e solitario che aveva tutto, tranne che un amico. Victor era la sua salvezza, l'occasione per sottrarsi alla miseria, e da quel giorno Elizabeth, decisa a non lasciarsi sfuggire l'opportunità di cambiare in meglio la propria esistenza, ha fatto tutto ciò che era in suo potere per rendersi indispensabile. E ci è riuscita: la famiglia Frankenstein l'ha accolta, le ha dato una casa, un letto caldo in cui dormire, buon cibo e vestiti bellissimi. Lei e Victor sono diventati inseparabili. Ma quella nuova, meravigliosa vita ha un prezzo. Con il passare degli anni, Elizabeth ha dovuto imparare a convivere con il temperamento violento di Victor, ad accontentare ogni suo capriccio, ad assecondarlo nei suoi vizi. Perché dietro gli occhioni azzurri e il sorriso dolce si nasconde in realtà il cuore calcolatore di una giovane donna decisa a sopravvivere a qualunque costo... anche quando il mondo che credeva di conoscere sprofonda nelle tenebre.

Recensione:

Ero al sicuro: era meglio della felicità.

Questa frase del romanzo esplica chiaramente uno dei temi che mi ha colpito. Tutto il romanzo alla fine si basa proprio su questo aspetto, sulla ricerca di sicurezza che per Elizabeth è vitale quanto l'aria che respira. Questo ci mostra un personaggio in apparenza fragile ma che nasconde dentro una grande forza d'animo e una grande capacità di sbrogliare le situazioni complesse a suo favore.  A tratti sembra fredda, insensibile, egoista, eppure non si riesce a odiare la voce narrante di questo romanzo perché viviamo con lei tutte le offese subite dalla vita fin dalla più tenera età. Il lettore è portato a comprenderla, a giustificarla mentre srotola matasse a suo piacimento, mentre incanta con la sua innocenza il prossimo e ti colpisce quella freddezza che mette nel salvare sempre le apparenze e non scoraggiarsi mai, nemmeno quando dovrebbe soltanto avere terrore.

Non era proprio la verità. Ma non dicevo quasi mai la verità, a nessuno. Avevo smesso da tempo di sentirmi in colpa. Parole e storie erano utensili, servivano a suscitare negli altri le reazioni desiderate, e io ero un’esperta artigiana.

Non vi nascondo che non ho mai letto Frankestein di Mary Shelley, nonostante io sia una grande appassionata di classici mi sono tenuta sempre a distanza da questo romanzo dalle tinte gotiche-fantahorror che non rispecchiano proprio il genere di letture che mi appassionano.
Ma quando ho letto la trama di questa versione attuale mi ha subito catturato perché mostrava un'eroina non proprio positiva negli atteggiamenti pronta a tutto pur di sopravvivere. Il tutto si aggiungeva a questo mondo conosciuto che sprofondava nelle tenebre. 
Ora il mio dispiacere sta nel non poter fare un giusto raffronto con il romanzo originale, ma posso garantirvi che la White ha superato egregiamente le mie aspettative incollandomi al libro per 5 ore senza riuscire a staccarmi neppure per andare a preparare il pranzo per mio figlio. Ho letto con un senso devastante di angoscia sopra la testa, di qualche calamità che si sarebbe abbattuta da un momento all'altro. Mi sono rosicata le dita per la disperazione di non aver letto l'originale pensando che avrebbe potuto rendermi più semplice e meno ansiogena parte della lettura. 
Ma poi non resistendo ho cominciato a leggere anche quello di Mary Shelley rendendomi conto che almeno nella parte iniziale le versioni si discostano, nel passato la voce narrante è Victor, qui è Elizabeth. In quello di Shelley si discorre velocemente sul passato di questi protagonisti, mentre la White ci mostra con puntiglio questo passato, scene che si inframmezzano e che permettono di cogliere tantissime sfaccettature umane e di ricomporre man mano i comportamenti.
Il romanzo della White si snoda su una dimensione psicologica e femminile che mi ha subito conquistato, creando questa tensione dovuta a segreti e misteri di cui ogni personaggio sembrava ammantarsi.

«Tu sei mia. Lo sei dal primo giorno che ti ho vista. Sarai mia per sempre. La mia assenza non avrebbe dovuto indurti a dubitare della solidità del nostro legame. Non cambierà mai.»

Per me, che non ho letto quello della Shelley, la White ha usato una chiave di lettura molto originale che permetteva a tutti i pezzi di incastrarsi in un modo morboso, ansiogeno e a tratti mostruoso.
Giuro che potrei parlarvi per ore di questo romanzo senza svelarvi nulla della trama ma preferisco che lo leggiate e se come me non avete letto il vero Frankestein allora forse anche voi rimarrete più volte spiazzati, perché fino alla fine non è mai come sembra.
Non amo particolarmente questa autrice, gli altri romanzi non sono mai riuscita a finirli di leggere e li ho abbandonati, ma in questo caso per me è stata assolutamente divina. Complimenti e grazie alla Harper Collins per averla tradotta.

«Sai, Elizabeth, penso che potresti convincere l’inverno ad andarsene prima e a lasciare spazio alla primavera, se solo potessi parlargli.»

Fabiana




** ringraziamo l'Harper Collins per averci fornito l'ARC in lettura.

Recensione: Caduto dal cielo (Gravity Series vol #2) di Sarina Bowen

Care cercatrici vi parlo di "Caduto dal cielo" secondo volume della Gravity series, di Sarina Bowen. Ho conosciuto questa autrice nel 2015, con libro young delicato dolce e meraviglioso, libro che affrontava con delicatezza un tema molto importante come la disabilità, un libro che mi aveva fatta letteralmente innamorare di un'autrice ancora oggi troppo poco conosciuta a mio avviso.

Titolo: Caduto dal cielo (Gravity 2)
Autore: Sarina Bowen
Editore: Quixote Traslation

Data di pubblicazione: 10 ottobre 2018

Costo: ebook 3,99€

Pagine: 248
Genere: contemporaneo

Trama:
Il ragazzaccio Hank “Hazardous” Lazarus aveva tutto: un’incantevole fidanzata, una carriera da snowboarder freestyle e un posto nella squadra olimpica degli Stati Uniti. Ma in seguito a una brutta caduta su una rampa, si risveglia in ospedale incapace di muovere le gambe. E poi, nove mesi dopo, ci finisce di nuovo ma non per colpa della forza di gravità. La sua famiglia che preme per fargli provare un trattamento all’avanguardia, ma Hank cerca invece di curarsi con troppa tequila. La dottoressa Callie Anders ha il coraggio di rianimare il cuore di un paziente con migliaia di volt di corrente elettrica, eppure ha paura di rischiare con il suo, quindi non confessa al suo paziente di averlo incontrato prima dell’incidente, un incontro che lui non ricorda. Anche mentre la loro amicizia cresce, non smette di pentirsi di aver rifiutato il suo invito a cena, né di fare in modo che il suo cuore non tremi ogni volta che vede entrare quelle spalle tatuate dalla porta del reparto di fisioterapia.
Un altro inverno sta arrivando nel Vermont ed Hank ha bisogno di una mano che lo tiri fuori dalla valanga di tutte le sue delusioni. Se solo Callie fosse abbastanza coraggiosa da assumersi quell’incarico…

Sarina Bowen è un'esperta nel trascinarti all'interno del romanzo fin dalla prima pagina, lasciandoti 
con il bisogno di leggere ancora e ancora.
Elle Kennedy, New York Times Bestselling author


Questo libro si legge tutto d'un fiato e i lettori si ritroveranno impazienti ad aspettare il prossimo libro 
di Sarina Bowen.
Publishers Weekly



Sarina Bowen ci dà una visuale profonda, emozionale e incredibilmente sexy su due persone con dei difetti, oneste, che non vedono l'ora di sacrificare tutto per avere la possibilità di amare ancora. 
The Washington Post


Recensione:
Questo è il secondo libro della serie Gravity tutti volumi auto conclusivi concatenanti che raccontano di emozioni, di brivido e di neve.

Ogni volume è  dedicato a un atleta professionista di sport invernali sulla neve, il primo Dane discesista, mentre il protagonista di questo romanzo è Hank “Hazardous” Lazarus snowboarder freestyle.

Ho iniziato a leggerlo con smania e curiosità perché una delle mie passioni oltre alla lettura è proprio lo sci e non sono molti  i libri dedicati a questo sport.

Lo sci che sia di discesa o snowboard è  uno sport che dà forte emozioni, libertà e senso di invincibilità sono forse i sentimenti più comuni che suscita, ma è  anche uno sport in cui la testa è molto importante ogni movimento, ogni decisione è influente nell'arrivare incolumi alla fine della pista, è  uno sport che soprattutto ai livelli più alti comporta rischi, e anche ai più bravi e eccezionali capitano incidenti.

Cattiva valutazione, eventi imprevisti o solamente sfortuna, una frazione di secondo e la tua vita cambia. 
Irreparabilmente.
Hazardous è un campione olimpionico di Snow board realizzato nella vita e nel lavoro, vive di adrenalina e sponsor, acclamato sportivo determinato e sicuro.
Incidente. 
Una frazione di secondo e la sua vita cambia in maniera irrimediabile, e tutte le tue certezze vanno in frantumi.

Lesione alla colonna vertebrale.

Non poteva fare a meno di ripensare alla prima volta in cui l’aveva visto . Sesso su uno snowboard, aveva pensato all’epoca. Ora lui era in guerra con se stesso e sembrava non ci fosse niente che potesse fare per aiutarlo. Si chiese quale fosse la cosa peggiore: essersi sentiti sexy per poi perdere tutto o non essersi sentiti sexy, mai nemmeno una volta?

Tanto Hank è impetuoso e irrefrenabile tanto Callie è assennata, lei è una giovane dottoressa, è una donna molto determinata con il sogno di diventare dottore, tutta la sua vita è stata spesa per arrivare a questo scopo, debiti e sacrifici, impegno. 
Due persone apparentemente distanti, due persone opposte che forse in circostanze diverse non si 
sarebbero mai "toccate".

«Tutti prima o poi sono nervosi per qualcosa, è solo che io non permetto che ciò mi fermi.»

Caduto dal cielo è un romanzo molto bello e realistico che racconta di seconde possibilità e di come bisogna reagire alla vita, in cui ci sono battute d'arresto e tragedie ma che queste non devono governare la nostra vita perché anche dalle situazioni più impervie può scaturire qualcosa di incredibile.

Mi ha fatto molto riflettere su quanto ero scavezzacollo, giovane e drogata di adrenalina e quanto sia stata fortunata a non farmi mai nulla perché questo romanzo ti mette alla realtà con ciò che i rischi comportano con le conseguenze, disabilità, una condizione di vita difficile fisicamente, logisticamente e psicologicamente.
È  un  romanzo che affronta temi molto importanti come la disabilità in seguito ad un incidente, a ciò che comporta essere disabile all'improvviso psicologicamente e fisicamente, parla di sacrificio e determinazione, di amore e di occasioni. 
Un romanzo delicato e meraviglioso che merita di essere letto e goduto. 
Ho apprezzato molto i protagonisti secondari: rivedere Dane e la sua famiglia e conoscere i futuri nuovi protagonisti del prossimo episodio,  personaggi che mi hanno calamitato e che non vedo l'ora di vivere, perché le emozioni che ci hanno fatto intravedere lasciano presagire grandi cose.
Ma adesso fatevi conquistare da Hazardous e Callie

Fra




Ringraziamo la Quixote Traslation per la fornitura della copia ARC (digitale) di questo libro.

Recensione: Birthday girl di Penelope Douglas

Carissime lettrici oggi vi parliamo di "Birthday girl" di Penelope Douglas, edito da Newton Compton. Un libro che noi lettrici aspettavamo con ansia venisse pubblicato in Italia e che la nostra Claudia aveva già recensito in lingua per le Cercatrici.

Titolo: Birthday Girl
Autore: Penelope Douglas
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Romance
Pagine: 448
Data: 11/10/2018
Costo: 5,99 (ebook)

Trama: 
Cosa succede quando una ragazza si innamora proprio dell’ultimo uomo al mondo che dovrebbe desiderare? Jordan non aveva un posto in cui andare quando Pike l’ha accolta in casa. E Pike è stato sempre gentile e premuroso. Per la prima volta dopo tanto tempo, lei si è sentita al sicuro. Jordan sa bene che lui, anche se non lo dice, vuole proteggerla. Lo vede nei suoi occhi la mattina, a colazione. E quando lui rientra, la sera, Jordan sente il cuore battere più forte. Ma sa che deve smetterla di pensare a lui. Perché Pike è libero, ma lei è impegnata. Pike l’ha accolta nella sua casa, cercando di rendersi utile. Ma non poteva immaginare che le cose sarebbero diventate così complicate. Pensa continuamente a lei e ogni volta che si incrociano in corridoio rimane senza fiato. Ma non può avvicinarsi, dovrebbe togliersi quel pensiero dalla testa. Eppure più passa il tempo e più Jordan diventa parte di lui. Una parte che non sarà mai libero di amare. Non perché ha solo diciannove anni. Ma perché è la ragazza di suo figlio. 

Recensione.
Birthday Girl è un libro che avevo letto qualche mese fa per voi in lingua originale, e che ho voluto riprendere in italiano proprio per vedere se le belle impressioni che avevo avuto sarebbero state riconfermate. E devo dire che nonostante sapessi a memoria la trama e conoscessi l’evolversi della storia, ebbene, non ho saltato neanche una pagina, neanche una parola. Se non è un complimento questo. La traduzione è puntale e non rende a meraviglia lo stile dell’autrice, di solito molto rapida e coinvolgente. 
Come dicevo qualche mese fa, Bithday girl è un libro che si prende il suo tempo, che cresce pian piano, senza essere mai noioso, che sonda non solo l'attrazione fisica di una coppia sui generis come quella di Pike e Jordan, ma anche i risvolti psicologici della situazione in cui la loro storia si sviluppa. 
Pike è un uomo con la testa sulle spalle, un lavoro che ama, una relazione fallita alle spalle, e un figlio con il quale fatica a relazionarsi. È una persona che conosce l'impegno e fa di tutto per realizzarsi come uomo e come padre. 

“Il tempo ti passa davanti come un proiettile, e la paura ti offre le scuse che cerchi per non fare quello che sai dovresti fare. Non dubitare di te stessa, non mettere in dubbio le decisioni che hai preso, non lasciarti bloccare dal timore, non essere pigra e non basare le tue decisioni sulle aspettative e la volontà degli altri. Prenditi quello che vuoi e basta, va bene?”

Jordan è una ragazzina cresciuta troppo in fretta. È stata delusa, calpestata e ignorata, ma nonostante questo continua a credere nella vita. Jordan crede che con impegno e costanza riuscirà ad avere ciò che desidera realizzando i sogni che nasconde nel cuore. Jordan non è la tipica diciannovenne, anzi. Lei è matura, conosce l'importanza della casa, del lavoro e dello studio. Non vuole sacrificare la sua morale per arrivare dove sa di voler andare; preferisce faticare il doppio senza perdere alcun pezzo di se stessa. 
Pike e Jordan insieme sono perfetti. Lei sembra leggergli dentro, lui sembra essere l'unico che la guardi veramente e che ci tenga. Nonostante la sostanziale differenza d'età, entrambi hanno le stesse passioni e interessi, ma soprattutto lo stesso progetto di Vita. 
La loro relazione non è facile. Jordan infatti è la fidanzata del figlio di Liam. Il senso di colpa, l'impossibilità ad ammettere sentimenti che esistono, le incursioni di un mondo esterno che non comprende la loro sintonia rendono la loro storia complessa e piena di ostacoli. 
Jordan teme di essere ancora una volta la seconda scelta di qualcuno, o meglio la scelta fatta perché più comoda ed utile; Pike teme di perdere la fiducia della sua famiglia, il figlio, e teme che la differenza d'età sia una colla che tappi le ali di Jordan. Come leggerete, i dubbi, le perplessità e i passi indietro saranno molti, e impiegheranno del tempo ad ammettere una verità che è chiara solo nei loro cuori. 
Nel complesso, Jordan e Pike sono circondati da personaggi ben descritti e che giocano un ruolo fondamentale, sia in maniera positiva che negativa. 

“Quello che senti per lui o per chiunque altro non ha importanza. Questo-” le poggia una mano sul cuore, “quello che senti adesso- è la cosa migliore che potrà mai capitarti. Perché quando tutti i pezzi del tuo cuore cominceranno a tornare insieme, e lo faranno, saranno più forti. E batteranno ancora di più per qualcuno.”

Lo stile rimane quello tipico di Penelope Douglas, e rispetto agli altri libri sembra un po’ più profondo e meditato. Il point of view alternato è vincente e necessario per conoscere i pensieri e i dubbi di entrambi i personaggi. I luoghi, nella loro opposizione, scandiscono in maniera sublime la differenza apparente che c'è tra i due protagonisti. 
Anche durante questa secondo lettura ho provato delle fortissime emozioni, non solo perché il genere di storia mi piace, ma proprio perché i due personaggi mi sembrano così veri, così reali che viene voglia di conoscerli davvero. 
In conclusione, vi consiglio davvero di leggere questo nuovo lavoro di Penelope Douglas, perché Birthday Girl è un libro che rapisce e che fa innamorare.

Claudia




*Ringraziamo la Newton Compton per la fornitura della copia ARC (digitale) di questo libro.

Recensione: Mal che vada ci innamoriamo di Mary G Baccaglini

Buongiorno ragazze oggi vi parlerò del primo libro di questa autrice Mary G Baccaglini che racconta le vicende di vita e amore di Allegra Casanova "Mal che vada ci innamoriamo" come dice qualcuno chi le ha dato il nome è proprio un genio perché lei è l'essenza della stravaganza e del "tutto". 

Titolo: Mal che vada ci innamoriamo
Autore: Mary G Baccaglini 
Editore: Garzanti
Genere: Rosa 
Costo: € 9,99 
Pagine: 336 
POV: prima persona 

Sinossi: 
Allegra è convinta di sapere tutto sull'amore. Per lei non è quella entità misteriosa capace di far passare notti insonni o giorni a guardare il mondo attraverso lenti rosa. Per lei l'amore è solo una delle tante cose che possono succedere nella vita. Forse per questo riesce ad avere la giusta lucidità per rispondere alle lettere che le donne le scrivono sulla sua rubrica le «Storie possibili». Se al primo appuntamento un uomo dice una frase piuttosto che un'altra, Allegra è in grado di mostrare i tre scenari che possono avverarsi e quindi se sarà «vissero felici e contenti», «mi accontento ma sono felice» o «una tragedia su ogni fronte». Ma tanto Allegra è brava a dispensare verità sull'amore, tanto è negata con sé stessa. Il suo cuore è lì, messo al sicuro in una botte di ferro. Fino a quando il giornale per cui lavora la licenzia e Allegra si ritrova a trent'anni disoccupata e a condividere un monolocale. Il futuro le sembra oscuro. Eppure le sue amiche sanno qual è la soluzione: è arrivato il momento di fare la sua lista dell'uomo perfetto e cercare anche per lei l'anima gemella, mettendo da parte la carriera. Appuntamento dopo appuntamento, però, Allegra colleziona solo disastri e si convince sempre di più che i sentimenti non facciano per lei. Ma la strada che porta alla felicità è lunga e tortuosa e Allegra deve avere il coraggio di ammettere che nessuno sa davvero tutto sull'amore. Perché l'amore è imprevedibile, non ha regole. Sbaglia, devia, torna indietro. E bisogna lasciarsi andare e accettare che siamo fatti anche di baci, di abbracci e di carezze. 

Recensione:

Allegra è una ragazza di circa 30 anni che viene dal Veneto e si trasferisce a Milano perché dopo una storia finita un po' così decide che vuole vivere come vuole lei e secondo i suoi tempi. 
Milano è la sua opportunità e trova nelle sue spettacolari coinquiline una nuova famiglia acquisita. Ludovica, Olimpia e la sua amica di sempre Isabella saranno nel corso della sua vita e del racconto la sua ancora di salvezza.

"L'amicizia è come l'amore solo che dura per sempre" 

Allegra è sempre stata brava nello scrivere e nel raccontarsi storie con finali alternativi.

"Mi racconto delle storie per non stare male. E' una cosa lunga da spiegare ma in pratica mi creo una realtà alternativa per non soffrire. Cambio il finale alle vicende reali, in modo da abbellire la mia vita" 

L'unico lavoro possibile è quello di scrivere per un giornale. Dopo un primo tentativo andato a male le viene proposto di scrivere per la posta del cuore di "GO Woman!" e di rispondere alle lettere con dei finali alternativi così da dare un'idea a cosa andrebbero incontro con le loro decisioni. 
Le viene chiesto anche di avere degli appuntamenti al buio per capire meglio la fauna maschile ed essere di supporto maggiore alle lettrici. In tutto questo lei incontra degli uomini interessanti che però la feriranno perché come dice lei: "Voglio tanto ma quel che peggio voglio tutto.... Più che una fidanzata sono un mutuo quarantennale con scadenza mensile e il rischio è che se non paghi,se non mi vuoi, io me ne vada e lasci il vuoto". 

Parole sagge ragazza e forse se fosse esistita una posta del cuore del genere io una lettera l'avrei scritta così tanto per evitare qualcuno che, con il senno di poi.  era, è e sarà sempre superfluo... 
Ah scusate mi sono distratta ma è questo libro; perché Allegra rappresenta con le sue stravaganze quel genere di amica che avresti voluto nel tuo gruppo perché ti rende la vita più frizzante, percé ti aiuta a focalizzare il problema e che in modo e nell'altro è sempre disponibile a una chiacchierata davanti un buon vino e il gelato alla stracciatella(per lei io lo odio!). 
Magari come me all'inizio lo avete trovato un po' lento ma poi vi siete ritrovate alla fine con un mucchio di fazzoletti bagnati a sorridere tra le lacrime. 
Leggetelo ragazze perché ognuna di noi ne apprezzerà un'aspetto e alla fine sono certa che vorrete leggere altro di questa brava scrittrice. 
Non farci attendere molto però! 

Francy





**Ringraziamo la Garzanti per la fornitura della copia ARC (digitale) di questo libro.

Recensione: Gaston Levrè di Alessia Cuce


Oggi partecipiamo al review party di GASTON LEVRE’- le tortionnaire di Alessia Cucè! Venite a scoprire cosa ne pensa Fabiana che lo ha letto per noi.




GASTON LEVRE’- le tortionnaire

di Alessia Cucè


Genere: Romance criminale
Prezzo: Ebook 1,99
Disponibile anche in cartaceo e in abbonamento KU
Pagine:300
Dal 3 ottobre su Amazon

Trama
Il bisogno di urla e sangue fanno da contrappeso al mio bisogno di dolcezza e delicatezza.
Sono esattamente tanto spietato e crudele quanto delicato e gentile. Un perfetto bilanciamento tra Yin e Yang, tra oscuro e luce, tra demoni e dèi, che devono pesare ugualmente sulla bilancia della mia vita perché io rimanga tranquillo.
In un uomo come Gaston Levrè gli equilibri sono tutto, ma dopo il cambio di rotta dei suoi amici narcotrafficanti decide di rimettersi in gioco e puntare sul commercio di qualcosa che lui ha sempre amato: i diamanti.
Ma l'Africa è un paese insanguinato, pieno di pericoli insidiosi e di ricordi ancora più pericolosi, capaci di far riaffiorare le paure di un uomo che ha sempre avuto due personalità contrastanti dentro: da un lato un perfetto gentiluomo, dall'altro un torturatore spietato e assetato di sangue.
Ma quella stessa terra così piena di morte custodisce anche l'unico diamante prezioso e inestimabile che le tortionnaire abbia mai desiderato: Khoeli.

Recensione:


«L’unica cosa che muta su queste terre è il numero di morti che ci sono ogni giorno»

E' con tanta difficoltà che mi accingo a recensire questo romanzo e non perché non mi sia piaciuto, anzi a dispetto di tutto quello che pensavo, il romanzo mi ha inchiodato e incantato. Ho finito per divorarlo, non riuscendo a staccarmi dalle pagine, desiderosa di scoprire cos'altro ci avrebbe riservato l'autrice.
Ma io e Gaston siamo partiti decisamente con il piede sbagliato, non mi interessava la sua storia, non immaginavo neppure che l'autrice gliene avrebbe dedicata una... sinceramente, non riuscivo a superare il limite umanissimo di accettare la sua mostruosità, nonostante nei volumi precedenti di Narcos aveva mostrato degli aspetti che lo avevano fatto rivalutare.
Era una piccola cosa nel panorama della sua fredda crudeltà, qualcosa che di certo non poteva giustificare ai miei occhi un romanzo tutto per lui.
Non nascondo che gli ho anticipato qualche altro libro perché davvero non mi sentivo pronta a scoprirlo tra le pagine del suo libro, ma alla fine sono dovuta capitolare e non potete immaginare lo sconcerto quando sono completamente rimasta incastrata nella lettura.
Gaston Levrè è un uomo, un sadico senza pietà, ma al tempo stesso ha mille sfaccettature, ha una sua morale nell'immoralità, una sua delicatezza a trattare con le donne. E' un uomo che racchiude in sé le infinite luci e ombre di un crepuscolo. Si nasconde dietro mille maschere, dietro identità, dietro fughe psicologiche per scemare la sua sete di vendetta e ristabilire quel precario equilibrio che lo ha sostenuto finora. E' un uomo complesso e non posso dirvi altro di lui perché questo è uno di quei romanzi che va assolutamente letto perché l'autrice è stata bravissima a capovolgere l'opinione verso un individuo. Ci ha portato a provare terrore e nausea delle sue torture, a piangere del suo passato dove il sangue si è mischiato alla terra rossa dell'Africa. Ci ha fatto provare disgusto e comprensione. Ci ha fatto vivere la dicotomia di questo animo scisso attraverso gli occhi di Gaston e attraverso gli occhi di lei, Khoeli... perché nessuna donna può accettare tutto questo, neppure l'amore più grande e immenso può nascondere il suo orrore di fronte a quegli occhi oscurati dalla sete di vendetta.

«Tu sei un pazzo. Cristo, spacci droga e lavori per altri uomini schifosi che vivono nell’illegalità. Credi davvero di essere migliore? E poi parli quasi fossi tu a poter decidere se un uomo debba vivere o morire. Non ne hai nessun diritto.»

L'autrice ci mostra un uomo che si sente un mostro, ma che non può essere diverso da questo perché ne ha un bisogno viscerale. Ci mostra che l'amore non è cieco,  Khoeli è terrorizzata nonostante il suo amore la spinga comunque vicino. Insieme a loro due e alle tematiche crude legate al sadismo, si staglia un altro ingombrante protagonista, che a tratti si è preso tutta la scena: l'Africa, con la sua terra rossa di sangue, le sue guerre intestine, la povertà assoluta... dove i primi a soccombere e ad avere la peggio sono i bambini e le donne.

Ingoiai il dolore raggrumandolo intorno al cuore, nel mio petto, perché facesse da scudo e proteggesse quell’organo che avrebbe potuto rendermi ancora più fragile. Non ho mai urlato, non ho mai pianto, ho lasciato solo che quel giorno, il primo di tanti, mi usassero a loro piacimento rimanendo inerme a subire...

E poi, basta non vi dico niente :P se non tanti complimenti all'autrice per questa scelta ardita che le è riuscita benissimo.

Fabiana


 


**Ringraziamo l'autrice per averci fornito la copia ARC (digitale) di questo libro.