Variation di Rebecca Yarros

Bentornati gufetti, oggi vi parlo di una di quelle letture che ho desiderato dal primo istante in cui ne ho visto la promozione in inglese. Un libro che sapevo avrei comprato a occhi chiusi, perché quando c’è di mezzo Rebecca Yarros non esistono dubbi. Variation è arrivato e mi ha travolta con un’intensità che non mi aspettavo… e adesso vi racconto perché dovreste leggerlo anche voi. Libro edito da Sperling & Kupfer.

                                         Titolo: Variation
Autrice: Rebecca Yarros 
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo, New Adult, Sport Romance
Trope: Second chance, Grumpy/sunshine, Friends to lovers, Trauma/healing,
Small town, Forced proximity, Fake relationship 
Pagine: 448
Costo: E-book 12,99€, cartaceo 18,90€ non incluso in Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 25 Novembre 2025
Link order: urly.it/31db3g
Dalla ballerina d'élite Allie Rousseau ci si aspetta la perfezione. Sempre. A ogni costo. Ma quando un infortunio mette a repentaglio tutto ciò per cui ha sacrificato ogni cosa, Allie torna a Haven Cove, nel rifugio estivo della sua infanzia, per guarire. O almeno provarci. Qui, in mezzo a onde gelide, silenzi carichi di dolore e fantasmi che non l'hanno mai davvero lasciata, rivede Hudson Ellis: il ragazzo che l'ha salvata una volta, e che poi ha spezzato il suo cuore in mille pezzi. Hudson, aerosoccorritore della Guardia Costiera, sa bene che un attimo può fare la differenza tra la vita e la morte. Eppure, con lei ha esitato e porta ancora addosso il peso di un rimpianto che non riesce a scrollarsi di dosso. Quando alla porta di Allie si presenta una ragazzina che cerca la madre biologica, passato e presente collidono in un'esplosione di segreti, dolore e verità taciute. Tra baci rubati, ferite mai guarite e una promessa infranta, Allie e Hudson dovranno scegliere se proteggere sé stessi o rischiare tutto per ciò che li ha sempre uniti. Perché a volte il primo amore è anche quello impossibile da dimenticare, e certi legami, se sono reali, sanno resistere persino al tempo.

Variation è stata la mia voglia segreta dal primo istante. Da quando ho visto la promozione in inglese mi sono detta che, appena fosse arrivato in libreria, avrei mollato tutto per andare a comprarlo. Perché quando c’è di mezzo Rebecca Yarros, semplicemente, non si discute. Dopo Fourth Wing non ce n’è per nessuno, a prescindere. Eppure questa volta sapevo che sarebbe stato diverso. Non draghi, non guerre, non fantasy. Solo persone. Anime ferite. Amore. E devo dirlo: mi ha travolta molto più di quanto immaginassi.

Variation è un romanzo che parla di attese impossibili, di amori che sopravvivono al silenzio, di verità sepolte così a fondo da diventare parte integrante del dolore di chi le porta dentro. È una storia che vive di assenze, di rimpianti, di parole mai dette, e che ti accompagna lentamente verso un’esplosione emotiva finale che è insieme pugno nello stomaco e carezza necessaria. Di quelle che fanno male, ma che servono per guarire.

Allie Rousseau è cresciuta con il peso di un’ombra enorme sulle spalle: quella della sorella maggiore, la figlia perfetta, la promessa spezzata troppo presto da un incidente che ha cambiato per sempre ogni equilibrio. Da quel momento Allie non ha solo perso una sorella, ha perso una madre capace di amarla davvero, ha perso la leggerezza, ha perso se stessa. È diventata una ballerina d’élite, acclamata, perfetta agli occhi del mondo, ma profondamente vuota dentro. La sua felicità è una patina dorata che non riesce a coprire anni di sensi di colpa, solitudine e una convinzione devastante: quella di essere sopravvissuta quando non avrebbe dovuto. Quando un infortunio mette a rischio tutto ciò che ha costruito, il ritorno a Haven Cove diventa inevitabile. E necessario. Perché a volte tornare a casa significa smettere di fuggire.

Ed è lì che riappare Hudson Ellis. Il primo amore. Il ragazzo che l’ha salvata. E quello che, nei suoi ricordi, l’ha abbandonata nel momento peggiore. Hudson oggi è un aerosoccorritore della Guardia Costiera, uno di quelli che ogni giorno mette la propria vita nelle mani del mare per salvarne altre. Bello, gentile, silenzioso, con quel tipo di forza che non ha bisogno di essere ostentata. Il classico uomo che salva vite di giorno e ti spezza il cuore senza volerlo. Quello che ogni donna vorrebbe al suo fianco e che ogni madre vorrebbe vedere accanto alla propria figlia… tranne una. Hudson è tormentato da un rimpianto che non lo ha mai lasciato, perché sa che un attimo di esitazione può cambiare tutto. E con Allie quell’attimo pesa ancora come un macigno.

Tra loro non c’è più spazio per la leggerezza, solo imbarazzo, silenzi carichi di significato e ferite mai rimarginate. Eppure basta pochissimo per far riemergere ciò che non si è mai spento davvero. Una bambina. Una nipote. Un legame inaspettato che diventa il fulcro dell’intera storia, il filo invisibile che riavvicina tutti e che costringe passato e presente a scontrarsi. È grazie a lei che i nodi iniziano lentamente a sciogliersi, che le distanze si accorciano, che Allie e Hudson si ritrovano a fingere un fidanzamento… e a scoprire che fingere è molto più difficile quando il cuore non ha mai smesso di sentire.

Ciò che più mi ha colpita è la capacità della Yarros di raccontare un amore che resiste al tempo, alla distanza e al dolore senza mai risultare idealizzato. Allie e Hudson si sono amati da adolescenti con quell’intensità totalizzante che ti fa credere che nulla potrà mai spezzarti. La vita, però, è stata brutale. L’incidente, la perdita, il senso di colpa e una verità distorta hanno costruito un muro altissimo tra loro. E scoprire, solo nelle ultimissime pagine, cosa è realmente successo è devastante. È una rivelazione che arriva quando meno te l’aspetti e che ribalta tutto, lasciandoti senza fiato. Rebecca Yarros è maestra nel dosare il dolore e nel far esplodere la verità con una delicatezza impressionante, senza mai scadere nel melodramma o nel facile colpo di scena.

Ho amato profondamente entrambi i protagonisti perché sono reali, imperfetti, fragili. Allie deve fare i conti con una madre incapace di vedere oltre la perdita, con un passato che l’ha costretta a vivere per anni una vita non scelta davvero. Deve chiedersi se la danza sia ancora il suo sogno o solo una gabbia dorata costruita sulle aspettative altrui. Hudson, dal canto suo, deve scegliere tra ciò che ha sempre desiderato e ciò che il suo cuore gli chiede di fare, tra il lavoro che ama e la possibilità di non perdere di nuovo la persona che non ha mai smesso di amare.

Variation è una storia che commuove, scuote e guarisce. Parla di perdono, di seconde possibilità, di famiglie imperfette e del coraggio di guardarsi davvero allo specchio. È un romanzo autoconclusivo, senza legami con altri libri dell’autrice, ma con quella firma emotiva inconfondibile che riconosci subito: intensità, vulnerabilità e un amore che arriva quando meno te l’aspetti… o forse proprio quando lo temi di più. Si sente che nasce da un momento personale difficile, e proprio per questo è autentico, potente, quasi catartico.

Questo libro non si limita a raccontare una storia: ti trascina dentro, ti fa vivere ogni emozione sulla pelle e ti resta addosso anche dopo aver chiuso l’ultima pagina. L’ho adorato dall’inizio alla fine. La scrittura è impeccabile, suggestiva, capace di trattare temi forti con una lucidità e una delicatezza rare. Variation è il tipo di romanzo che ti ricorda perché ami leggere. E sì, ve lo consiglio con tutto il cuore, perché questa storia vi prenderà… e non vi lascerà più.


Vostra Alessandra.




The grump and his little Swan di Elvereth Ahn

 
Avevo detto: “solo un capitolo”.
Il libro ha detto: “assolutamente no”.
The Grump and His Little Swan di Elvereth Ahn è fatto di un grumpy talmente scorbutico da violare il codice penale per eccesso di fascino, una sunshine che gestisce una gelateria prendendo a picconate le difese emotive altrui con il sorriso e una small town che non conosce il significato della parola riservatezza e ti adotta senza chiedere il consenso.
Risultato? Cuore coinvolto, sonno compromesso, nuova ossessione acquisita.
Fate finta di essere adulti responsabili, preparate il tè (inutile, si raffredderà) e accomodatevi: perché Fair Haven non è solo un posto… è una decisione sbagliata che rifarei volentieri. Questo libro è edito da Self Publishing.
Titolo: The grump and his little Swan
Autrice: Elvereth Ahn
Editore: Self Publishing 
Genere: Romance Contemporane
Trope: Small town, Grumpy for sunshine, Law enforcement,
Age gap, Found family, Spicy
Pagine: 404
Costo: E-book 2,99€, cartaceo € incluso con Kinlde Unlimited
Data di pubblicazione: 2 Gennaio 2026
Link order: https://tinyurl.com/yhnpypdd
Swan Forest gestisce la gelateria dei suoi nonni, nonostante le difficoltà economiche.
Fa il possibile per mantenere vivo il sogno a cui non vuole rinunciare: portare la magia nel cuore dei suoi clienti.
È quello che tenta di fare anche con Hunter O’Kane, il suo nuovo vicino di casa, un uomo che è pura tempesta, deciso a tenere tutti a distanza.
Eppure Swan non riesce a stargli lontana.
Negli occhi di Hunter intravede barriere che la spingono a cercarlo. A sorridergli.
Con la speranza che, un giorno, anche lui sorrida.

Dopo un’indagine sotto copertura finita male, Hunter è costretto ad allontanarsi da Chicago. Si trasferisce nella piccola Fair Haven con l’obiettivo di passare inosservato, ma senza fare i conti con i suoi abitanti curiosi.
Soprattutto con Swan.
Una ragazza troppo gentile e rumorosa. Tenace come un piccolo cigno, pronta a tutto per proteggere chi ama.
Hunter sa di doverla evitare. Perché la dolcezza di Swan è pericolosa.
Potrebbe sciogliere tutti i ghiacciai del mondo.

Con il tempo, Hunter e Swan scoprono di avere in comune più di quello che avrebbero mai immaginato.
Ma nessuno dei due è preparato all’attrazione che esplode tra di loro, impossibile da ignorare.
Così come il sentimento feroce che li lega, destinato a stravolgere le loro vite.

«Smettila, Swan.»
«Di fare che cosa?» 
«Di guardarmi. Di vedermi. Di capirmi. Di attrarmi.»
«Credo che per me ormai sia inevitabile vederti, Hunter.»

Romanzo autoconclusivo.

Ci sono libri che inizi con calma.
E poi ci sono quelli che inizi pensando “solo due capitoli” e ti ritrovi improvvisamente a vivere a Fair Haven, a difendere una gelateria immaginaria e a sospirare dietro a un poliziotto scorbutico come se fosse un tuo problema personale.
Sì, The Grump and His Little Swan, sto parlando proprio di te.

Fair Haven è una small town minuscola dove tutti sanno tutto, nessuno si fa i fatti propri e se provi a passare inosservato… sei nel posto sbagliato.

Ed è qui che Swan Forest cerca disperatamente di tenere in piedi la gelateria dei nonni, il suo sogno e, già che c’è, anche la magia nella vita delle persone. Swan è un concentrato di dolcezza, determinazione e rumore di fondo costante. È il sole. Ma non quello che ti acceca: quello che ti scalda e ti fa dire “ok, va bene, resta pure”.
Ha avuto un’infanzia complicata, genitori discutibili e qualche trauma ben sistemato sotto il tappeto… ma grazie a due anime buone ha imparato che la famiglia non è sempre quella che ti capita, ma quella che scegli.

E poi.
Arriva.
Hunter O’Kane.

Un uomo che entra in scena come se avesse appena litigato con il mondo intero. Hunter è il grumpy definitivo: chiuso, burbero, allergico ai sentimenti e con una capacità straordinaria di tenere tutti a distanza. Poliziotto, alfa, controllo totale… finché non incontra Swan e il suo sistema emotivo va ufficialmente in crash.
Ha sofferto, è stato solo, non ha mai avuto una vera famiglia e ha deciso che l’isolamento è una scelta di vita.
Scelta pessima, Hunter.
E comunque lo dico chiaramente: la sua bellezza è illegale, il suo tormento è irresistibile e il mio amore per lui è assoluto, irrazionale e senza possibilità di recupero. Arrestatemi pure.

Grumpy x Sunshine?
Sì, ma con livelli di tensione che potrebbero alimentare una centrale elettrica.

Tra Hunter e Swan succede quello che succede sempre quando due persone completamente opposte hanno più ferite in comune di quanto vorrebbero ammettere: attrazione, complicità, sguardi intensi, “non dovremmo” ripetuto almeno cinquanta volte… e ovviamente lo fanno lo stesso.
Entrambi vogliono riscattarsi, entrambi vorrebbero dimostrare alla vita che no, non li ha spezzati. E mentre ci provano, si innamorano. Malissimo.

Ovviamente hanno paura.
Ovviamente sbagliano.
Ovviamente prendono decisioni discutibili che fanno venire voglia di urlare PARLATEVI al libro.
Ma è anche questo il bello: sono umani, imperfetti, testardi e tremendamente veri. E sì, alla fine rinsaviscono. Con calma. Con fatica. Ma rinsaviscono.

I personaggi secondari meritano un applauso.
Le due nonne la signora Robinson e la signora Forest? Leggende viventi. I loro battibecchi sono terapia gratuita.
Arwan è l’amico che disturba, provoca, combina guai… ma resta sempre. L’amico vero, quello che non molla, quello che sai esserci sempre nel momento del bisogno, quello che ti sprona a buttarti nelle cose e la piccola peste Iris completa il quadro. In tutto questo non dimentichiamo il signor Anderson un bellissimo personaggio a mio avviso.

La trama è un intreccio continuo di passato, presente, conseguenze e sentimenti non risolti. Elvereth Ahn gioca con i dettagli come una professionista: semina, collega, richiama e chiude il cerchio senza lasciare fili penzolanti. Fair Haven non è solo una cittadina: è praticamente una zia impicciona che ti vuole bene.

E sì, è anche spicy.
Molto.
Il fuoco c’è, cresce lentamente e poi: BOOM. 
Con gusto, con tensione e senza mai risultare gratuito.

La scrittura di Elvereth è scorrevole, frizzante, espressiva. Ti trascina pagina dopo pagina, alterna introspezione a dialoghi brillanti e riesce nell’impresa di farti leggere volentieri una storia anche quando sai dove andrà a parare. Perché il viaggio è troppo bello per saltarlo.

The Grump and His Little Swan è una coccola romantica, una comfort read con carattere, una storia che ti fa sorridere, sospirare e desiderare una gelateria sotto casa… possibilmente con un Hunter incluso nel pacchetto.

“A volte l’amore non arriva per salvarti.
Arriva per ricordarti che, nonostante tutto, sei ancora capace di sentire.”

“Non tutti i grumpy hanno bisogno di essere salvati.
Alcuni hanno solo bisogno di una sunshine abbastanza testarda da non mollare.”

Un grazie sincero a Elvereth Ahn per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo in anteprima. È stato un viaggio intenso, caldo e pieno di emozioni… esattamente come piace a me.

Vostra Alessandra.










Holiday Security di Alice Marcotti e Sonia Gimor

 
Buongiorno dolcissimi Pasticcini Natalizi, oggi vi porto una novella che profuma di Natale, caos organizzato e bodyguard decisamente troppo sexy per essere legale. Holiday Security di Alice Marcotti e Sonia Gimor è una lettura frizzante, ironica e irresistibile, perfetta da gustare sotto una coperta con una tazza di cioccolata calda. Preparatevi a ridere, sospirare e innamorarvi di un Babbo Natale molto, molto speciale…! Parola di Elfa del Caos. Questo libro è edito Dri Editore.
Titolo: Holiday Security
Autrici: Alice Marcotti, Sonia Gimor 
Editore: Dri Editore
Genere: Romance 
Trope: Grumpy for sunshine, Revenge, Age gap, Secret and lies,
Christmas vibes, Forced proximity
Pagine: 213
Costo: E-book 0,99€, cartaceo 10,40€ incluso con kinlde unlimited
Data di pubblicazione: 21 Dicembre 2025
☀️ Grumpy for Sunshine
🧨 Revenge
🚫 Age Gap
🤥 Secret and lies

MISSIONE: Trovare un Babbo Natale per non perdere il lavoro. 

Sono Olivia Brooks e sono un'elfa pasticciona.
Il mio capo mi ha minacciata: o rimpiazzo il tipo che si è licenziato a causa mia, o farò la sua stessa fine.
Ecco perché, quando ho visto il mio ex professore del liceo sull'applicazione Bodyguard, ho deciso di unire l'utile al dilettevole.
L'ho assunto.
Fingerò di essere una ragazza in difficoltà e lo farò lavorare vestito da Babbo Natale.
Lui mi ha bocciata, privandomi del mio futuro.
Io gli ruberò la dignità.

Sono Olivia Brooks, e Beckham Riley è un ex militare che sta per passare un Natale d’inferno.

***NOVELLA NATALIZIA***
Ci sono libri che si leggono educatamente, in silenzio, con compostezza… e poi c’è Holiday Security di Alice Marcotti e Sonia Gimor, che si legge ridendo come una deficiente, con la faccia da ebete e il pensiero fisso che Babbo Natale, forse, non è mai stato così illegalmente sexy. Questa novella natalizia è una boccata d’aria frizzante, una di quelle storie che ti mettono subito nello spirito delle feste ma con una buona dose di caos, ironia e ormoni impazziti. Alice e Sonia le amo, le leggo da tempo, e anche questa volta hanno colpito nel segno: scrittura brillante, ritmo perfetto e dialoghi che funzionano come una slitta su una pista ghiacciata… velocissimi e senza freni.

Olivia Brooks è un’elfa pasticciona nel senso più pericoloso del termine. È goffa, impulsiva, sprizza glitter e felicità da ogni poro ed è una portatrice sana di disastri ambulante. Una di quelle persone che entrano in una stanza e, nel giro di trenta secondi, hanno già combinato qualcosa di irreparabile. Quando rischia di perdere il lavoro perché l’ennesimo Babbo Natale si licenzia a causa sua, decide che la vendetta natalizia è l’unica soluzione sensata (secondo il suo metro di giudizio, che è altamente discutibile). Così assume come bodyguard il suo ex professore del liceo, l’uomo che l’ha bocciata e che lei ritiene responsabile di averle rovinato il futuro. Vendetta servita con bastoncino di zucchero.

Beckham Riley è l’esatto opposto. Ex militare, bodyguard serio, rigido, rigoroso, uno che non ammette errori, non ride mai e prende il lavoro talmente sul serio che probabilmente compila rapporti anche mentre dorme. Vive di disciplina, controllo e silenzi carichi di giudizio. E infatti, ogni volta che Olivia apre bocca o fa qualcosa di anche solo vagamente strambo, nella sua testa parte automatico il pensiero: “questa è scema”. E non una volta. Tante. Tantissime volte. Il problema? Che più la considera fuori di testa, più ne rimane coinvolto.

Vederlo costretto a lavorare vestito da Babbo Natale, sotto il comando di un’elfa diabolica che sembra nata per metterlo alla prova, è uno spettacolo impagabile. Lui è il grumpy per eccellenza, tutto muscoli, mascella serrata e sguardi torvi (e sì, parliamone apertamente: la prestanza fisica di Beckham è un elemento narrativo fondamentale, quasi educativo), lei è sunshine allo stato puro, un concentrato di caos, battute fuori luogo e disastri annunciati. La dinamica grumpy/sunshine qui è gestita divinamente, con scambi al vetriolo, tensione alle stelle e una chimica che si sente a pelle.

Nonostante il passato irrisolto, le incomprensioni e le continue provocazioni, l’attrazione tra Olivia e Beckham è forte, inevitabile, e cresce pagina dopo pagina. Sotto tutta questa ironia, la storia riesce anche a toccare temi come il passato, le ferite e il perdono, senza mai appesantire la narrazione. È una novella che ti fa ridere, ma sa anche quando colpire nel punto giusto.

E poi c’è LEI. La scena del cactus. Un cactus che viene “molestato” da Olivia, uno spogliarello non previsto, un addobbo surreale e io che ridevo talmente forte da dovermi fermare un attimo. È una scena folle, fuori di testa, esilarante, che rappresenta perfettamente lo spirito del libro: ironico, sopra le righe, senza freni. Una di quelle scene che ti rimangono impresse e che ti fanno pensare: ok, questa è pura genialità natalizia.

Ho amato Holiday Security perché mi ha fatto ridere di gusto, sospirare senza dignità ed emozionare nel modo giusto. È una novella che si fa amare perché è leggera ma non vuota, divertente ma non superficiale. Se amate i romance natalizi, i grumpy messi seriamente alla prova, le sunshine fuori controllo, gli age gap, gli enemies-to-lovers e i bodyguard sexy costretti a indossare il costume di Babbo Natale mentre pensano di avere a che fare con un’elfa scema… allora questo libro è per voi. Io l’ho adorato, senza se e senza ma.

E ora ditemi la verità, care mie elfette: dopo questa lettura riuscirete ancora a guardare Babbo Natale con gli stessi occhi? Io no. Holiday Security è una novella che diverte, stuzzica e prende a schiaffi la dignità con grande eleganza. Se cercate una storia natalizia educata, questo libro non fa per voi. Se invece amate il caos, le risate e i bodyguard illegali… sappiate che siete nel posto giusto. 

Ringrazio di cuore le autrici Alice Marcotti, Sonia Gimor e Dri Editore per avermi inviato la copia in anteprima: è stata una lettura esplosiva, irriverente e perfetta per entrare nello spirito natalizio… con qualche risata in più e qualche battito cardiaco decisamente accelerato.



Vostra Alessandra.













Girl in love di Jay Crownover e Rebecca Yarros



Care lettrici oggi vi parlo di Girl in love di Jay Crownover e Rebecca Yarros edito da Newton Compton. 

Titolo: Girl in love
Autrice:  Jay Crownover e Rebecca Yarros
Editore: 
Genere: Romance Contemporaneo
Uscita: 18/11/25
Dall'autrice bestseller di Fourth Wing
Con la serie Fourth Wing, caso editoriale mondiale, Rebecca Yarros è in cima a tutte le classifiche.
Jay Crownover è autrice bestseller di «New York Times» e «USA Today».
L’amore è l’unica bugia in cui credere…
Una storia d’amore imperdibile dalle autrici del momento.
Gli opposti non si attraggono. Fanno scintille. Langley Vaughn ha tutto: bellezza, soldi e un cognome che apre porte ovunque. Ma dietro i sorrisi impeccabili e gli abiti firmati, nasconde una rabbia che brucia. Il suo primo amore sta per sposare la perfida sorellastra, e lei è costretta a far parte del corteo nuziale. Dopo questa ennesima umiliazione, Langley decide che è ora di cambiare le regole del gioco. Serve un accompagnatore per il matrimonio dei suoi incubi. Uno che non abbia paura di sfidare la sua famiglia. Uno che non si lasci intimidire dal lusso o dalle apparenze. Uno disposto a fingere… e magari a combattere al suo fianco. Iker Alvarez è un soldato con un solo obiettivo: garantire un futuro a suo fratello. Quando Langley gli propone un accordo tanto folle quanto redditizio, lui accetta. Fingere di essere il suo fidanzato? Facile. Resistere al fascino della ragazza che tutti credono di conoscere? Molto meno. Tra scontri, segreti e scintille inaspettate, Langley e Iker scopriranno che a volte le bugie più grandi sono quelle che raccontiamo a noi stessi. E che l’amore vero può nascere anche dalla finzione...  


Jay Crownover
vive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo, e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato la Tattoo Series, la Welcome Series e la Breaking Point Series.


Rebecca Yarros
È autrice N.1 bestseller di «New York Times», «USA Today» e «Wall Street Journal» della serie Fourth Wing, successo internazionale in classifica in tutto il mondo. Vive in Colorado con il marito e i figli. La Newton Compton ha pubblicato Girl in Love (con Jay Crownover).
Questo libro l'ho amato e odiato al tempo stesso. Amato perché la storia è una di quelle che adoro con tutti i trope che mi piacciono di più... e allora vi starete chiedendo perché l'ho odiato? Beh, per il numero di pagine veramente troppo esiguo che non ha permesso di approfondire di più la storia e i personaggi che avrebbero meritato di più.
Le premesse ci sono e sono interessanti. I personaggi messi in scena sono due antipodi che però attirano, ma veramente avrebbero meritato più spazio perché sia Langley che Iker sono due splendidi personaggi, di animo buono, provati in maniera diversa dalla vita. 
Lei ricca ma perseguitata dalla sorellastra e dalla matrigna, lui un militare che ha votato la sua vita a far vivere al meglio suo fratello e farebbe di tutto per regalargli un futuro diverso. 
La storia si svolge nell'arco di questa settimana di finzione e, come potete immaginare, c'è chimica, intesa... e poi arriva l'inatteso finale che mi ha lasciato spiazzata e... è a questo punto che sono corsa a cercare e ho scoperto che è il primo volume di una dilogia. 
Per cui ora aspetto trepidante di leggere il seguito, sperando che le autrici siano più buone con questi due personaggi e gli regalino un più ampio respiro. 
La scrittura delle due autrici si sposa bene, semplice, scorrevole, pulita, si legge che è un piacere. 

Fabiana





Birdie. La forza del colibrì di Katiuscia Salvini

 

Bentornate a Silver Town, dove i cattivi non chiedono scusa e le principesse imparano a salvarsi da sole.
Oggi vi porto dentro casa Collins: pericolosa, oscura e decisamente irresistibile.
Birdie. La forza del colibrì è una storia che graffia, scalda e non molla più.
Se pensate che vinca sempre il più forte… preparatevi a ricredervi. 
Libro scritto da Katiuscia Salvini, edito in Self Publishing.
   Titolo: Birdie. La forza del colibrì
Autrice: Katiuscia Salvini
Editore: Self Publishing 
Genere: Romance Contemporaneo
Trope: Small town, Age gap, Emotional scars, Love deal,
Bad cowboy, Enemy families, Stand alone
Pagine: 576
Costo: E-book €, cartaceo € incluso in kindle unlimited
• Emotional scars
Love deal
• Bad cowboy
• Enemy families
• Age gap: 13 anni
Stand alone
Data di pubblicazione: 30 Dicembre 2025
Serie: Silver Town Series
Honey. Il canto dell'ape regina #1
Birdie. La forza del colibrì #2
Link order: https://tinyurl.com/4yxvnayd

TRAMA
:
Sono un cowboy senza morale.
Incatenato a una vita che ho scelto.
Temuto dalla mia città.
Sovrano del destino di tutta la foresta.
Potrebbe andare meglio di così?
Ovviamente no.
Mi chiamo Dorian Collins e sono il cattivo di una storia raccontata male.
Gestisco gli affari sporchi della mia famiglia. Una sola svista, però, è bastata a farmi rischiare ogni
cosa.
Per difendere i miei segreti, ho stretto un patto con la cognatina del mio peggior nemico: il suo
silenzio, in cambio della mia esperienza.
Hope Bryce è un’aspirante ragazzaccia: fragile fuori, rumorosa dentro. Una tela bianca che esige
di essere sporcata.
Ma abbiamo poco tempo.
Tic tac.
Ogni giorno, pesca un bigliettino da un barattolo.
Ogni giorno, mi chiede di insegnarle a sbagliare.
Ogni giorno, vuole imparare a vivere.
E io posso darle tutto questo.
Sono nato per distruggere e ho conquistato questo diritto col sangue. Tuttavia la piccola Bryce è
la preda che non mi aspettavo: temibile come chi non ha nulla da perdere, veloce come un colibrì
che può fronteggiare persino un lupo.
Perché se è vero che in natura vince il più forte, allora lei è l’eccezione che
conferma la regola: a
volte, vince il più astuto.
Quella ragazzina è il colibrì più scaltro a cui
abbia mai dato la caccia e non si farà rinchiudere di
nuovo in gabbia…
Al massimo, vorrà dividerla col cattivo.
In ogni favola che si rispetti, la principessa è destinata a essere salvata dal principe azzurro.
Hope Bryce ha scelto di riscrivere la storia.
Per raccontarla finalmente bene
TRAMA
:
Sono un cowboy senza morale.
Incatenato a una vita che ho scelto.
Temuto dalla mia città.
Sovrano del destino di tutta la foresta.
Potrebbe andare meglio di così?
Ovviamente no.
Mi chiamo Dorian Collins e sono il cattivo di una storia raccontata male.
Gestisco gli affari sporchi della mia famiglia. Una sola svista, però, è bastata a farmi rischiare ogni
cosa.
Per difendere i miei segreti, ho stretto un patto con la cognatina del mio peggior nemico: il suo
silenzio, in cambio della mia esperienza.
Hope Bryce è un’aspirante ragazzaccia: fragile fuori, rumorosa dentro. Una tela bianca che esige
di essere sporcata.
Ma abbiamo poco tempo.
Tic tac.
Ogni giorno, pesca un bigliettino da un barattolo.
Ogni giorno, mi chiede di insegnarle a sbagliare.
Ogni giorno, vuole imparare a vivere.
E io posso darle tutto questo.
Sono nato per distruggere e ho conquistato questo diritto col sangue. Tuttavia la piccola Bryce è
la preda che non mi aspettavo: temibile come chi non ha nulla da perdere, veloce come un colibrì
che può fronteggiare persino un lupo.
Perché se è vero che in natura vince il più forte, allora lei è l’eccezione che
conferma la regola: a
volte, vince il più astuto.
Quella ragazzina è il colibrì più scaltro a cui
abbia mai dato la caccia e non si farà rinchiudere di
nuovo in gabbia…
Al massimo, vorrà dividerla col cattivo.
In ogni favola che si rispetti, la principessa è destinata a essere salvata dal principe azzurro.
Hope Bryce ha scelto di riscrivere la storia.
Per raccontarla finalmente bene


Sono un cowboy senza morale.
Incatenato a una vita che ho scelto.
Temuto dalla mia città.
Sovrano del destino di tutta la foresta.
Potrebbe andare meglio di così?
Ovviamente no.
Mi chiamo Dorian Collins e sono il cattivo di una storia raccontata male.
Gestisco gli affari sporchi della mia famiglia. Una sola svista, però, è bastata a farmi rischiare ogni
cosa.
Per difendere i miei segreti, ho stretto un patto con la cognatina del mio peggior nemico: il suo
silenzio, in cambio della mia esperienza.
Hope Bryce è un’aspirante ragazzaccia: fragile fuori, rumorosa dentro. Una tela bianca che esige
di essere sporcata.
Ma abbiamo poco tempo.
Tic tac.
Ogni giorno, pesca un bigliettino da un barattolo.
Ogni giorno, mi chiede di insegnarle a sbagliare.
Ogni giorno, vuole imparare a vivere.
E io posso darle tutto questo.
Sono nato per distruggere e ho conquistato questo diritto col sangue. Tuttavia la piccola Bryce è
la preda che non mi aspettavo: temibile come chi non ha nulla da perdere, veloce come un colibrì
che può fronteggiare persino un lupo.
Perché se è vero che in natura vince il più forte, allora lei è l’eccezione che conferma la regola: a
volte, vince il più astuto.
Quella ragazzina è il colibrì più scaltro a cui abbia mai dato la caccia e non si farà rinchiudere di
nuovo in gabbia…
Al massimo, vorrà dividerla col cattivo.
In ogni favola che si rispetti, la principessa è destinata a essere salvata dal principe azzurro.
Hope Bryce ha scelto di riscrivere la storia.
Per raccontarla finalmente bene.
Tornare a Silver Town significa sempre prepararsi a qualcosa che scotta. Ma questa volta non bussiamo alla porta dei Coventry: qui la sfondiamo. Entriamo nel territorio della temutissima famiglia Collins, quel cognome che in città non si pronuncia mai ad alta voce, quel potere oscuro che tutti conoscono e nessuno osa sfidare. Con Birdie. La forza del colibrì, Katiuscia Salvini ci trascina nel cuore più pericoloso della cittadina, e lo fa con una storia che morde, emoziona e non concede tregua.

Dorian Collins è tutto ciò che una favola non dovrebbe avere come protagonista: un cowboy senza morale, freddo, temuto, sovrano di un regno fatto di segreti e sangue. È il cattivo di una storia raccontata male, o almeno così ama definirsi. Poi arriva Hope Bryce, la sorellina “indifesa” di Honey, già conosciuta nel primo volume come la fidanzata dell’orsacchiotto Bear. Hope è educata, rispettosa, incapace persino di dire una parolaccia… ma solo in apparenza. Dentro di lei c’è un tumulto che chiede spazio, aria, vita.

Il loro incontro nasce da un patto: il silenzio di lei in cambio dell’esperienza di lui. Un barattolo pieno di bigliettini, di prime volte, di errori da collezionare. Ogni giorno un passo fuori dalla gabbia. Ogni giorno un “tic tac” che ricorda quanto poco tempo abbiano prima che tutto esploda.

Ed è proprio qui che il romanzo mostra la sua anima più potente.

Il cuore pulsante di Birdie è senza dubbio il rapporto tra Hope e Dorian, un legame che nasce storto, sbilenco, quasi per errore… e proprio per questo risulta devastantemente autentico. Non c’è romanticismo patinato, non c’è l’attrazione immediata da favola: c’è un riconoscersi istintivo, primordiale, come se entrambi sapessero – prima ancora di capirlo – che l’altro è necessario.
Si cercano senza dirlo. Si avvicinano quando dovrebbero scappare. Si trovano sempre dalla stessa parte della barricata, anche quando il mondo intorno li spinge a combattersi. Dorian non è abituato a condividere nulla, tantomeno le battaglie: lui è il lupo solitario, quello che protegge mordendo. Hope, invece, è fragile solo in apparenza. Accanto a lui non diventa più forte perché qualcuno la salva, ma perché impara a stare in piedi da sola, sapendo che se cade, Dorian è lì. Non davanti. Non sopra. Accanto.
Il loro legame cresce nel confronto, nello scontro, nei continui battibecchi che non sono mai vuoti ma sempre carichi di significato. Ogni provocazione è un passo in avanti, ogni discussione è un modo per dirsi “ti vedo” senza usare le parole giuste. Combattere insieme diventa naturale: contro i segreti, contro il passato, contro chi vorrebbe decidere per loro. E in questa alleanza ruvida e imperfetta, Hope smette di essere la ragazzina da proteggere e diventa una compagna di guerra.
Dorian, dal canto suo, scopre qualcosa che non aveva mai contemplato: la forza non sta solo nel distruggere, ma anche nel restare. Nel promettere e mantenere. Nel cambiare rotta senza perdere sé stesso. Hope è l’unica capace di guardarlo senza paura e senza illusioni, di accettare il suo buio senza volerlo ripulire. E questo lo disarma più di qualsiasi minaccia.
Insieme non sono invincibili, ma sono pericolosamente affiatati. Due anime che si tengono in equilibrio sul filo sottile tra dannazione e salvezza. E quando combattono, lo fanno uno per l’altra, non per eroismo, ma per scelta. Perché scegliersi, ogni giorno, è la loro vera rivoluzione.

Hope, però, non porta con sé solo voglia di vivere: nasconde un segreto enorme, una condizione fisica e mentale che pesa come un macigno e che non riesce a confidare neppure alla sorella, diventata nel tempo troppo oppressiva. Ed è proprio con l’ultima persona da cui ci aspetteremmo comprensione che Hope trova ascolto. Dorian la vede davvero, la capisce meglio di chiunque altro, mentre anche lui custodisce una verità che, se venisse a galla, potrebbe costargli la vita.

Il cambiamento di Dorian non è immediato, ed è questo a renderlo credibile. È lento, ruvido, fatto di piccoli gesti e promesse mantenute. La convivenza forzata con la sua “nemica” – sì, proprio la cognata di Bear – diventa una scoperta scomoda ma necessaria: avere Hope intorno non è una condanna, ma un punto fermo. Fino a quando il passato bussa alla porta per riscuotere il conto, e Dorian è costretto ad abbassare la testa e chiedere aiuto proprio alla famiglia del suo acerrimo nemico. Le famiglie riusciranno a trovare un punto d’incontro per un futuro più sereno? Per scoprirlo, non resta che leggere.

Birdie è un romanzo dinamico, avvincente, senza momenti morti. Tra battibecchi brillanti, tensione costante e una componente spicy ben presente, la storia cattura e non lascia andare. Katiuscia Salvini si conferma una delle mie scrittrici preferite, capace di unire ironia, passione ed emotività con una naturalezza disarmante. Il trope age gap è reso unico, mai banale, mai forzato.

Consiglio questo libro? Assolutamente sì. E consiglio anche di recuperare il primo volume della serie, mettersi comodi e lasciarsi travolgere dalle vicende di Silver Town. Perché lì tutto può succedere… e spesso succede quando meno te lo aspetti.





Vostra Alessandra.